https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=4&t=7998&p=6622105#p6622105
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Coriolano della Floresta
19 Settembre 2008, 17:06

Re: ALITALIA
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Questo articolo mi sembra descriva bene la crisi strutturale di Alitalia e la condizione del mercato italiano. Nei fatti siamo già da anni senza una compagnia di bandiera.

ALITALIA: DA TEMPO E' DIVENTATA MARGINALE PER GLI ITALIANI (ANALISI)  
  
(ASCA) - Roma, 19 set - L'Alitalia e' ormai prossima al collasso e un ipotetico fallimento sarebbe un grave danno per l'intero paese ma un crac della compagnia non bloccherebbe il trasporto aereo. Da anni Alitalia e' sempre piu' marginale nell'offerta di trasporto aereo in Italia e alcuni numeri rendono ben evidente la crisi strutturale dell'azienda. Tra il 1995 e l'anno scorso i passeggeri trasportati dall'Alitalia sono oscillati tra 21 e 25 milioni l'anno.

Sempre nel 1995 i passeggeri transitati sugli scali italiani erano circa 57 milioni ma progressivamente sono esplosi fino a sfiorare i 140 milioni l'anno scorso.

Dunque l'Alitalia non e' stata capace di intercettare neanche una quota modesta della crescita robusta del traffico. Sul mercato dei collegamenti internazionali con l'Italia la fotografia del traffico mostra in modo ancor piu' evidente il gap accumulato dall'Alitalia. Per restare agli ultimi anni, nel 2003 i passeggeri internazionali sugli aeroporti italiani erano 50 milioni e la quota dei vettori italiani era del 35,6% con 18 milioni (sommando ad Alitalia le altre compagnia della penisola). Due anni dopo il volume passeggeri e' lievitato a oltre 63 milioni e la quota della bandiera italiana e' scivolata al 30% e per il 2007 su un totale internazionale di quasi 79 milioni, la quota dei vettori esteri e' superiore al 75%. Dunque gia' oggi per i voli da e per l'estero meno di un passeggero su 4 volano con vettori italiani e sul totale nazionale soltanto 1 su sei viaggia a bordo di aerei Alitalia. Progressivamente la compagnia e' diventata marginale anche per gli italiani, con l0'eccezione della rotta Milano-Roma, ai primi posti in Europa in termini di volumi di traffico.

Il raffronto con i grandi player europei e' addirittura impietoso. Se fino a 10 anni fa il traffico di Alitalia era vicino ai volumi di Air France e Lufthansa, oggi la differenza e' abissale. Lufthansa l'anno scorso ha fatto volare 63 milioni di passeggeri e Air France-Klm quasi 75 milioni. La compagnia tedesca genera ricavi per 22 miliardi di euro e Air France-Klm supera i 24 miliardi mentre il fatturato di Alitalia ristagna sotto i 5 miliardi di euro.

La crisi Alitalia dura ormai da quasi 20 anni ed e' miracoloso che solo oggi l'azienda sia in stato comatoso. Dal 1992 solo due esercizi in utile (e grazie a componenti straordinarie), perdite colossali e intervento pubblico, cioe' del contribuente, per una cifra vicina ai 5 miliardi di euro. Di contro l'azienda e' stata incapace di crescere e di abbassare i costi che la deregulation comunitaria del trasporto aereo rendeva una strada obbligata. Anche negli ultimi anni a fronte di una progressiva riduzione dell'offerta la struttura dei costi e' rimasta invariata.

Gli errori degli ultimi 15 anni sono un lunghissimo elenco. Tuttavia alcune occasioni mancate sono quasi clamorose. Nel 1999 Alitalia definisce l'alleanza con KLM che prelude alla fusione. In borsa il titolo Alitalia vale quasi 10 euro e la compagnia capitalizza 5 miliardi, quasi il doppio di Air France (sembra fantascienza e invece sono cifre vere). Il governo Amato tergiversa e soprattutto esecutivo e enti locali milanesi e lombardi alimentano una situazione di caos sulla ripartizione dei voli tra Malpensa e Linate. KLM teme il peggio e preferisce pagare un indennizzo da 250 milioni di euro e rompere l'alleanza.

Negli ultimi anni poi c'e' stata l'aspra polemica sull'asse Roma-Milano sul primato per il ruolo di hub.

Alitalia negli ultimi 20 anni ha avuto una flotta per il lungo raggio tra 23 e 28 aerei. Numero decisamente insufficiente anche per alimentare un solo hub. Addirittura per due e' ridicolo. In Europa Lufthansa ha due hub (Francoforte e Monaco) ma lo sviluppo di Monaco e' diventato necessario in quanto Francoforte era diventato satuto.

Malpensa e anche Fiumicino invece non hanno problemi di saturazione. Lufthansa inoltre alimenta due hub grazie a 122 aerei su un totale di 513 per operare rotte a lungo raggio.

Air France-Klm dispone invece di 97 aerei per il lungo raggio. In entrambi i casi flotte decisamente piu' consistenti di quella dell'Alitalia.

La provincia di Milano e' la piu' ricca d'Italia ma specialmente dall'estero i passeggeri che arrivano in Italia preferiscono Roma a Milano (a Fiumicino volano piu' compagnie straniere rispetto agli scali milanesi) e cio' avviene sulla base di considerazioni di mercato e non su interpretazioni delle logiche federaliste.

did/cam/bra


