https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=10&t=5960&p=6593110#p6593110
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Davide Rap
02 Novembre 2007, 18:04

Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
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[quote user="lenin" post="6593108"][quote user="Rapisarda" post="6593089"]il fine ultimo dell'imprenditore, finanziere o nel mio caso trader è portare a casa il profitto... in genere va molto bene e i guadagni in scala mensile sono abbastanza alti, ma quando rarissimamente (è capitato un paio di volte in 8 anni di carriera) perdo in una (1) seduta guadagni pari al salario annuale di un dipendente, chi mi ripaga di questo rischio? Chi dice che il giorno dopo non vada altrettanto male? (ormai ci sono strumenti che ti permettono di perdere (o di guadagnare) in entrambe le direzioni del mercato.
Non bisogna demonizzare la figura dell'imprenditore, in fondo se lui guadagna tutta la società ne ha un surplus in quanto i suoi soldi girano[/quote]

Il tuo caso come descrivi non è un lavoro e lo sai bene è una roulete quardando grafici o seguendo notizie ma non non mi stai a dire che è un lavoro .

Di veri industriali in Italia non ci sono piu . 

Lenin[/quote]


è molto meno rischioso di quello che esternamente si può pensare se sei consapevole del tuo gradi di rischio e ti regoli di conseguenza. Rartamente seguo le notizie ma mi baso solo sui miei grafici perchè le notizie influirebbero sulla mia operatività e come chi fa questo lavoro ben sa, i grafici scontano tutto. Le notizie le leggi successivamente per cultura personale...
i veri industriali italiani non ci sono perchè i sindacati negli anni 60 hanno distrutto quel minimo che si era creato. Si parla solo di piccoli industrialotti, poi molto arricchiti che (sottolinerei) giustamente hanno organizzato la loro catena produttiva cercando di trarre il maggior profitto possibile. Come detto precedentemente l'attività d'impresa non è un'attività di beneficenza e il rischio va pagato x volte


