https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=40&t=18954&p=6791078#p6791078
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gringox
07 Novembre 2013, 11:55

Re: L'Ucraina In UE
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[quote user="e-antea" post="6791072"]Ho una curiosità a cui forse può rispondere meglio Gringox: l'emigrazione Ucraina è maggiormente verso l'europa o esiste anche verso la russia? Intendo che c'è chi emigra dall'ucraina per andare a vivere in russia o è prevalente il flusso verso i paesi europei?[/quote]


Rispondo in battuta ad Antea e poi al resto...

Antea, a parte che non si può parlare di vera e propria immigrazione verso la Russia in quanto fino ad ora Ucraina e Russia sono paesi fratelli con una popolazione praticamente mista. Per cui un ucraino che va in Russia a cercare lavoro può avere tranquillamente parenti là. Detto questo è pieno di Ucraini in Russia e da quello che sento io per voce diretta gli Ucraini sono molto più apprezzati ed amati in Russia dei Tajiki o uzbeki o caucasici.

Per il resto:

1. interessati alcuni vostri punti di vista, ma vorrei precisare qualche cosa: se l'Italia non si interessa del mondo vicino e degli affari internazionali che tra l'altro potrebbero riguardarla, è cosa per me riprovevole e dimostra - come ho già scritto più volte - il disinteresse dell'opinione pubblica italiana su certi argomenti. Non è una questione di PIL, per me è deplorevole pure risolvere sempre le questioni internazionali su base economico-finanziaria. L'opinione pubblica di un paese educato correttamente dovrebbe interessarsi anche di Bangladesh o di Africa! L'Ucraina come ho detto è penultima in Europa nel reddito pro-capite e nel potere d'acquisto della gente, ma adesso si sta discutendo di un potenziale ingresso di questo povero Paese nell'Eurozona dove c'è anche l'Italia... credo che un minimo di interesse ci voglia...

2. Quello che ha riportato Fly oggi è corretto. Le autorità ucraine per lo più NON sanno a cosa stanno per andare incontro. C'è parecchio pressapochissmo e nella conoscenza della normativa europea da parte delle istituzioni e del governo di Kiev e, soprattutto, nella realizzazione di quelli che dovevano essere i fatti concreti per raggiungere l'obbiettivo Europa. A voce è da un anno che sbandierano tutti la propaganda europea, ma nei fatti?? Ultima questione che pare per l'Europa decisiva è l'affare Timoshenko. Oggi dovevano discutersi nella Rada i 4 progetti di legge sulla Timoshenko. Risultato: sessione rinviata!

3. Analisi generale: io ribadisco l'idea che l'Ucraina così come è NON è Europa. E' una terra di mezzo tra Europa Occidentale ed Eurasia. Certamente all'interno è un paese diversificato, ma qui blocco subito Davide: attenzione NON si può paragonare Leopoli e Kharkov a Bolzano e Siracusa. Se proprio volessimo "banalizzare", sono più vicine Bolzano (beh...magari proprio Bolzano no, ma Milano o Torino) e Siracusa rispetto un "Leopoli/Kharkov"). La penisola italica, sebbene divisa politicamente nei secoli in vari staterelli è sempre stata geograficamente considerata "penisola italica" e sempre vista come un tuttuno, sin dal tempo romano. Dunque sebbene l'Italia politica così come è ora esista dal 1918, essa è sempre esistita come entità geografica e "nazionale". L'Ucraina NO. L'Ucraina come è nata nel 1991 alla fine dell'URSS non è mai esistita prima. Geografia, storia, religione, economia, ecc... sono state sempre diverse tra Ovest e Est Ucraini. Leopoli è stata occupata dai sovietici e "sovietizzata" a forza e così tutta la Galizia, la Bukovina, la Zakarpattja, il Volin'. Da qui è partita la russizzazione e l'adeguamento di quella parte che non è mai stata nè russa nè sovietica prima del 1939, al resto dell'URSS. Per cui oggi o si considera l'Ucraina come Paese davvero unico e particolare, e come tale si considera la sua essenza di Paese di mezzo, nè europeo, nè totalmente russo; oppure lo si divide. In ogni caso lo si guardi, l'Ucraina è formata da terre di confine: l'ovest Ucraina è sempre stato il confine orientale dell'Europa (ricordiamo che Lvov era la città di confine con la Russia dell'impero asburgico), e dall'altra parte Kiev, Odessa erano i confini occidentali dell'impero zarista.

4. Dunque, da Terra di confine essa dovrebbe mantenere un suo status speciale e privilegiato. Di collegamento tra Ovest europeo e Russia. 

5. Ho già pure scritto relativamente alle enormi problematiche cui andrebbe incontro non solo l'Ucraina, ma la stessa Europa, se si arrivasse all'associazione dell'Ucraina con l'Europa. Qui in Ucraina è tutto vecchio e marcio: strade, infrastrutture, fabbriche, tubature, ospedali, macchinari, scuole, ecc... Per non parlare della corruzione, del divario sociale, degli stipendi... e via discorrendo... ma l'Europa si rende conto di quanti milioni servono per adeguare le strutture ucraine al minimo indispensabile per un livello minimissimo europeo??? L'Ucraina NON è la Bulgaria o la Romania, che già sono conciate male, ma almeno sono piccole. L'Ucraina ha 50 milioni di anime e il teritorio è più grande della Francia!!

4. Infine io, per dare un giudizio mio personale ho già espresso la mia posizione antieuropea (o forse sarebbe più giusto dire "diversamente europeo". Ritengo che un'Europa unita solo a livello di banche, di interessi economici e di commercio, sia un'Europa monca e sbagliata. L'Europa politica, checchè a parole siano tutti bravi a propagandarla e volerla, nessuno degli Stati europei (Germania e Francia in primis) la vogliono. Figuriamoci se loro sono disposti a cedere le proprie competenze e poteri politici ad un organo comune!! Mai e poi mai :lol:  Pure in politica estera NON c'è mai unità tra i membri europei, ehehe... e così, a mio parere, è l'idea utopica, bella, dell'Europa dei Popoli. Essa darebbe potenzialmente spazio ad un'Europa senza confini, senza Stati, in cui i popoli vivrebbero liberi in entità magari regionali o macroregionali e non in veri e propri Stati. Bella, ma utopia. Per di più che anche tra i popoli europei stessi ci sono differenze e sensi di superiorità e non di uguaglianza... 
Io preferirei un'Europa delle Nazioni (sarò all'antica, ma secondo me è la soluzione più logica ed efficace). Nazioni forti, alleate tra loro, ognuna con la propria moneta e la propria indipendenza di determinare le proprie scelte... non siamo più negli anni in cui ci sono rischi di prevaricazioni territoriali tra Stati europei, ormai gli Stati europei sono ben definiti e lo sviluppo sarebbe per me più consono e più efficace per tutti.

Comunque, vedremo, per quanto concerne l'Ucraina io NON sarei così sicuro che si arriverà ad un esito positivo il 28 novembre a Vilnius.

Gringox


