https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=5&t=14513&p=6722659#p6722659
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clocker
11 Giugno 2011, 20:47

Re: Stalin
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[quote user="e-antea" post="6722657"]dubito fortemente, clocker,  che gli americani abbiano mai mandato qualunque tipo di aiuto allo stato sovietico, prima durante e dopo la seconda guerra mondiale ...

però attendo smentite da eventuali testimoni diretti ...[/quote]
Mi pare di aver anche letto che dopo la fine della seconda guerra mondiale, Stalin non restituì tale prestito(o almeno lo fece solo in parte ), ma si [u]limitò[/u] ad occupare l'Europa liberata!
Tutto questo naturalmente farà rabbrividire in molti. Sopratutto quando dico che l'Europa nelle nazioni di Polonia, Ungheria ed altri sono state prima liberate dall'Armata Rossa e poi in seguito occupati fino al crollo del dell'Urss!

Tecnologia e logistica nella seconda guerra mondiale
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
In particolare, gli aiuti inviati all'Unione Sovietica furono vitali per rinforzare l'Armata Rossa fra il 1942 ed il 1943, poiché in quel periodo il potenziale industriale sovietico stentava a colmare le continue perdite in battaglia di carri armati ed aerei. [i]Complessivamente, dal 1942 al 1945, gli Stati Uniti inviarono all'Unione Sovietica circa 38.000 fra caccia e bombardieri e aerei vari, ovvero il 12,7% della produzione statunitense di aerei militari; nonché il 23,3% della produzione statunitense di carri armati (soprattutto M4 Sherman) e veicoli terrestri (soprattutto da trasporto); il 39,5% di vari prodotti industriali (ad esempio: 1.981 locomotive ferroviarie); il 19,8% della produzione agricola; il 2,6% della produzione di bombe e munizioni; il 2,1% dei prodotti petroliferi (tra i quali benzina ad elevato numero di ottani, essenziale per l'Aviazione Militare sovietica). Nello stesso periodo, dal 1942 al 1945, dal punto di vista finanziario, gli Stati Uniti prestarono all'Unione Sovietica la vertiginosa cifra di 10.670.000.000 dollari USA (alcune Fonti riportano addirittura 11.300.000.000 dollari USA); cifra che, per fare un paragone, corrispondeva a circa la metà dei danni di guerra subiti dall'Unione Sovietica, valutati complessivamente da Stalin nel 1945 in circa 20 miliardi di dollari USA.[/i] Pertanto, il contributo industriale ed economico degli Stati Uniti fu importantissimo per la vittoria sovietica sul Fronte Orientale.[1][2].
[i]Sulla rilevanza degli aiuti materiali americani all'Unione Sovietica, durante la Guerra Fredda si è sviluppata una complessa polemica tra Storici. Dal punto di vista quantitativo, i rifornimenti di armi americane per l'Armata Rossa non superarono il 10% del totale degli armamenti impiegati dall'Armata Rossa (il restante 90% fu prodotto direttamente dai sovietici)[/i][3].[i] Molta maggiore importanza ebbero indubbiamente le forniture di autoveicoli, in specie autocarri pesanti e jeep, consentendo alle industrie sovietiche di non sprecare tempo, risorse e manodopera per produrne; nonché di materie prime critiche quali acciaio, rame, alluminio, benzina pregiata, forniture alimentari, eccetera che effettivamente furono di inestimabile aiuto per lo sforzo bellico sovietico. Dal punto di vista qualitativo, alcune armi americane erano di qualità leggermente inferiore alle corrispettive sovietiche; mentre altre erano molto valide e furono ben accettate dai sovietici: ad esempio, il caccia Bell P-39 Airacobra[/i]. Dal punto di vista aeronautico, in particolare, le forniture di aerei dagli USA aiutarono decisivamente l'URSS a superare la difficilissima fase del 1941-42, quando la maggior parte delle fabbriche di aerei e motori aeronautici sovietici erano in corso di trasferimento aldilà dei Monti Urali [4]. Aldilà degli aiuti materiali, è comunque innegabile che il denaro prestato dagli USA contribuì grandemente ad impedire il crollo dell'economia sovietica, e conseguentemente rese possibile il notevole incremento della produzione bellica dell'URSS a partire dalla metà del 1942.


