https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=25&t=7615&p=6614808#p6614808
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mariano
13 Luglio 2008, 21:53

Re: ... E Creare Una Cooperativa?
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[quote user="BERING" post="6614806"][quote user="SaPa" post="6614801"][quote user="BERING" post="6614797"]Signori, mi sa che ne avete già viste talmente tante che ora partite prevenuti.
Mettiamola così: io non voglio niente, non chiedo niente. Faccio solo una domanda:
Se risiedete all'estero e magari avete moglie e bambini (io moglie russa e bambina piccola al tempo in cui il mio ultimo lavoro all'estero si concluse) vi siete mai sentiti presi per le palle dall'azienda italiana nella quale lavorate? E se la crisi costringesse a chiudere gli ultimi rubinetti e foste costretti a trovarvi all'estero nè carne nè pesce non sapendo da che parte ricominciare? Ovvio che non lo auguro a nessuno, ma può capitare, a me per esempio è capitato ed è anche la cosa che mi ha spinto all'attività privata la quale ho aperto da solo e da solo sto sviluppando. Ma quanto sarebbe più semplice se tra tutti quelli che volessere intraprendere in una stessa direzione ci fosse un minimo di coordinazione? 
Altri popoli lo fanno da sempre e lo fanno anche molto bene, chi di voi vive od è vissuto a Mosca qualche lobby etnica l'avrà pur conosciuta. Ai miei tempi a Mosca si faceva gruppo più per vedere insieme partite di calcio, bersi qualche birra o organizzare vecerinke, che altro. Anche quello è un modo di stare insieme e fare sistema, ma non vi sembra che in un'economia cinica come quella moderna servirebbe anche dell'altro?
In otto anni di lavoro all'estero qualche limite del nostro sistema italico di fare impresa credo di averlo notato e credo anche di non essere mai stato quello buono a fare il 'finocchio con il culo degli altri' come ha detto qualcuno, anzi quegli anni credo di averli passati tutti in prima linea e di avercelo messo sempre in prima persona il culo (pure troppo).
Ad ogni modo se il discorso non interessa non interessa, pazienza, anzi, scusate se vi ho disturbati con quello che credevo un tentativo serio di unire forze disperse e che invece avete liquidato in pochi secondi come 'acqua calda'.[/quote]

cmq direi che il rischio di essere lasciati a spasso da aziende italiane che operano in russia è basso

è principalmente in quell'area del mondo che la nostra grande media impresa vanta ancora un mercato proficuo[/quote]

La tendenza delle imprese italiane piccole o grandi è comunque quella di tenere il minor numero possibile di dipendenti italiani per il semplice motivo che costano più cari dei locali. Ovviamente chi ha un buon contratto italiano in mano e lavora per una grande impresa sta più tranquillo, come pure chi lavora all'estero con un contratto dello Stato italiano. Tra i tanti mondi paralleli esistono però anche quelli in cui le prospettive sono minori ed in cui, non essendo difesi da un sistema, di un sistema appunto si avrebbe bisogno. Gli emigrati italiani in america di inizio secolo scorso andavano con biglietto di sola andata e senza alcuna garanzia poi però spesso trovavano fortuna, un pò per le condizioni estremamente fertili di quel mercato e di quegli anni, ma anche perchè sapevano fare sistema tra loro ed aiutarsi gli uni con gli altri. Prova oggi a chiedere la lista delle aziende italiane che lavorano in Russia o Ucraina ai rispettivi I.C.E. A me una volta è stato risposto che esiste una legge sulla privacy che non permette di distribuire queste informazioni e se cerchi in giro tra altri connazionali nessuno sa darti una risposta chiara. Pensi che un inglese o un tedesco ci impeghi più di una telefonata o qualche click di computer per avere queste informazioni vitali? Se vuoi una lista di tutti i curriculum di italiani residenti in Russia o di italiani che parlano la lingua o che vogliano lavorare all'estero pensi che sia tanto facile? Tra le varie fesserie di monster.it, jobinfo, jobvaffa, jobdove e perchè è più il tempo che perdi a iscriverti e consegnare i tuoi dati sensibili a sistemi elettronici che poi ti invadono di merda spam che altro. In Italia esistono leggi sulla privacy, leggi sulla tutela di qualsiasi cazzata ma non esiste uno straccio di legge sul diritto al lavoro nè un sistema di meritocrazia. La cosa però che mi fa di più incazzare è che se provi a unire le forze e dare la sveglia ti ritrovi con il tipo di risposte viste fin'ora.[/quote]

quoto al 100% sono d'accordo


