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direttore
03 Mag 2007, 15:08

Re: Politkovskaya E Libertà Di Stampa Nel Mondo
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Rapporto Freedom House: liberta' di stampa in crisi nel mondo nel 2006. Italia, ora va meglio

 I segnali più preoccupanti, secondo il rapporto, arrivano dall'Asia, dai Paesi dell'ex blocco sovietico e dall'America Latina. Migliora la situazione, invece, in numerosi Paesi, compresa l'Italia, quest'anno finalmente nell'elenco dei Paesi che beneficiano di una informazione libera. Tutto, o quasi, merito dell'ultimo voto politico che ha portato all'allontanamento dal governo dell'ex premier Silvio Berlusconi. L'Italia "era l'unico membro dell'Unione Europea ad apparire nella categoria dei Paesi 'parzialmente liberi' - si legge nel rapporto della Freedom House - ed è stata promossa nel 2006 soprattutto in conseguenza della fine dell'incarico di presidente del Consiglio del magnate dell'informazione Silvio Berlusconi".

"Il rating del Paese era stato abbassato nel 2003 a causa dell'eccessiva concentrazione dei media e dell'influenza politica sui contenuti dell'informazione durante il governo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La fine del suo mandato nel 2006 ha portato la promozione dell'Italia da 'Parzialmente Libera' a 'Libera' ".  Ora che l'Italia finalmente è tornata un Paese libero, per Freedom House,  resta comunque a metà classifica, al 61esimo posto, a pari merito con Israele, Capo Verde, Guyana e São Tomé e Principe. 

"Anche se l'informazione privata resta concentrata nelle mani di Mediaset, controllata da Berlusconi, la principale emittente pubblica Rai non è più sotto il suo controllo", si legge nel report, che sembra tenere in scarsa considerazione il ruolo di Sky, la diffusione del digitale terrestre tv, le decine di testate nazionali di carta stampata, le migliaia di radio private, la presenza di autority della Comunicazione e della Concorrenza. Tutto inutile, o quasi. Restano paesi più liberi di noi, assicura Freedom House, Giamaica Costa Rica, Belize, Suriname, Trinidad e Tobago, Ghana e Guyana. 

Ancora peggiore, scorrendo la classifica, la situazione in Corea del Sud (66esimo posto in classifica ma ancora nell'ambito dei Paesi dove esiste libertà di stampa), Bulgaria (76), India (77), Brasile e Romania (90), Messico (102), Turchia e Argentina (105). In tutti questi paesi la libertà è solo parziale.


In fondo alla graduatoria che comprende 195 Paesi c'è la Corea del Nord, con Libia e Cuba che fanno segnare un risultato di poco migliore, penultime, al 191mo posto per la libertà dell'informazione, che secondo la Freedom House non esiste. Male, al 181esimo posto, a pari merito anche la Cina, l'Iran e i Territori Palestinesi.

Severissima bocciatura anche per la Russia di Vladimir Putin che si assesta al 164esimo posto, due punti sopra il Kazakistan. Poco meglio, al 161mo posto, il Venezuela di Hugo Chavez, l'Iraq del post Saddam Hussein, (posizione n. 158), l'Afghanistan post talebano (154)

L'associazione mette in guardia da un nuovo tipo di restrizioni alla libertà di informazione, quella che riguarda Internet: censura, intimidazioni o chiusura dei siti che offrono informazione alternativa ai canali ufficiali i mezzi con cui il potere imbavaglia la libertà di stampa.

Tra i primi della classe ci sono i finlandesi e gli islandesi, a pari merito. Sono i Paesi dove l'informazione è più libera al mondo. Terzi, sempre alla pari, ci sono il Belgio, la Danimarca, la Norvegia e la Svezia. Completano la top ten Lussemburgo e Svizzera, 7 posto, e Andorra, Olanda e Liechtenstein, al nono posto. Ben piazzato il Portogallo, dodicesimo, la Giamaica (15), Germania, Irlanda e Stati Uniti (16), Canada e San Marino (22). 

La Gran Bretagna è al trentunesimo posto, la Francia e il Giappone trentanovesime, la Spagna quarantaseiesima. Rispetto all'anno precedente lo studio segnala la situazione in Tailandia, Sri Lanka, Pakistan e Filippine. Passi indietro sono segnalati anche in Venezuela, Argentina, e Brasile. In alcuni casi è  colpa dei governi, in altri del deteriorarsi delle condizioni di sicurezza interne.

Fonte: Rainews24


