https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=38&t=6047&p=6605599#p6605599
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Sergio Mazzanti
19 Marzo 2008, 1:01

Re: Specialista Rock Russo In Italia
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[quote user="klava" post="6605526"]
Io adoro i DDT, specialista. Ma parlaci un po' del tuo studio nei loro riguardi. Che cosa studi di preciso? Le liriche? La metrica? I suoni o le loro origini? Come la loro terra influenza le loro canzoni?
Insomma rendici partecipi del tuo sapere...
Per me ogni loro canzone è una poesia e tutto di loro 'odora' di Russia.

Klava[/quote]

Mi sa che "Specialista" rischia di diventare il mio nickname...
Anche se non me lo sono mica dato da solo?!?!?

Certo, "effondere il mio scibile" in poche parole non è facile...
Scherzi a parte, ho fatto un intervento all'ultima conferenza della IASPM  dal titolo "Yury Shevchuk's poetry from SSSR to new Russia"; sto ricavando un articolo da quello studio in cui focalizzerò l'attenzione sulle autocitazioni di Shevchuk, musicali, testuali e visuali. 
Probabile titolo dell'articolo "Yury Shevchuk from SSSR to new Russia: self-citation as a way to reinterprete the past" (o qualcosa del genere). 
Sto analizzando come uno stesso testo viene reinterpretato dall'autore alla luce dei cambiamenti storico-culturali e dell'evoluzione poetica dello stesso Shevchuk. 
Qualche esempio: il video di "Dozhd'" rappresenta una spiegazione visuale (e a mio parere una reinterpretazione) della canzone (dopo oltre 10 anni). 
Due strofe della canzone "Poet" (1985) vengono ripetute letteralmente nel 2005 in "V boj" e assumono ovviamente un significato nuovo. 
Immagini del video di "Chto takoe osen'", esso stesso una reinterpretazione del passato, appaiono in altri video successivi. 
Ecc.
L'opera dei DDT è estremamente complessa, ci vorrebbe per lo meno una monografia (chissà un giorno...). 
Per me è molto importante quando si studia la popular music analizzare il rapporto tra musica e testo (senza cmq trascurare altri elementi, come la società, l'audience, i mass media, i produttori, ecc.). 
La metrica è per me molto importante. Ho un gruppo musicale con cui suoniamo canzoni rock russe tradotte in italiano. Per fare in modo che le versioni italiane suonino bene, bisogna fare molta attenzione alla metrica e alla ritmica dell'originale. 
Che altro dire? 
Beh, il mio album preferito dei DDT è Mir nomer nol', soprattutto per la concezione generale. Una specie di "The wall" del rock russo; il paragone non è casuale, visto che Shevchuk è stato evidentemente influenzato da quel disco (che non vuol dire "copiare", ma utilizzare creativamente). 
Davvero un grande disco, da tutti i punti di vista. 

Mi sono dilungato come al solito... 
;-)


