https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=36&t=4873&p=6581611#p6581611
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klava
09 Marzo 2007, 10:13

Re: Oblomov
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Cara Lilibrik, non insisterò sull'argomento Oblomov perchè penso che ognuna di noi remi in direzioni opposte e sinceramente le tue risposte offrono 'troppi' spunti di approfondimento che forse in questa sede non c'entrano.
Rimango ferma sulle mie considerazioni riguardo al rapporto arte-ispirazione.

Immaginavo che avresti tirato in ballo Puskin, che per il fatto che ormai sia lontano e 'osannato', assurto a mito indiscusso della letteratura russa non/anti-sovietica, non viene più ricordato per le sue contestazioni e non viene quasi più riconosciuta l'imperterrita protesta che le sue opere hanno esercitato contro il potere lo zar, per cui lui stesso pagò con l'esilio. Anche Puskin era politicamente 'impegnato' e il legame tra la bellezza della sua poesia e l'impegno è inscindibile.

Non entro nella discussione su Majakovskij, perchè la materia in questione è monumentale. Majakovskij è una montagna da scalare, non ne si può scalfire via qualche pietra pensando di averlo capito o fatto proprio del tutto. La mia stessa tesi su di lui è solo una goccia nel mare della sua immenistà.
Il motore immobile che ha mosso me nell'affrontare la sua opera è semplificabile nelle parole 'amore a prima vista'. Amore verso di lui e amore che emana da lui...assoluto e contagioso.

Klava


