https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=25&t=9320&p=6638927#p6638927
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sorrento76
31 Marzo 2009, 20:45

Re: Chi Può Darmi Una Mano?
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[quote user="almandelli" post="6638881"][quote user="sorrento76" post="6638869"]Con rispetto parlando per loro,ma i 2 chef italiani delle mie parti che sono lì a Mosca da un pò,sapevano giusto quel tanto di inglese!
Di sicuro da italiano all'estero(non uso quel termine!),riuscire ad esprimersi nella lingua locale ti fa meglio capire la realtà del luogo.
[/quote]

Quando si tratta di lavorare (all'estero o in Italia) è necessario essere pragmatici.
Dobbiamo partire da questa considerazione: alle aziende di noi come persone non fotte nulla, loro e chi le governa pensano solo al tornaconto economico ed alla sana gestione.
Poniamoci queste domande: "cosa possiamo vendere di noi stessi? quali skill abbiamo? perchè un'azienda dovrebbe avere bisogno di noi? dove sta il nostro valore aggiunto?"
Poi, una volta risposto a questo, sarà più facile capire in che modo porci nel mercato del lavoro.
Non esistono discorsi in assoluto del tipo "l'inglese serve" "l'inglese non serve" etc. 
dipende. In ogni caso prima è necessaria una cruda e sincera autoanalisi, poi procedere a cercare di vendere le proprie skill alle aziende che potrebbero averne bisogno.[/quote]

Senz'altro caro Almandelli!!Aggiungerei che una buona dose di coraggio,adattabilitià,versatilità non guasta,e magari possederne in buone dosi ti aiuta nell'impresa di sistemarti all'estero e può,ma preciso "può,sopperire a qualche skill poco affinata!In fondo questo discorso della conoscenza della lingua locale,del russo in questo caso,è di soluzione abbastanza scontata e cioè che saperlo è un gran passo,sia che tu lavori in un contesto professionale sia che cucini tra i fornelli di un ristorante!Ti apre porte,ti fa meglio conoscere ciò che ti circonda,e riallacciandomi a quanto scrive Gringox in maniera illuminate,una volta sul posto,come minimo è un dovere impararlo passo per passo!
Poi,c'è chi si lancia senza conoscerne nemmeno una parola,sapendo magari che per inserirsi in taluni settori più che in altri può bastare,almeno inizialmente,farsi capire in inglese!Ecco,ripeto,nel 1997 andai a lavorare in Inghilterra quando il mio inglese era nemmeno scolastico(solo ora lo parlo fluentemente dopo 10 anni di lavoro),eppure ho scalato i gradini.
Ovvio,non ero segretario di azienda,o addetto al marketing,ma ero un semplice giardiniere-cameriere presso una struttura ricettiva,ma dopo 3 mesi mi facevo capire!


