https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=1&t=4630&p=6580458#p6580458
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gringox
14 Febbraio 2007, 16:51

Re: Coppie Di Fatto
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[quote user="Mystero" post="6580454"]
La questione dico, non è politica, ma etica, questo punto sfugge però.

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Hehehe...ed e' proprio su questo tasto che io continuo ad insistere nei miei post, ma vedo che voi vi fossiliazzate costantemente sulla politica, che sia della chiesa, che sia del governo o dell'oppposizione!

Qui la politica viene dopo. Mi dispiace. Ma, se volete, dal punto di vista politico perche' non facciamo un bel referendum popolare su questa cosa? Perche' non ci scriviamo nella domanda in modo papale papale: "siete d'accordo voi cittadini italiani ad attribuire ai culattoni gli stessi diritti che vengono attribuiti ai coniugi nell'istituto del matrimonio, tra cui l'adozione di bambini, ecc, ecc....?" SI / NO!
...e vediamo il risultato!
Ovviamente sto provocando...

Ma la questione e' un'altra. E finalmente anche Mystero l'ha colta! La questione e' etica!! L'etica che spiega la nostra condizione umana.
L'uomo e' uomo! La donna e' donna! L'uomo e la donna sono fatti per completarsi a vicenda. Cosi' era 10000 anni fa. Cosi' e' ora! Ne' la chiesa, ne' prodi l'hanno inventato. Bensi' la natura umana. Qualcuno puo' credere che Dio abbia fatto cio'; altri che sia la natura e basta. Comunque si creda, questa e' la nostra condizione umana.

L'omosessualita' e' un deviazionismo della natura. Esiste e anch'esso esisteva 10000 anni fa ed esiste ora. Ma rimane pur sempre deviazionismo. E se, da una parte, col passare delle epoche e con il riconoscimento dei diritti individuali per ogni individuo, si e' arrivato ad accettare e a riconoscere ogni diversita' (disabili, gay, ecc) in quanto ogni individuo DEVE essere rispettato in quanto tale; dall'altro non bisogna dimenticare che rimane comunque una condizione non naturale.

L'etica dunque, spiegando e normalizzando la condizione umana, ha ribadito la naturalezza dell'accoppiamento uomo/donna. Da qui poi e' nato il concetto di famiglia come unione di uomo e donna (prima di Cristo e quindi non legato alla chiesa) che pian piano nelle diverse epoche storiche si e' evoluto come istituo del matrimonio, ecc, ecc... Sempre inteso come unione di un uomo e una donna. Si e' iniziato a parlare di doveri, di diritti, di possibilita', di separazioni...di divorzi, di adozioni, ecc...ma MAI mettendo in discussione la centralita' dell'unione, cioe' l'uomo e la donna!

Ora, se i tempi sono cambiati e addirittura si organizzano "gay pride" in tutto il mondo e si parla con disinvoltura della condizione gay, cio' non deve distoglierci dalla convinzione che cio' NON e' normale, perche' non e' naturale. 

Di qui ne consegue che se una legge umana, qualsiasi essa sia, che riguarda la condizione umana (e non un qualsiasi altro aspetto della vita dell'uomo) viola la "naturalezza" della condizione umana stessa; essa e' una legge illegittima e da ripudiare.

In conclusione: io rispetto il culattone, gli stringo la mano, ci parlo, ci rido, ci scherzo,, ci bevo insieme...e le stesse cose magari le faccio anche col travone. Essi sono individui viventi, perrsone, e quindi devono essere rispettati come tali. Non approvo invece la necessita' di attribuire loro dei diritti pari o simili a quelli che riguardano le unioni naturali (uomo+donna). Se due culattoni vogliono vivere insieme, che vivano. E che godano dei diritti individuali come tutti gli individui. E dei doveri. Ma singolarmente. E nessun istituto giuridico deve normalizzare e ufficializzare questo tipo di unioni. Punto e basta.

Gringox

Gringox


