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Ospite
11 Giugno 2011, 23:18

Re: Stalin
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Vi faccio un resoconto sulle tante spie di Stalin in occidente, sarà una storiella polacca pure questa???
Beh non credo proprio, a parte che Stalin avvrbbe attaccato la Germania ma non proprio due settimane dopo.
Poi sento negare anche le purghe dello stato maggiore del 37?? Siamo fuori???

Bisogna sapere che prima dello scoppio della II Guerra Mondiale e comunque dell'invasione sovietica lo spionaggio russo era molto più sviluppato rispetto alla controparte tedesca, che anzi in suolo russo praticamente niente, specialmente al Cremlino. 
 Infatti la domanda spontanea che nasce è la seguente: è proprio vero che i russi vennero colti completamente alla sprovvista dall'aggressione tedesca, che non immaginavano lontanamente quanto stava per accadere? Erano davvero così impreparati? 
La risposta  è NO 
 Sia chiaro la sorpresa tattica di cui rimasero vittime le truppe di copertura russa il 22 giugno fu totale, infatti fecero saltare ben pochi ponti e furono colti di sorpresa, ma come si spiega allora che i tedeschi avevano di fronte 139 divisioni sovietiche e 29 brigate autonome con 4 milioni di uomini? Per non parlare di 6000 aerei anche se non tutti moderni. 
I russi erano ben preparati per la difesa quindi, anche se furono colti di sorpresa. 
Tra Parigi e Berlino faceva la spola Leopold Trepper alias Gilbert o grande Chef, esso raccoglieva le informazioni nell'impero di Hitler per trasmetterle poi all'ambasciata Sovietica a Berlino. 
A Bruxelles aveva la sua sede Viktor Sokolov, alias Kent, maggiore del controspionaggio sovietico, questi riceveva notizie da confidenti comunisti ben informati notizie spicciole utili, la sua rete d'informazioni era conosciuta con il nome di "ORCHESTRA ROSSA". 
In Svizzera lavorava il più astuto agente dell' URSS in Europa, Rudolf Rossler, alias Lucy, membro residente dell'Orchestra Rossa, agli ordini di Rado, capo degli agenti sovietici. 
A Tokio infine operava l'asso dei servizio informazioni militari russo, il dott Richard Sorge, addetto stampa all'ambasciata tedesca, l'uomo che in nome del comunismo ha fatto ben più di un armata, fu lui a dire che il Giappone non avrebbe mai attaccato la Russia, e le sue informazioni permisero di ritirare molto prima le divisioni dalla Siberia per essere mandate ad occidente. 
Tutti questi predissero l'attacco. 

 A conferma di ciò ecco questo racconto: quando la 221 div tedesca incaricata di proteggere le retrovie forzò a Lomza una cassaforte del comandate in capo della I Armata sovietica vennero trovate carte topografiche della Germania sulle queli era segnato con la massima precisione il dislocamento delle armate tedesche, dei gruppi d'armata, delle divisioni, non mancava nulla!!!! 
 Solo nel 1942 violando il codice di comunicazioni russo il controspionaggio tedesco raccolse notizie spaventose, grazie alla cattura di Sokolov che per salvare lui e la sua amata svelò il codice russo, all'ammiraglio Canaris capo dei servizi tedeschi si rizzarono i capelli, leggendo le comunicazioni passate di Rado del 2 luglio, dove veniva indicato tutto il piano di attacco tedesco, le direzioni e gli obbiettivi, i cambiamenti di piano ecc. 
 A Berlino erano esterrefatti, ma era sicuramente nell'alto comando tedesco per sapere in brevissimo tempo tempo notizie certe, questa fonte non è mai stata scoperta ma si firmava Werther, e Alexander Rado continuò a trasmettere per tutta la guerra le sue informazioni a Mosca, grazie al suo principale fornitore di notizie che era Rudolf Rossler alias Lucy, un fuoruscito comunista che lavorava in Svizzera e a cui giungevano le notizie dall'alto comando tedesco.


