https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=2&t=18302&p=6781132#p6781132
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gringox
06 Marzo 2013, 14:02

Re: SaPa VS Mosca: Il Ritorno
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[quote user="SaPa" post="6781129"]4-5 sere a settimana non ci sono mai arrivato se non in vacanza. hat off.[/quote]

...tu pensa che sono andato avanti anni...e di giorno non ero certo in cazzeggio! Anzi aspettavo con ansia la settimana della trasferta per potermi un pò riposare :smile: fai te...

In generale, per quanto concerne il divertimento, posso dire qualche cosa - dato che sono un esempio vivente dell'epicureismo e della gioia del divertimento notturno e della compagnia. 

1. Anzitutto è una questione di indole e di essenza della persona: non si diventa "grulli" della notte, ma lo si nasce. Il sapersi divertire e il saper godere della socialità prevede una certa operatività: il divertimento non bisogna subirlo, ma saperlo creare, saperlo vivere...

2. Il divertimento può essere inteso in diversi modi: chi lo fa per uno scopo "relazional-sessuale" (per usare un fraseologismo sapiano), per la compagnia, chi perchè non riesce a stare a casa, ecc...Io l'ho sempre interpretato come un modo a me consono di vivere la vita sociale. Da un lato far divertire gli ospiti italiani in vacanza in Ucraina; dall'altro far capire loro un certo modo di divertirsi alla russa. Chi mi conosce sa che il mio obbiettivo è sempre la frequentazione di locali ed ambienti "russi", evitando e boicottando con forza quelli di tipologia occidentale...

3. Non è una questione di età...anche se: bisogna saper riconoscere che i tempi di recupero cambiano. Non ci sono santi, si può essere anche casinisti nell'animo e amanti del divertimento, e l'animo può essere identico a 30 anni e a 40, ma ciò che cambia è il recupero. A 30 anni puoi esagerare e il giorno dopo sei in forma; a 40 se lo fai una notte, poi la sera dopo sei rimbambito.

4. Ovviamente parlo di divertimento al "naturale": mai preso in vita mia nè pasticche nè droga, e neppure bibite come burn o red bull o minchiate affini.

5. Quando si ha una famiglia, le cose cambiano...ma fino a un certo punto. Se hai nel sangue l'indole della socializzazione, questa non si può soffocare anche in presenza di una modificata situazione di vita; e neanche una moglie o una compagna può soffocarti, pena il rischio di mandare a quel paese la relazione. Occorre trovare dei compromessi, ma che non compromettano la propria essenza (almeno io la vedo e la vivo così). E allora cambia un pò la metodologia, la forma, ma non la sostanza. Io per esempio adesso faccio un sacco di ritrovi a casa, cene, pranzi, casino e bevute a casa con tanti ospiti; oppure si possono prendere momenti in solitudine per fare i grulli (come quello raccontato di due venerdì fa). Certo meno di prima, anche perchè l'età è cambiata, ma con la stessa intensità di sostanza. Io per esempio ora scelgo le mie uscite, le pondero, ma quando esco posso mettere in conto l'ubriacatura e sapere di andare incontro ad essa con gioia. Non è più il numero che conta, ma la qualità.

Gringox


