https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=10&t=12503&p=6689408#p6689408
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gringox
12 Agosto 2010, 14:28

Re: Incendi In Russia,oltre 50 Morti
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Sono d'accordissimo con te sul fatto che bisogna evitare in qualsiasi modo il diffondersi del panico tra la popolazione, ma nemmeno si puo' lasciare la gente nell'ignoranza, mentre chi sa la verita' e puo' disporre di mezzi economici se la svigna verso lidi piu' sicuri.
Se la gente di fronte a certe notizie fugge come un mandria di bovini, e' anche colpa della societa' che non ha mai provveduto ad informare ed educare adeguatamente la popolazione circa certe tematiche, sul come affrontarle ed eventualmente reagire; cosicche' l'uomo essendo notoriamente e per propria natura timoroso dell'ignoto e di cio' che non conosce, ecco che cade nel panico al verificarsi di certi eventi.
Durante la guerra fredda, e piu' precisamente nel decennio degli anni 60', in Italia furono distribuiti ai militari dei vedemecum che mostravano su come difendersi e comportarsi nel caso improvviso di un attacco nucleare, tali informazioni erano condivise anche con le famiglie, gli amici e cosi' via. Anche in alcune scuole del Nord furono organizzati dei seminari informativi in tal senso. Ora piu' nulla...
In Giappone, terra scossa dai numerosi terremoti, gli abitanti sono educati fin da bambini a questa eventualita', infatti a scuola gli viene insegnato tutto cio' che riguarda gli eventi tellurici, compreso come comportarsi in situazioni di emergenza e salvarsi la pelle.
Dato che la Russia ha praticamente fatto scempio del proprio territorio e che tornare indietro non e' piu' possibile, che almeno le autorita' provvedano ad iniziare un percorso educativo volto ad informare la popolazione, in modo tale da renderla piu' consapevole, cosciente e meno vulnerabile ad episodi di isterismi di massa.[/quote]


Ottobre ciao-


Tutto bello e giusto ciò che scrivi…se non che la ragioni da occidentale, in base alla cultura, all’educazione, alla mentalità e al senso civile in cui siamo stati cresciuti noi occidentali.

La Russia è un’altra cosa. Senza dare giudizi di merito, senza fare processi sul bene e sul male. Ma semplicemente comprendendo che l’ottica russa è diversa dalla nostra. E tante sono le componenti che approfondiscno questa differenza, passando dalla storia, alla geografia del territorio, al carattere del popolo, alla religione, al clima…

Certo che il cinismo che rileviamo in tante situaizioni storiche ed eventi che si riferiscono alla Russia ci colpisce. Ma occorre anche capire che esso fa parte di quel mondo e non scomparirà mai.


Gringox


