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siberiano
13 Ottobre 2008, 19:39

Re: Vergogna!
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Ho visto questo filo per la prima volta,
ho letto una pagina, e, beh', di nuovo sono in ritardo e non mi leggerà nessuno, ma ci provo a spiegare.

Tutti che lamentano dell'ingentilezza hanno ragione. La cultura del servizio è solo nella fase di creazione. Veramente deve sorprendere quello che non conosce la storia e il presente.

1°. In breve, questo comportamento in negozi/servizi è il retaggio dei communisti, cioè del sistema corrotto che hanno costruito.
2°. Adesso la situazione si migliora. I stranieri vedono le faccie incazzate, ma non sanno che questo è tuttavia molto meglio di quello che aveva luogo nel tempo sovietico. Voi dicete che non sanno sorridere? Io dico che non bestemmiano! In pochi anni dal 1992 quasi tutte hanno imparato a non bestemmiare, e gradualmente si comportano meglio. È un motivo per essere ottimista.



1° in dettagli:
I negozi non dovevano concorrere per il cliente, perchè c'erano le norme tipo costruire 1 negozio di pane per N persone, 1 negozio di prodotti alimentari per M persone, ecc.

Se un negozio funzionava male, tra qualche tempo i reclami potevano raggiungere i capi del comitato del commercio, e qualche provvedimento poteva essere preso, ma non poteva apparirsi un altro negozio concorrente.

I piani per la produzione e vendite erano accettati nel comitato statale di pianificazione. I comitati di commercio (anche industriali) di distretti, città e regioni sempre cercavano di ridurre i piani, perchè così potevano compuirli senza sforzi, anche sovracompuirli ed ottenere i premi. Ma superare gli obiettivi molto non era vantaggioso, perchè nel periodo seguente gli obiettivi sarebbero incrementati. Per questo nessun negozio non aveva stimoli per competere per i clienti anche se i clienti erano liberi a scegliere dove comprare. Chiaramente in queste condizioni non importava assolutamente il modo di trattare i clienti.

Ancora peggio che tutto il tempo nell'URSS esisteva la penuria di certe merci, che alla fine degli anni 80 ha toccato moltissimi, quasi tutti i prodotti neccessari. (Mi ricordo che andavamo a ricevere in un ufficio i talloncini per il burro, zucchero, sapone, qualche grano. Meno male che il pane non era in scarsità, e avevamo una dacia e l'orto dei nonni). Quando erano portati i prodotti, subito si formava una lunga coda fino a che il prodotto si esauriva. Cosa succedevo con i prodotti in penuria? 1) Mancavano terribilmente, perchè i venditori potevano vendere i prodotti nel mercato nero, "alla porta di retro". Si frodava sul peso, si deluiva la panna acida. 2) I clienti quasi combattevano uno con l'altro in tutte queste code terribili, poi si affacciava il maledetto venditore. Non è che tutte i venditrici erano bastarde, ma credo che tutte potevano andare in bestia quando era neccessario.

Tutto questo era dipinto nei giornali, riviste satiriche, alla TV, e credo che qualcuno cercava di prendere provvedimenti contro il trattamento cattivo, ma erano irreali, perchè quando tutto il sistema, tutto l'ambiente era così, fare nel modo opposto al sistema era un suicidio. Una persona per bene non poteva sopravvivere tra le bastarde. Un direttore o caposezione non potesse battersi contro il comportamento cattivo: 1) non poteva trovare le venditrici per bene nel mercato di lavoro, 2) era difficilissimo licenziare quelle rozze/ladre, ecc.

Mi ricordo una scena ad Akademgorodok: un commerciante (era il 1990 o 1991, già era permesso) portò qualche straccio (vestiti o maglie - non importa) da vendere. Si installò su una tavola in piazza davanti al centro commerciale statale e cominciò a vendere gli stracci. Subito si formò una folla e stranamente stettero in 2 code, una a destra, l'altra a sinistra, e da un'ora compravano, ma tutto il tempo due code bestemmiavano di quale di loro fossero la coda giusta. :-D 

È sorprendente che dopo di 70 anni di stare in quest'ambiente i venditori non sono come da voi in Italia? Poi nel 1992 è venuto il tempo capitalista, il tempo di concorrenza, MA SI IMPARA DA QUELLO CHE SI VEDE, e la cosa che cambia più lentamente sono le abitudini della gente.






2°. Come ho scritto, ci sono evidenze per essere ottimisti. Il modo di comportarsi si migliora ogni anno. Negli anni 90 hanno imparato a non bestemmiare. Negli ultimi 8 anni mi ricordo solo 2 volte che le venditrici erano ingentili o arrabbiate con me. Negli anni 00, quando sono diffusi i supermercati, hanno imparato a non rubare i merci e non frodare i clienti. Adesso è molto facile punirli: chiedi subito l'amministratrice e le dici del problema. Nei supermercati economici come &#1055;&#1103;&#1090;&#1105;&#1088;&#1086;&#1095;&#1082;&#1072; non è così facile, ma la concorrenza si incrementa, che dà un motivo per essere ottimistici.

Per aiutare al processo del miglioramento bisogna sapere cosa fare. Non si può fare le scenate. È poco probabile riconvincere un'impiegata a trattarti per bene con un discorso. Bisogna andare e comunicare il problema a quelli che hanno controllo su di lei e a chi è vantaggioso che lei lavori per bene. (Qui devo fare una conclusione triste che in certi posti come Bank Moskvy il maltrattamento è una norma, e i dirigenti sono più bastardi dei lavoratori ordinari). Bisogna scrivere i reclami, parlare con gli amministratori, condividere l'informazione nei forum locali su internet. Ammetto che anch'io mi arrabbio se mi trattano male, ma 1 volta in 2 mi controllo e faccio quello che bisogna fare.

Io credo che se in un caso di maltrattamento scandaloso un italiano andasse dall'amministratrice, sarebbe presentato molte scuse e qc di più. Solo che bisogna rendersi conto come si può contrastare ai comportamenti. Se non sorridono, bisogna stare calmo, ma può andare dall'amministratrice e dirle: "dal punto di vistra di uno straniero, le espressioni..." ecc. Se dicono delle bestemmie, si può andare già con aria di risentimento.

[Edit, per essere più preciso. Se non sorridono e non ti salutano, non bisogna offendersi, perchè questo trattamento viene considerato neutrale in Russia. In questo caso si può solo dare un consiglio all'amministratore o nel libro dei reclami/opinioni. Questo libro viene letto dai superiori e dai organi statali. Se alza la voce o parla di te intendendo qc di cattivo, questo è già una cafonata e si può risponderne più duramente. Non tutti i superiori saranno al vostro lato nel conflitto, ma questo è l'unico modo di costringerli a migliorare il servizio. Questo si fa nel caso di maltrattamento che però non viola i diritti dei consumatori. Se violano i diritti, si va al Comitato statale per difesa dei diritti di consumatori - questi fanno il loro lavoro per bene.]




Allora, bisogna avere la mente aperta, sapere un po' la cultura e la storia, e sapere ad aiutare allo sviluppo giusto. Concludo con le parole del saggista Paul Graham: "La maggior parte delle persone non si diverte a essere maleducata. Lo fa perché non può farne a meno."


