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gringox
19 Settembre 2007, 9:58

Re: [ITA] Rapporto Sull’ambasciata Italiana A Mosca
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A proposito di ambasciate...

Beccatevi questo.

Kiev,

Gringox



(16 settembre, 2007) Corriere della Sera  
  
  
In cella un agente teatrale e un dipendente del ministero degli Esteri 
  
Dall' indagine sui Savoia ai night a luci rosse Blitz del pm Woodcock 
Ragazze come schiave: chiusi 8 locali, 18 arresti 
      
FIRENZE - Poco più che ventenni, quasi tutte dell' Europa dell' Est. Mestiere ufficiale ballerine. Prostitute, in realtà, richiestissime da clienti facoltosi, industriali, commercianti e turisti in cerca di emozioni forti, capaci di spendere 400 euro a notte. Centinaia le ragazze sfruttate e ridotte in schiavitù da un' organizzazione così complessa e ramificata da avere tra i suoi affiliati anche un impiegato del ministero degli Esteri, in servizio all' ufficio visti del consolato italiano a Kiev. Almeno di questo è convinto Henry John Woodcock, il sostituto procuratore del tribunale di Potenza titolare di inchieste a luci rosse sul mondo dello spettacolo e sui Savoia. E proprio da un' indagine parallela su Vittorio Emanuele, è partita la nuova inchiesta con 18 arresti in Toscana, Lazio e Lombardia. L' erede al trono d' Italia e il figlio Emanuele Filiberto cercavano una casa, pare a prezzi stracciati, a Roma e si erano rivolti a un gruppo di millantatori e truffatori che vantavano inesistenti appoggi tra giudici del tribunale fallimentare di Roma. Gli stessi che, secondo le accuse, amavano frequentare locali pieni di ragazze disponibili, a pagamento, per una notte a base di sesso e champagne. Secondo Woodcock, ieri a Firenze per coordinare l' operazione della polizia, otto i night coinvolti nel giro di prostituzione da ieri sotto sequestro: Crazy di Lucca, Mulin del Topo di Fucecchio, Marilyn di Modena, New Gigolet di Orbetello, Deniro di Marina di Grosseto, Honey di San Vincenzo, La Spiaggia di Marina di Carrara e, il Caprice di Viareggio, il più famoso di tutti, gestito da padre e i figli, tutti arrestati. Menti dell' organizzazione, sempre secondo Woodcock, il napoletano Alfonso Briganti, 45 anni, incensurato, titolare della Carisma, agenzia teatrale di Viareggio specializzata nel reclutamento di ballerine all' estero da far lavorare nei locali notturni di mezza Italia, e la compagna argentina Dora Isabel Zarini, 51 anni. Briganti è accusato di associazione per delinquere, sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù. Accuse che i suoi legali, Carlo Alberto Antongiovanni e Cristiano Baroni, respingono: «Prendiamo atto dell' ordinanza. Siamo sorpresi, però, in quanto il nostro assistito ha contatti di lavoro con quasi tutte le ambasciate europee che si occupano del trasferimento di ballerine in Italia. Sono loro a dare il nullaosta per il trasferimento dopo aver accertato la serietà dei loro interlocutori». Le altre 17 persone raggiunte dal provvedimento di custodia cautelare sono i gestori di night e i presunti procacciatori delle ragazze per lo più extracomunitari. Tra gli arrestati anche un colletto bianco: Fausto Betti, 53 anni, dipendente del consolato italiano a Kiev: è accusato di associazione per delinquere a scopo di favorire l' immigrazione clandestina, ma non di sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione. L' inchiesta si è conclusa dopo quasi due anni di intercettazioni telefoniche e ambientali. Dalle quali traspare un ambiente squallido, nel quale, secondo l' interpretazione del pm, le ragazze arrivavano in Italia, diventano oggetti dell' organizzazione e sottoposte anche ad aborti. Al telefono il gestore di un locale toscano chiede a una complice se l' operazione è andata a buon fine per una ragazza «L' ho portata all' ospedale - risponde la donna -. Hanno fatto tutto. Con lei c' erano altre sette ragazze». In un' altra intercettazione si parla delle prostitute come oggetti. «Sono un vizio costoso, caro socio», dice uno degli arrestati. Mentre un secondo personaggio si preoccupa di come piazzare una rumena da 400 euro. Che, come tutte le altre, per ogni notte a luci rosse guadagnava 18 euro. * * * Il nuovo filone L' INDAGINE L' inchiesta sulla riduzione in schiavitù in Toscana, che ha portato all' arresto di 18 persone e alla chiusura di otto locali è una costola dell' indagine del pm Woodcock che nel giugno del 2006 portò all' arresto di Vittorio Emanuele (nella foto con il figlio) accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, falso, favoreggiamento della prostituzione e riciclaggio di denaro per una vicenda di slot machine al casinò di Campione d' Italia LA LIBERTA' Vittorio Emanuele, dopo sette giorni in carcere a Potenza (era anche caduto dal letto) aveva ottenuto gli arresti domiciliari con l' ammissione di mazzette e incontri a luci rosse. Dopo 34 giorni dall' arresto tornò ad essere libero, senza però poter lasciare l' Italia I LEGAMI Vittorio Emanuele si era rivolto a un gruppo di truffatori per comprare una casa a prezzi stracciati a Roma. Queste persone avevano contatti con il gruppo di arrestati fiorentini, che procuravano loro donne a pagamento  
      
Gasperetti Marco


