https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=35&t=15392&p=6738916#p6738916
-----------------------------------
Losagen
04 Novembre 2011, 16:25

Re: Viaggiare In Russia Nel 1967
-----------------------------------
Anno XII - Num. 106 LA NUOVA STAMPA Venerdì 4 Maggio 1956 
 IL TURISMO NELL'URSS: UN LUSSO CHE POCHI POSSONO PERMETTERSI Quanto spende uno straniero in Russia Tre categorie di "buoni» per vitto e alloggio rispettivamente di 20.150, 13.950 e 9625 lire al giorno - Visitatori individuali e uomini d'affari devono pagare la prima classe - La retta esclude il vino che costa 6820 lire il litro - Pasti abbondanti ma di qualità scadente Nei negozi i prezzi sono più modesti: un chilo di arance 2480 lire, uno di mele 2000 - Chi compra i gioielli da quindici milioni? (Dal nostro corrispondente) Mosca, 3 maggio. Ad un giornalista che a Londra gli chiese: ci sarà un rublo più a buon prezzo per i turisti t, Kruscev rispose, come forse molti ricordano: il rublo costa quello che deve, costare. La frase, in sé, non spiega nulla, ci fa solo capire che, per iì momento almeno, i sovietici non hanno nessuna voglia di modificare il cambio ufficiale, stabilito in quattro rubli per un dollaro, nel nostro caso, in 155 lire per un rublo. Per farsi un'idea di quanto lo straniero viene a spendere durante il soggiorno in U.R.S.S. è forse opportuna una breve cavalcata attraverso i prezzi. Diritto alla macchina Limito il mio discorso al turista, all'uomo d'affari, i quali di solito si fermano un breve periodo di tempo, e non tengo conto di chi, per ragioni di lavoro, vive nell'Unione in pianta stabile e costituisce un caso diverso e di gran lunga più dispendioso. Il visitatore occasionale, infatti, contrariamente al permanente può comperare i coupon dell'Jnturist, che offrono qualche sensibile vantaggio economico; ma intendiamoci, anche con i coupon in tasca il soggiorno nella terra dei lavoratori è un lusso che solo pochi si possono permettere e costituisce, comunque, un sogno irraggiungibile per coloro che da noi sogliono chiamarsi lavoratori. Cominciamo da- principio. Il viaggio in aereo da Zurigo a Mosca viene a costare sulle 160 mila lire; da Parigi a Mosca press'a poco lo stesso, e forse è meno dispendioso del treno che invece di una giornata copre gli stessi percorsi in circa tre notule quattro giorni. Ai visitatori muniti di regolare visto temporaneo, l'Inturist mette a disposizione tre tipi di coupon, i quali costano rispettivamente ISO rubli il giorno (S0.150 lire), SO rubli il giorno (13.950 lire), 55 rubli il giorno (96X5 lire). La scelta, tuttavia, non viene fatta a talento dall'interessato o solo in minima parte. I/Inturist non assegna ai visitatori individuali, o agli uomini d'affari che pure ne facciano richiesta i coupon più econòmici, è stabilito che essi acquistino la prima classe. In linea di principio, i tagliandi di seconda classe vengono concessi solo ai turisti che formano comitiva, e quelli di terza classe, i più difficili da ottenere perché i meno cari, a gruppi di studenti, a membri di particolari associazioni o collegi. Il lettore si domanderà: che diavolo i russi danno in cambio di tariffe cosi elevate? La risposta è semplice: vitto e alloggio. Il trattamento varia secondo le classi. Chi paga io mila e più lire il giorno, riceve una stanza con bagno, di solito affacciata all'esterno, piuttosto comoda; tre pasti, che poi descriveremo in breve; e può usare per quattro ore il tassi. Negli altri due casi i turisti non hanno diritto né al bagno né all'uso dell'automobile; in quanto ai pasti, sempre in numero di tre, variano molto meno in qualità e quantità, rispetto a quelli della prima classe, di quel òhe non facciano pensare le differenze di prezzo. Come è il vitto t Non starò a descriverlo classe per classe, sarebbe lungo ed ho detto che non risultano molto diversi. Il mattino danno un pallido the con toast, burro e marmellata, oppure con .una omelette al prosciutto. A pranzo si può ordinare come antipasto caviale o salmone o insalata russa, poi una minestra (la più comune si chiama borseh, ed è un misto di manzo e salsiccia bolliti insieme al cavolo acido, e condita con crema di latte, ed è pesantissima), un secondo di carne o di pesce, un'arancia o una mela, un caffè. La sera, lo stesso. Si spendono, dunque, da 10 a to mila lire il giorno per dormire e per tre pasti abbondanti ma di qualità generalmente scadente. La carne e il pesce, per esempio, sprigionane sempre un odore grasso o poco invitante. Indispensabile la vodca Se desiderate accompagnare il pasto con un bicchiere di vino dovete pagare a parte, perché i coupon non danno diritto ad alcuna bevanda alcoolica. Il vino, generalmente georgiano, piuttosto denso e di non facile digestione (in Russia occorrono stomachi robusti), costa salato: 44 rubli una bottiglia da un litro, pari a 6880 lire. E se volete assaggiare la vodca, quasi indispensabile per demolire il cibo massiccio degli alberghi e dei ristoranti, dovete pagare a parte, e anche la vodca, bevanda nazionale, costa salata: una bottiglia da mezzo litro ve la caricano circa 40 rubli, più di 6 mila lire. I coupon, dunque, costituiscono appena la base di partenza, e chi abbia abitudini appena normali, troverà necessario ordinare gli textra* molto spesso. Ed ecco qualche prezzo. Un caffè alla turca costa 300 lire, un limone sfiora le 1000 lire, una arancia lo stesso, una mela circa "(00 lire, mezzo litro di birra della qualità migliore 1185 lire, una bottiglia di champagne sovietico intomo alle 7000 lire (ed è strano che costi poco più del vino). Questi sono prezzi d'albergo, ma H turista accorto può in parte aggirarli acquistando gli < extra », per quanto possibile, nei negozi, chiamati magazin o gastronom. Farà la coda, ma potrà comperare vino e vodca risparmiando il cinquanta per cento. Un chilo di arance gli costerà soltanto S.'/SO lire, un chilo di mele intorno alle S000 lire, un limone circa 600 lire. La frutta è indispensabile perché unica fonte di vitamine in un Paese quasi completamente sprov¬ visto di ortaggi per la maggior parte dell'anno, e che non conosce l'olio d'oliva e fonda la cucina sul burro cotto e sul disfritto di grasso di animale. Il negozio, se appare moderato rispetto all'albergo, è in realtà sempre astronomico per lo straniero costretto a comperare i rubli al prezzo' che secondo Nikita Kruscev devono avere. Una tavoletta di cioccolato da cento grammi, per esempio, costa irto lire, dieci volte più che in Italia. Bisogna dire che i dolci generalmente hanno prezzi amarissimi, ed è meglio tenersene lontani; ciò dipende, credo, dallo zucchero che, scuro, raffinato molto meno del nostro, costa quasi 2000 lire il chilo. E passiamo ai souvenirs, ai quali ogni turista è particolarmente interessato. Anche qui c'è di che tremare. Esperienze gastronomiche Nel campo dei souvenirs Mosca offre, fra i più caratteristici, la specialità di cofanetti di cartapesta laccata di nero, col coperchio dipinto a mano da artigiani che si richiamano ad una antica tradizione russa, raffigura scene di favole, celebri racconti letterari, quadri rinomati, vedute di Mosca. Abbiamo visto un cofano, trentacinque per venticinque, con una veduta del Cremlino al prezzo di 4158 rubli, pari a lire 646.01,0; un altro, dieci per quindici, con una fotografia di Puskin, 709 rubli, cioè 109.895 lire. I prezzi' di questi oggetti non scendono mai, comunque, sotto i 400 rubli. Le statuette di ceramica raffiguranti i personaggi della grande letteratura russa, da Cicicov a Onieghin, oppure i ballerini del Bolshoi, costituiscono un altro importante mercato dei souvenirs sovietici. Secondo la grandezza, i prezzi oscillano tra i 50 e i 300 rubli, come dire tra 7750 e 46.500 lire. Ecco qualche esempio. Una stafuina aJfa trenta centimetri raffigurante il ballerino che in Giulietta e Romeo di Prokofiev danza la parte di Mercuzio costa 46 mila lire. La statuina del Revisore, alta dodici centimetri, costa 7130 lire. Stiamo parlando di souvenirs di medio livello, scendendo più in basso possiamo trovare tipi in legno, con fiori oro e rossi dipinti su sfondo nero, al prezzo medio di 5000 lire. Circa 10.000 lire costa Matriosca, uno dei personaggi più popolari del mercato sovietico, e si tratta di una pupa di pezza, raffigurante una donna matura, prosperosa, con una gonna imbottita che serve a tenere calde le vivande. I negozi di Mosca offrono ai visitatori l'importante specialità dell'avorio lavorato. Si possono acquistare piccoli cervi, mute di cani che tirano slitte; è famoso il gruppo del contadino che non riesce ad estrarre dal terreno una rapa gigantesca e per aiutarlo sono attaccati uno dietro l'altro la moglie, la nipote, il cane, il gatto e il topo. I/intera fila misura un venti centimetri, il pezzo è dato a 1100 rubli, pari a lire 170.500. Salendo più in alto, troviamo il mercato dei preziosi. Per strano che possa sembrare, Mosca abbonda di negozi dove si espongono gioielli fastosissimi, profusioni di rubini, smeraldi, brillanti, topazi, zaffiri. Una spilla con uno smeraldo di 17 carati e due brillanti di complessivi 4,58 carati, costa 62.318 rubli, più di 9 milioni e mezzo. Un vezzo di settantanove perle naturali costa S4.914 rubli, come dire 3.863.860 lire. Un anello d'oro con un brillante paglierino 6,63 carati, costa 38.000 rubli, pari a 5 milioni 890.000 lire. Questi sono esempi di medio livello, ma i negozi sovietici offrono brillanti al prezzo di 100.000 rubli, nome dire 15 milioni e mezzo di lire. Poiché nessun straniero troverebbe conveniente comperarli, dato il cambio ufficiale, si tratta di brillanti destinati al consumo interno. Anche dall'angolo dei russi, 100.000 rubli sono una bella somma in un Paese in cui 1000 rubli il mese costituiscono un ottimo stipendio mensile che la maggior parte dei sovietici, per ora almeno, sognano. L'altro giorno ho chiesto di rivedere un brillante da 100.000 rubli che mi era stato mostrato un mese e mezzo fa in un negozio di via Piskin, e mi hanno detto: già venduto; significa che nell'odierna società sovietica c'è chi ha tanti rubli da spenderne 100.000 per ornare il dito della moglie, e comprendiamo, anche da questi particolari, quanto forti siano le differenze nel mondo dei compagni. Il turista che abbia voglia di allargare la sua esperienza gastronomica, abbandonerà almeno una volta la tavola dell'albergo e vorrà fare la conoscenza con qualche ristorante. La Russia ha raggiunto un quasi completo livellamento dei sapori, perché la cucina è statale e una bistecca al Metropol e più o meno identica ad una bistecca al National. Esistono, tuttavia, alcuni ristoranti < meridionali », vogliamo dire georgiani, dove cucinano certi piatti piccanti e speziati, molto gustosi che mangiate di tanto in tanto. Qui, se non si vuole tirare e si ordina il vino e il € dessert», non si spendono meno di 60, 70 rubli, come dire tra 9 e 11:000 lire. C'è poi il capitolo dei teatri, che per lo straniero è obbligatorio, perché a Mosca t balletti sono spettacoli d'alta qualità e poi il palcoscenico è una buona spia per capire meglio il Paese. Una poltrona di platea al Bolshoi, il primo teatro della capitale, costa 40 rubli, pari a esoo lire. Una poltrona di platea allo Stanislavschi, costa 35 rubli, cioè 5425 lire. I biglietti del cinema, che al centro sono come quelli rionali delle nostre città, in genere si aggirano sulle 775 lire. Anche i viaggi all'interno del Paese risultano cari, basti notare che il biglietto da Mosca a Leningrado (il per¬ corso è un po' più lungo di quello da Torino a Venezia) in treno ordinario costa, per la sola andata, £6.350 lire. Bisogna dire che nel treni sovietici è consuetudine l'uso del letto, in scompartimenti da quattro persone. Se si vuole viaggiare nel singolo, il biglietto Mosca-Leningrado costa 34.100 lire. Il giornalista londinese, dunque, non ebbe torto quando chiese ai capi sovietici, che si mostrano cosi ansiosi d'intensificare i rapporti culturali ed economici con l'Occidente, se i turisti potranno avere il rublo a più buon mercato. Kruscev rispose: il rublo costa quanto deve costare. Ora comprendiamo meglio il significato di questa frase.


