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Losagen
04 Novembre 2011, 14:22

Viaggiare In Russia Nel 1967
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Da "La Stampa" del 17/3/1967

Anno 101 Numero 64 LA STAMPA Venerdì 17 Marzo 1967  Il capo dell' «lntourist» a Torino   parla dei viaggi nell' Unione Sovietica Si può viaggiare da soli e in comitiva, gli itinerari comprendono cento città di particolare interesse - Dal Baltico alle spiagge del Mar Nero alla Siberia, dove è prevista anche la caccia all'orso - Favoriti gli escursionisti in automobile - Alcuni esempi di prezzi - Il visto si ottiene in una settimana - Il nuovo impegno turistico dell'Urss coincide con la campagna indetta dalle Nazioni Unite con lo slogan «Turismo, passaporto per la pace» Nelle campagne piemontesi, un tempo, era frequente un detto : « Vai in Siberia ». Lo si rivolgeva al seccatore per invitarlo ad andarsene verso una regione lontanissima, leggendaria, diffìcilmente accessibile, inospitale. Il mondo oggi è diventato piccolo e le frontiere più sottili. La Siberia è compresa negli itinerari turistici delle visite in Urss. Con i giganteschi aerei a reazione si copre il percorso Roma-Mosca in poco più di tre ore di volo. L'organizzazione turistica consente prezzi accessibili: sette giorni nella capitale sovietica (viaggio, permanenza a pensione completa, quattro spettacoli teatrali ecc.) costano 142 mila lire. Ci sono anche combinazioni a prezzi inferiori. Interessanti notizie sulle possibilità che l'Urss offre ai turisti le ha fornite ieri il vice presidente dell'« Intourist » signor Khodorkov nel corso della conferenza tenuta nel salone del San Paolo agli agenti di viaggio, proprietari di albergo e titolari di agenzie turistiche torinesi. Alla manifestazione ha partecipato anche il presidente dell'Ente del turismo della provincia di Torino prof. Vernetti. L'Organizzazione delle Nazioni Unite ha dichiarato il 1967 « Anno internazionale del turismo » sottolineando che i rapporti turistici hanno sempre concorso a migliorare e ad ampliare i rapporti culturali, economici e commerciali tra i popoli. E' stato anche coniato uno slogan : « Turismo passaporto per la pace ». Per i sovietici il '67 coincide con i festeggiamenti del cinquantesimo anniversario della Rivoluzione socialista d'ottobre. Una occasione di più per aderire alla campagna dell'Orni e moltiplicare gli sforzi a favore dell'incremento delle correnti di visitatori da tutto il mondo. L'anno scorso l'Urss è stata visitata da 1 milione e mezzo di stranieri, mentre 1.280.000 sovietici si sono recati all'estero. « Rispetto ai 20 milioni di turisti stranieri che vengono annualmente in Italia — ha detto Khodorkov — sono cifre modeste. La nostra statistica diventa però molto eloquente se ricordiamo che il turismo straniero nel nostro paese è molto recente. Esso venne interrotto dalla guerra all'inizio del suo sviluppo ed è riapparso solo una decina di anni fa ». Nel '66 gli italiani che hanno visitato l'Urss sono stati 23.620 ed i sovietici venuti in Italia 32.118. « Questi dati — ha affermato il vicepresidente dell'Intourist — non rispecchiano l'interesse reciproco esistente tra i popoli dei nostri paesi. Tuttavia anche queste cifre offrono motivi di ottimismo, dato l'aumento regolare delle visite reciproche anno per anno. Le prospettive di ulteriore aumento sono abbastanza realistiche come, tra l'altro, è stato detto bette e in modo esplicito nel comunicato congiunto sovietico-italiano firmato dal presidente dell'Urss Podgorny e dal presidente italiano Saragat ». L'Intourist, il più grande organismo di viaggi dell'Urss, è in rapporti di affari con centinaia di agenzie turistiche in tutti i paesi del mondo. Chi decide di fare un viaggio in Russia non ha che da rivolgersi a uno di questi uffici. L'organizzazione provvede a tutto: prenotazione dei posti, mezzi di trasporto, programmi, visto sovietico. Su quest'ultimo punto ha insistito particolarmente il vice-presidente dell'Intourist: « Il visto d'ingresso nell'Urss viene rilasciato in non più di sei-sette giorni ». Il solo fattore che limita il rapido sviluppo del turismo verso l'Urss è la scarsa ricettività alberghiera. Mosca ha 30 mila posti-letto. Nell'immediato futuro entreranno in funzione l'albergo «Russia» capace di 6 mila posti e altri due alberghi per un totale di 3 mila posti. Fra due anni ci saran- r -gas La principale via d'accesso alla Russia è quella aerea. Il volo Roma-Mosca dura 3 ore no 10 mila posti-letto in più. | Nei negozi « Betulla » si vietiche del Baltico (Vilnius, Si punta anche sul turismo automobilistico: sono in costruzione 30 campeggi e 40 motel. I turisti possono usufruire di programmi e itinerari prestabiliti a prezzo fisso « tutto compreso ». Possono anche indicare itinerari particolari. Per i gruppi di almeno 15 persone si prevedono sconti di almeno il 20 per cento sulle tariffe normali. « Non abbiamo tracciati ufficiali — ha spiegato il signor Khodorkov — e la nostra organizzazione accorda la sua assistenza diretta per cento città sovietiche che giudichiamo turisticamente interessanti e dove abbiamo in funzione nostri uffici ». Egli ha anche indicato alcuni festival di particolare richiamo, come quello delle « Stelle di Mosca » dal 5 al 15 maggio, delle « Notti bianche di Leningrado» dal 20 al 29 giugno e dell'« Inverno russo » dal 20 dicembre ài 5 gennaio. Possono essere organizzati itinerari che comprendono « la caccia all'orso in Siberia» o piacevoli soggiorni sulle assolate spiagge dal Mar Nero dove il costo della pensione completa varia da 3600 a 4000 lire al giorno in camera doppia con lavabo ma senza bagno e 6000-6500 lire in camera doppia con bagno. Nel corso della conferenza sono state rivolte al vice presidente dell'« Intourist » numerose domande. Qual è il limite di soggiorno? Ha risposto sorridendo : « Trecentosessantacinque giorni all'anno ». Gli itinerari automobilistici sono prefissati? «Abbiamo cinquemila chilometri di tracciati automobilistici lungo i quali rispondiamo di tutto, dal rifornimento di carburante all'assistenza tecnica e medica. Se il turista esce fuori da questi tracciati è una cosa sua personale. Può capitare in qualche regione chiusa. Queste regioni sono poche. Il pericolo maggiore è di restare senza benzina o fermo per guasti tecnici. La benzina costa -40 lire il litro a 76 ottani e 70 lire il litro a 96 ottani ». Per chi visita l'Urss senza auto è possibile noleggiare macchine sul posto con e senza autista. A Mosca nei negozi « Betulla » si può acquistare solo in valuta straniera (lire italiane, dollari, sterline, eccetera). I prezzi sono definiti convenientissimi in quanto consentono al turista di risparmiare il 50 per cento rispetto al pagamento in rubli. può avere una stola di visone per 175 mila lire, una stoletta di zibellino per 76 mila lire, mezzo litro di vodka per 525 lire. Gli esperti del turismo sottolineano le possibilità di interessanti acquisti di opere di antiquariato e di oggetti d'arte. « I turisti possono visitare l'Urss dal Baltico al Pacifico ». Oltre a Mosca, Leningrado, Kiev sono consigliate moltissime città di particolare interesse: le capitali delle repubbliche so- Riga e Tallin) ; la capitale della Bielorussia, Minsk; le capitali delle repubbliche del Caucaso (Tiflis, Erevan e Baku) ; la capitale della Moldavia, Kisciniev; le capitali delle repubbliche del l'Asia Centrale (Taskent, Alma-Ata, Duscianbe, Frunze, le città di Bukhara e Sa marcanda). Sono anche in dicate le città del Caucaso settentrionale Krasnodar e Rostov sul Don; le stazioni balneari e climatiche del Mar Nero (Yalta, Soci, Ba turni) ; le città sul Volga (Kazan, capitale della Repubblica tartara, Volgogrado ecc.). In Siberia sono consigliate,. tra le altre, le città di Irkutsk e Bratsk, oppure il Lago Baikal che è il più profondo del mondo. Durante la conferenza di ieri il presidente dell'Ente del turismo di Torino prof. Vernetti ha ringraziato l'ospite sovietico ed ha sottolineato la possibilità di uno sviluppo del turismo dall'Urss verso il Piemonte. « Torino — ha detto Vernetti — merita di essere una tappa nei vostri itinerari. L'esperienza ci dice che se è difficile indurre i turisti a venire a Torino, la realtà che vi scoprono li invoglia poi a restare più a lungo del previsto ». Potrebbero essere alimentate forti correnti di turismo sovietico verso le stazioni di sport invernali della nostra cerchia alpina. C'è però una difficoltà da rimuovere : « In base alle norme in vigore — ha affermato il prof. Vernetti — i turisti sovietici non possono avvicinarsi a meno di venti chilometri dai confini. Tutte le nostre stazioni di sport invernali cadono sotto questo divieto. Per portare un russo a visitare la Sacra di San Michele occorre un permesso speciale delle nostre autorità. E' una incongruenza da eliminare ».


