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Luda Mila
29 Agosto 2010, 9:36

Re: Traduzione Detto Urca
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[quote user="Chrys" post="6690709"

Gli  Urca erano popoli che abitavano la Siberia (credo la parte della Jacuzya), gente che viveva con proprie regole e tradizioni. Non si vollero mai piegare allo Stalinismo e vennero deportati in massa negli anni 30 nella regione della transnistria che è situata tra la Moldavia e l'Ukraina.
Allora non esistevano particolari distinzioni geografiche, era tutto territorio dell'Unione Sovietica. I siberiani si adattarono ai nuovi luoghi pur rimanendo legati ai propri usi e tradizioni.

  Purtroppo Chrys non ha indicato  la fonte di quell'informazione. Se le cose sono descritte nel libro di Lilin allora si tratta solo di una pura fantasia dello scrittore, niente altro. Direi anche che sono le cose prive di senso,lqualsiasi russo lo capisce a prima vista. Provo a riportare qualche semplice argomento.
1. Negli anni 30 la Repubblica Moldova non c'era ancora, e` stata formata nel 1940 dopo il patto Molotov-Ribbentrop, quindi il periodo indicato non corrisponde alla storia del paese.
2. Stalin ha deportato parecchia gente avendola allontanata dal centro della Russia, cercava di popolare la Siberia, il territorio al di la` del Volga e degli Urali, e non viceversa. 
3. Credo negli anni 30 la gente che viveva nelle zone nord, Yakuzia e dintorni,  non sentiva neanche di Stalin, erano tutti analfabetici, vivevano in mezzo alla tundra, niente radio/strade/giornali,  si occupavano solo dei loro cervi   ; come potevano "non piegare allo stalinismo"? Cosa intendi? 
4. Deportare le popolazioni del Nord e` una cosa insensata anche perche` loro non possono sopravvivere negli altri luoghi: chi vive nel territorio del Circolo Polare ha il metabolismo polare, e` un fatto scientifico. Si nutrono del pesce, spesso crudo, e dellla carne di cervi, anche essa spesso cruda. Non avrebbero potuto adattarsi al clima e al cibo delle altre regioni, perche` questo  loro metabolismo e` un frutto dello sviluppo storico  che si formava per milenni ' dunque  non e` possibile cambiarlo ad un tratto e adattarsi "ai nuovi luoghi".

 Spero di essere stata convincente.  :wink: 
Comunque uno scrittore puo` immaginare tante cose, si deve solo capire dov' e` il confine tra l'immaginato e il vero. 
Credo se il libro fosse stato pubblicato in Russia sarebbe stato chiaro a tutti che balle (scusate la parola) racconta l'autore, invece all'Occidente gli credono davvero. :-D  per questo aveva preferito far uscire il suo libro li`.  
 Urka in russo e` solo questo che e` stato spiegato da Irina: un soprannome dei detenuti. La cosidetta  lingua urca e` il loro gergo. 
    
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