https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=23&t=12639&p=6690680#p6690680
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Cicerin
25 Agosto 2010, 13:23

Re: Traduzione Detto Urca
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[quote user="La Moscovita" post="6690668"]Sentite, ma non vi sembra strano che qusto libro è uscito in Italia, invece che in Russia no? può darsi che per i russi lettura di questo libro sarebbe ridicola.. per voi invece no, è un manuale della vita di un popolo sconosciuto e pieno di "saggi tradizioni"...[/quote]

Quella di non pubblicare il libro in Russia è stata una scelta precisa dell'autore. Avevo visto una sua intervista in televisione dove dichiarava di aver scritto il libro per gli occidentali, perchè in patria lo avrebbero frainteso se non proprio osteggiato.
Diciamo che è un russo che non tornerebbe volentieri nel suo paese, un paese di cui ha visto forse solo i lati peggiori...
Questo lo rende agli occhi dei critici un personaggio un po' particolare, forse un po' scomodo...in fondo come Saviano che tra l'altro lo ha presentato in Italia come il suo alter ego. La maggior parte dei russi residenti all'estero rimangono in qualche modo legati al loro paese, vuoi per ragioni di famiglia, vuoi per usanze, costumi o religione...c'è il fenomeno del "mal di russia" che è molto frequente. Per Lilin Nicolai non è così: è scappato dalla Russia, ha odiato profondamente il regime comunista e i suoi lasciti, e non ha rimpianti di quello che si è lasciato alle spalle. Gli unici rimpianti che ha sono forse per questo antico popolo, che forse è esistito e forse no, che aveva un proprio codice di onore e di "virtù criminali".
Secondo me, quelli di cui parla lo scrittore, non c'entrano assolutamente con la definizione corrente di Urca che hanno in mente i russi. Bisognerebbe chiedere a qualcuno in Transnistria...


