https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=36&t=3891&p=6701271#p6701271
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Nevidimkoju Luna
30 Novembre 2010, 1:30

Re: Evghenij Oneghin
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[quote]Da un tempo ero curiosa di leggere il romanzo di Pushkin “Evghenij Oneghin” in italiano... molte volte chiedendo dei miei conoscenti italiani sulla letteratura russa ho sentito parlare di Tolstoj, Dostoevskij, Cehov, ma quasi mai di Pushkin. Questo mi sempre sorprendeva tantissimo, visto che, come si dice da noi, “Pushkin è il nostro tutto”... Ed proprio oggi ho avuto una occasione di leggere qualche riga dal romanzo in italiano... dire che sono scioccata, significa non dire nulla... capisco che è impossibile trasmettere tutto il talento di Pushkin traducendo da una lingua ad altra... ma dalla traduzione perfino non si capisce che questi sono versi.. tradurre la poesia come se fosse la prosa... è terribile!!! Poi ci sono anche degli sbagli.. ad es. Pushkin da del  Lei al lettore, il traduttore traduce come del tu.. 
Insomma non vi consiglio a leggere il romanzo tradotto, meglio non leggere assolutamente “Evhgenij Oneghin” che leggere questa “opera”. 
 Leggetelo soltanto in russo, direttamente in russo, sarà una pratica migliore nella lingua!  [/quote]

La poesia perde sempre qualcosa quando tradotta in un'altra lingua. Se prendiamo anche la migliore traduzione in russo della Divina Commedia di Dante, sfido qualunque italiano a riconoscerla.
Concordo sul fatto che è praticamente impossibile trasmettere tutta la poeticità della lingua di Pushkin, una lingua che non son riusciti ad imitare neanche i russi stessi, e che pur nella sua relativa semplicità si rivela raffinata ed azzeccata.
E' certo raccomandabile leggere il testo in lingua russa (personalmente ritengo che qualsiasi testo renda meglio nella lingua originale). Per chi non può è consigliabile ovviare con la traduzione di Lo Gatto (che non è pushkiniana fino in fondo magari nello stile ma rappresenta un ottimo esempio di traduzione in versi). Valida anche la traduzione in prosa di Bazzarelli. Sinceramente meglio tradurre in prosa rimanendo quanto più fedeli possibili al testo che fare pasticci (non tutti son traduttori validi come Lo Gatto o Ripellino).
Secondo la mia opinione (ma non solo la mia) da evitare come la peste la traduzione di Giudici (a meno che non vogliate leggere banja tradotto come bagno), davvero capace di far schizzare al soffitto.


