https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=70&t=18574&p=6785010#p6785010
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n4italia
17 Giugno 2013, 14:25

Re: Sposarsi In Italia: Gli Steps?
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[quote user="immagina" post="6785007"]si ma il file sulla pagnia facebook è per un matrimonio in Russia...[/quote]


Ecco il testo del file....., facciamo prima cosi'......

Volete impelagarvi in matrimoni internazionali e non riuscite neanche a trovare e scaricare un testo........  :-D  :-D


COME SPOSARE UNA RAGAZZA RUSSA E FARLA TRASFERIRE IN ITALIA. (CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO IN ITALIA) 

 La futura moglie dovrà portare in Italia entrambi i passaporti (interno e internazionale), il certificato di nascita e – se è stata già sposata in Russia – i documenti relativi al divorzio e all’eventuale cambio del cognome. Se la ragazza è nativa di uno Stato precedentemente facente parte dell’Unione Sovietica diverso dalla Russia può essere necessario fare tradurre e legalizzare il certificato di nascita e i documenti del divorzio. ATTENZIONE: E’ opportuno fare una copia tradotta in italiano e legalizzata del certificato di nascita e degli eventuali documenti relativi al divorzio. Ciò in quanto sul nulla-osta non sempre vengono indicati i nomi dei genitori della ragazza (in particolare al Consolato di Milano non vengono MAI indicati). Questi nomi servono perché il Comune possa escludere vincoli di parentela tra i due futuri sposi. <> - Quando i documenti sono pronti (o quando si è certi di poterli avere a breve scadenza) si richiede un visto turistico perché la ragazza possa venire in Italia con i documenti e ottenere il nulla-osta al matrimonio dal Consolato di Russia competente per territorio, in base alla residenza dello sposo. - Attualmente, dopo il rilascio di un primo visto per i giorni necessari al viaggio (generalmente pari alla durata del biglietto aereo) è possibile ottenere un visto turistico di 90+90 giorni, da intendersi 90 nel primo semestre di validità e altri 90 giorni nel secondo semestre di validità del visto. Generalmente con un visto turistico di 90 giorni (il massimo di giorni che la ragazza potrà trascorrere consecutivamente in Italia in qualità di turista) si riesce ad arrivare alla data del matrimonio. Celebrato il matrimonio, il visto non ha più nessuna importanza. Se nei primi 90 giorni di validità del visto non si riesce a fare il tutto, la ragazza dovrà rientrare in Russia e venire nuovamente in Italia usufruendo dei 90 giorni residui (attenzione a rispettare i semestri del visto). Ovviamente se il visto è completamente scaduto, ne andrà richiesto uno nuovo. - L’appuntamento per il nulla-osta al Consolato di Milano va fissato esclusivamente per via informatica direttamente sul sito Internet del Consolato e col pagamento elettronico (il sistema preferito è PayPal) di una tariffa di un paio di euro. Per quanto riguarda i Consolati di Roma, Genova e Palermo, l’appuntamento si può ottenere anche telefonicamente. In entrambi i casi, l’appuntamento va fissato con un adeguato anticipo. - Quando la ragazza viene in Italia, si può prendere preventivamente contatto con l’Ufficio di Stato Civile del Comune, si va all’Agenzia delle Entrate per il rilascio alla ragazza del Codice Fiscale e al Consolato della Federazione Russa per avere il nulla-osta. Attenzione anche alla “Dichiarazione di presenza” (se necessaria) e alla “Dichiarazione di ospitalità” (sempre necessaria), per non incorrere in fastidiosi contrattempi. - Avuto il nulla-osta dal Consolato, bisogna farlo legalizzare in Prefettura (è necessaria una marca da bollo). Generalmente si ottiene la legalizzazione in giornata o – al massimo – in pochi giorni. - Una volta legalizzato il nulla-osta, lo si porta in Comune (insieme al codice fiscale, alla copia del certificato di nascita ,alla copia dei documenti di divorzio della ragazza e al passaporto internazionale). Il Comune provvede ai documenti necessari per lo sposo e a questo punto si possono fare le pubblicazioni di matrimonio e fissare la data prescelta. - Se la ragazza non parla e/o non comprende sufficientemente l’italiano, è necessario – sia all’atto delle pubblicazioni, sia durante la celebrazione del matrimonio – la presenza di un interprete. Si può ricorrere ad un interprete professionale (ovviamente a pagamento) ma può andar bene anche un parente o un amico di fiducia che conosca il russo, il quale – dietro giuramento reso in Comune – può fungere da interprete per la sposa. - Dopo le nozze, si richiede un “Certificato di Matrimonio” e si va all’Ufficio Immigrazione della Questura per richiedere il Permesso di soggiorno per la moglie. Sono necessari: una marca da bollo, il versamento di circa 27 euro con un bollettino postale (che vi da la Questura), 4 fotografie formato tessera della moglie, passaporto, copie delle eventuali “Dichiarazione di presenza” e/o

“Dichiarazione di ospitalità”, documenti del marito. Può essere utile (ma non è fondamentale) portare con voi il CUD e una busta-paga del marito. - Ottenuto il Permesso di Soggiorno (o “Carta di Soggiorno”), si può fare la richiesta di iscrizione per la moglie all’anagrafe del Comune (in pratica, la richiesta di residenza): fatta la richiesta, il Comune provvede ad inviare i vigili urbani per il controllo dell’effettiva convivenza e poi comunica l’esito della pratica. A questo punto si può chiedere, per la moglie, la carta d’identità italiana, che verrà rilasciata come “non valida per l’espatrio”. - Adesso si può richiedere la tessera sanitaria e l’assistenza medica per la moglie. - Trascorsi due anni dalle nozze, si potrà fare la richiesta di cittadinanza italiana per la moglie.


