https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=5&t=1673&p=6597573#p6597573
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ema
04 Dicembre 2007, 4:31

Re: Le donne russe: miti e realta'
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Prima di tutto sgombriamo il campo da inesattezze: entrare in Italia senza decreto flussi è possibile ma molto molto difficile. Non basta aprire partita Iva, non basta essere laureate, e non importa se si è interpreti.
NON DIAMO ILLUSIONI se non conosciamo la legge. 

Poi non ho capito una cosa, secondo alcuni entrare come badante sarebbe umiliante...... ma perché? Prima di tutto non trovo umiliante fare la badante, ma si vede che voi siete delle persone Nobili e frequentate l'alta borghesia, per cui mestieri così vili da operaio vi umiliano e vi offendono l'anima...... a me non umilierebbe per niente, e non vedo differenze tra chi lavora in un ufficio, chi lava i pavimenti o chi studia. Prima di tutto guardo le persone nel loro animo, non che lavoro fanno. 

Posso capire il discorso di Finna, nel senso che una ragazza può sentirsi a disagio se viene in Italia "in prova": è costretta a lasciare tutto, genitori, amici, lingua, nazione..... mentre l'uome se ne sta qui, sicuro di se stesso. Bisogna rischiare in due, è più leale. Ma a questo punto non ha senso distinguere il tipo di visto, anche se venisse come studentessa o altro è comunque messa alla prova..... 

Poi vorrei rispondere alle stupidaggini sui bambini che dovrebbero nascere in giovane età. Tutto deriva dal fatto che per molte ragazze russe a 25 anni si sentono già vecchie. Ma questo è un loro problema, in realtà nessuna ragazza corre seri pericoli se tarda un poco ad avere una gravidanza, certamente è meglio non aspettare 50 anni per avere il primo figlio..... Per sapere se il bambino è down basta fare l'amniocentesi, ed è consigliata dai medici solo dopo il 35° anno di età. Sale la possibilità con il numero degli anni.... ma non toglie il rischio di avere un down a 25 anni.... ( a parte che avere un down secondo me arricchisce, ma questo è un altro discorso)


