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Ospite
22 Marzo 2009, 12:57

Re: Crisi Finanziaria In Russia
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[align=center][b][size=18][color=blue]La crisi colpisce anche il mercato russo del vino e dei superalcolici[/color][/size][/b][/align]

Secondo le stime dell’agenzia Centro studi federale e regionale dei mercati dell’alcol (sigla russa ZIFFRA), nel 2009 il mercato di bevande alcoliche in Russia rischia di essere colpito da una crisi molto grave. Le società importatrici hanno rivisto al ribasso i propri programmi, annullando molte ordinazioni. Si prevede che il consumo di vino in Russia nel 2009 rischi di crollare del 15-20%, ovvero di 10-15 milioni di decalitri, di cui almeno cinque-sette milioni di decalitri di produzione interna. Anche le importazioni di vino potrebbe arrivare a cinque milioni di decalitri, ovvero il 20% di quanto previsto per il 2009 prima della crisi. Altri esperti sostengono che sono a rischio anche le importazioni di materie prime (di cinque milioni di decalitri) che causerà l’adeguato calo della produzione russa. Se fosse vero gli esportatori di vino e di materie prime per la produzione enologiche verso la Russia subirebbero nel 2009 gravi perdite.
Mentre le esportazioni verso la Russia di superalcolici sono aumentate alla fine del 2008 (cognac e brandy + 5,3%, whisky +6,1%), quelle di vino sono diminuite dell’8,1 per cento nel mese di novembre e del 3% in dicembre. Malgrado la cattiva performance di fine 2008, le esportazioni totali di vino verso la Russia nel 2008 sono comunque aumentate (grazie alla crescita nel periodo gennaio-luglio del 2008) del 3,1 per cento.
Una riduzione del consumo di vino della fascia media di prezzo è stata registrata dal retail già alla fine della prima metà del 2008. In gran parte la diminuzione dei consumi è stata causata dalla riduzione dei redditi reali della popolazione e dalla corsa dei prezzi.
Prima della crisi finanziaria la crescita dei consumi più impressionante si era registrata per i vini bianchi e rossi della fascia superiore a 8-10 dollari per  bottiglia. I consumi di vini bianchi avevano superato quelli dei rossi.
C’è il rischio che la contrazione più importante colpisca il segmento del vino venduto a 110-200 rubli a bottiglia. I vini di questa categoria costituiscono più del 75% delle esportazioni totali di vino verso la Russia.
I risultati del gennaio del 2009 non destano ottimismo: nel primo mese dell’anno le importazioni di vino in Russia sono diminuite del 44% rispetto al gennaio 2008. Il mercato del vino si sta adattando lentamente alle nuove realtà finanziarie dettate dalla crisi globale.
Le importazioni di champagne e di vini spumanti nel gennaio 2009 sono diminuite del 44% sullo stesso mese del 2008 (dopo un crollo del 27% nello scorso dicembre, nonostante le tradizionali feste del Capodanno e del Natale ortodossi). Più di tutte sono diminuite le importazioni di champagne dalla Francia e di vini spumanti (Asti) dall’Italia.
Dopo una crescita vertiginosa in Russia dei consumi (e di conseguenza delle importazioni) di vini liquorosi (vermut, altri vini aromatizzati) che negli ultimi quattro anni sono passati da 1,42 milioni di decalitri (2004) a 3,18 milioni (2008), anche i ritmi delle importazioni di questi prodotti molto popolari tra i consumatori russi hanno iniziato a diminuire dal novembre scorso. Ciononostante, nel novembre 2008 le importazioni di questi vini sono aumentate del 6,6%, e del 10% in dicembre. Invece, nel gennaio del 2009 le importazioni di vermut e di altri prodotti simili sono diminuite del 47 per cento. Si prevede che nel 2009 la diminuzione delle importazioni di vini liquorosi rischi di diminuire del 25 per cento. 

[b]FONTE:[/b] http://www.intesasanpaolo24.com/Csi/Bollettini/TrendEMercati/91.htm


