https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=37&t=5167&p=6584346#p6584346
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klava
24 Mag 2007, 15:39

Re: 'Sluzhebnij Roman'
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Caro Rago,

il tuo scetticismo è sicuramente lecito, io di certo non conosco tutta la produzione cinematografica europea o mondiale e soprattutto non conosco tutto il cinema di qualità delle nazioni più prolifiche in materia.

Ma quello che secondo me è molto pregnante nella commedia sovietica a differenza della commedia italiana e il cinema colto francese (ad esempio) è che la prima offre, non solo un modello di come girare un film o quali tecniche utilizzare, come insegnare l'arte del cinema, di cui sono stati grandi maestri i francesi con Truffaut, gli italiani con Fellini, gli inglesi con Chaplin ecc., ma offre una panoramica in primis introspettiva e sociologica del popolo sovietico e lo fa approfondendo aspetti immensi con mezzi puramente elementari come la parola, il travestimento, la mimica e la pura recitazione, cioè l'arte dell'attore più che del regista.

E' in questo modo che, secondo me, il cinema sovietico si potrebbe rendere ostico ad un pubblico completamente digiuno di cultura socialista o anche privo di interesse per la stessa come quello attuale italiano, mentre si rende estremamente prezioso a coloro che si considerino smaniosi di cogliere sempre di più le mille sfaccettature dell'homo sovieticus e il suo habitat...tra l'altro ormai scomparso...

Grazie Direttore per i tuoi profusi complimenti, è solo che, in quanto cultrice del mito russo-sovietico mi sento quasi in dovere di divulgare quanto mi è stato concesso di apprendere in lunghi anni di 'osservazione' e compartecipazione del destino del popolo russo. 

Luda mila, le vostre tradizioni mi sono molto care perchè ho potuto io stessa sperimentarle durante i miei soggiorni a Mosca. Il vostro tran-tran mi è quasi familiare dopo averne assaporato diversi aspetti personalmente.
 
Spero che i russi di oggi non smarriscano le loro tradizioni per rincorrere un modello troppo occidentale, come ha fatto il popolo italiano, fino a perdere quasi la propria identità nazionale.

Klava


