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Ospite
01 Novembre 2007, 10:41

Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
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Già adesso è come tu dici, i fallimenti sono pagati per la maggior parte dal popolo tutto e da come sono impostate le leggi di solito sono sempre i più deboli a pagare di più e per tutti (vedi i vari grandi scandali degli ultimi anni in Italia: Cirio, Parmalat,i bond argentini etc.. per non parlare poi del grande coraggio dei nostri super "Imprenditori" che di solito investono con i soldi dello stato, vedi legge Tremonti, non so le Marche, ma, il Veneto è pieno di capannoni vuoti costruiti con i benefici di quella legge). Nella mia vita ho visto molti imprenditori fallire ma nessuno finire sul lastrico come è accaduto ai loro operai che magari si sono trovati senza liquidazione e senza versamenti contributivi, poveri questi imprenditori, hanno si rischiato ma, i soldi degli altri. Certo non dico che non esistano bravi imprenditori, per fortuna c'è ne sono tanti e qualcuno anche lo conosco ma stai sicuro che questi non diranno mai e poi mai che i loro operai sono "mantenuti-comunisti" anzi spesso ritengono gli operai ( o le varie figure in azienda) come parte della loro famiglia. Tu dici che la produzione può essere spostata all'estero ma è difficile attrarre investimenti, mi dai ragione, in questo caso chi intraprende lo fa solo per avere i maggiori guadagni con il minor rischio e spesa possibile sfruttando selvaggiamente e senza leggi sia le persone sia l'ambiente e , scusa ma vorrei ricordarti che se le persone possono vendersi, con l'ambiente si prende qualcosa che è di tutti assolutamente di ogni creatura vivente.
Anche sul fatto della società super-iper consumistica avrei qualcosa da dire, ma, è vero ne faccio parte anch'io, ci sono nato e ho contribuito per costruirla, e ci sguazzo dentro ma, e questa può sembrare una contraddizionema, non ho mai rinunciato a pensare.
Questo no, ho cercato sempre di (se non di cambiare) almeno capire e ti confesso che a volte mi sento un fallito per non aver saputo rinunciare a questa (come te la chiami) "economia", purtroppo non sono un eroe né un santo, non sono altro che un uomo, ma come uomo non rinuncio a pensare e a cercare idee, le illusioni lasciale a quelli che non vogliono ragionare, io non sono un illuso e so che difficilmente cambierà e anzi, i più cercano di non pensare e solo "vivere alla meglio" come tu dici. 
Io invece non posso fare a meno di guardarmi attorno e chiedermi"Dove andremo a finire, ma questo è un discorso lungo e non voglio annoiarti e annoiare, del resto ognuno è libero di "pensare o rinunciare a farlo"
Un abbraccio


