https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=10&t=5960&p=6592896#p6592896
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Davide Rap
01 Novembre 2007, 2:18

Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
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[quote user="Antomar" post="6592889"]il consolidarsi di un tilitarismo rozzo, arraffone, individualista, violento con i deboli, servile coi potenti, amorale, erede dei colonialismi e dei fascismi, degenerato in quella mutazione antropologica che, nel passaggio dalla cultura contadina, legata alla terra - ai suoi ritmi, lentezza silenzi solidarietà -, a quella industriale e postindustriale - velocità frastuono competizione alienazione -, ha avuto compimento.
La società dei consumi, della televisione, e l'uomo ad una dimensione.

C'è una regia in tutto questo?

Non lo so.

Ma tutto questo è".[/quote]


Questa è la società.... bisogna adeguarsi senza pensare a superati ideologismi, cercando di porte vivere al meglio...
Siamo in una società super-iper consumista. Io guadagno, spendo, consumo .. ne faccio pienamente parte e mi cibo di essa allo stesso modo di come lei fa con me e non mi sento affatto colpevole.
Molti imprenditori hanno iniziato da zero, altri hanno sviluppato già attività familiari ben impostare. Ricordiamoci che l'italia è piena di piccole medio imprese. Se non ci fossero gli imprenditori non ci sarebbe sviluppo perchè non ci sarebbero gli investimenti. La produzione può essere sempre spostata all'estero dove la manodopera costa molto meno, gli investimenti invece sono difficili da attrarre....
Magari posso guadagnare X volte più di un normale lavoratore, ma quella volta che va male non vado certo a chiedere l'elemosina al dipendente che mai e poi mai potrebbe ripagare la perdita subita...L'imprenditore oltre ai capitali, mette in gioco anche il suo grado di rischio (l'impresa può fallire e lui perdere l'avviamento e tutto) e la sua capacità manageriale/imprenditoriale. E' giusto che abbia dei ritorni decisamente superiori a fronte di un rischio maggiore. E' economia! Se il lavoratore vuole di più facciamo in modo che con la futura legge fallimentare, se un attività va male oltre ai beni dell'imprendiore, i creditori possono rifarsi anche su quelli dei lavoratori, applicando un vero principio di uguaglianza :-D
ma non fatemi sempre fare la parte dell'economista cattivo che non vive di illusioni :lol:


E' un discorso lungo... l'imprenditore non è privo di sentimenti, questo è logico, ma è anche logico che non si lavora per sport e il rischio DEVE essere abbondantemente ripagato


