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SaPa
03 Luglio 2009, 15:33

Re: Offro LAVORO A Mosca
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[quote user="pochi_rubli" post="6651997"]SaPa,

cerca di non mescolare le cose. Lavoro, donne, passioni, ecc.. Per te la donna non è importante perche non hai incontrato ancora una che ti fa innamorare perdutamente. Io ero peggio di tè da questo punto di vista, avevo molte "amiche" ma giuravo a me stesso che non mi sarei innamorato, fino a quando non è capitato. Quella esperienza mi ha letteralmente travolto e ho capito molte cose che prima snobbavo, e oltretutto mi ha dato la energia per prendere decisioni molto importanti, tipo cambiare zona di residenza, lavoro, tutto, pur di stare vicino.

In questo momento ti trovi a confrontarti con il mondo del lavoro, che ti sta dando delle delusioni. Dicendoti di non mescolare le cose, voglio dire che un rifiuto da parte di un selezionatore fa parte di questa esperienza. Non vederlo come un giudizio sulla tua persona e sulle tue qualità in generale, è semplicemente un rifiuto basato sul tuo CV, su un colloquio, e sul fatto che come te si sono presentati molti altri con i loro CV e facendo dei colloqui. Gli elementi di giudizio sono questi, loro non sanno niente delle tue donne, del senso della tua vita, ne altri aspetti più profondi dell'anima. Valutano su queste 2 cose molto concrete.

E normale essere rifiutati ogni tanto, quindi non buttarti giù, e cerca di capire invece dove potresti migliorare per riuscire meglio in futuro.[/quote]

Pochi Rubli poi chiudo perchè sto davvero diventando pesante. Me ne sono reso conto anche oggi quando imbattendomi in un caro amico gli ho raccontato tutte le disavventure che racconto a voi, mentre quello magari si aspettava un "come stai" od un maggiore ascolto.

Non mi fa male essere scartato, è normale nella vita esserlo. Così come è normale essere accettato.

Mi fa male che non ho mai smesso di affrontare le cose con entusiamo e determinazione ma che queste due cose non sfondano quei muri con cui mi scontro. Eppure sono muri che cerco di abbattere facendo leva su tutte le carte possibili, adattandomi alle situazioni, ricercando chiavi di ingresso lavorativo differenti. Nulla.

Emerge comunque questo lo dite un pò tutti che l'ostinazione non serve. Lo accetto ma per me è difficile: io sono sempre abituato a cadere e rialzarmi da solo.
Non ho una visione fatalista della vita, credo nell'uomo autore del proprio destino,

Oggi mi trovo a mettere in dubbio tutto questo...

La mia reazione sarebbe ancora una volta rimboccarsi le maniche e reagire, ma forse meglio vado in vacanza per un pò.

Peccato non saranno mai vacanze godute a pieno.

Saluti, grazie delle vostre opinioni

SaPa


