https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=5&t=18951&p=6791503#p6791503
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gringox
14 Novembre 2013, 20:24

Re: La Scuola In Russia E In Italia
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[quote user="ABAK" post="6791495"]Visto che siamo OT, vorrei vedere il crocifisso nelle case private di chi è VERAMENTE credente e nei luoghi di culto e non vorrei che ci si ricordasse del crocifisso quando c'è qualcuno che lo vuole togliere dalle scuole per poi mortificarlo nella vita quotidiana (parlo in generele, non sto facendo assolutamente riferimento a nessuno, sia ben chiaro).
Il crocifisso non è un simbolo della tradizione, ma il simbolo della religione cattolica... simboli della tradizione possono essere l'albero di Natale, i pranzi con i parenti in occasioni di eventi importanti, il caffè al bar... il crocifisso è una cosa seria, in un cattolico deve essere sempre presente indipendentemente dal fatto che lo si esponga in luoghi pubblici.

Andrea[/quote]


Non volevo rispondere ad Asso perchè per me la parentesi è chiusa e va bene così; e speravo in cuor mio che nessuno intervenisse... ma mi tocca allora ancora intervenire.
Abakino io ritengo che tu sbagli di grosso a non ritenere la croce un simbolo della tradizione. Essa è "il simbolo" per eccellenza della tradizione cristiana (e non solo cattolica) dell'Europa e del mondo (cristiano), in essa si racchiudono valori che sono validi da secoli in tutti i popoli in cui ci sono fondamenti di cristianità.

Allora uno può essere ateo o crdente che sia; ma la croce è indiscutibilmente il segno delle radici cristiane di un popolo. Lo stato oggi è laico e va bene così, e non so se oggi nelle classi siano ancora appesi i crocifissi, non entro più in una classe da tanti anni :smile: Oggi è cambiato tutto; ma allora qando ero bambino io vedere che ci fosse Gesù appeso dietro la cattedra mi faceva piacere. Avevo in classe anche figli di genitori atei, ma nessuno mai si è permesso di far togliere quella croce...

Se poi ad alcuni - e ritorno ancora sull'aneddoto che sta facendo trambusto - appare assolutamente cosa normale e non degna di nota il fatto che nell'Italia dei primi anni 90 - e non in Quatar o in Tunisia - per far contento un bambino musulmano (contro la volontà della maggioranza degli altri bambini della classe, che avrebbero voluto mantenere il crocifisso) si sia agito in modo irrispettoso (mi conceda questo termine Asso, anche se lui l'ha utilizzato diversamente) nei confronti della maggiornaza, beh....ribadisco la mia visione è totalmente opposta.

Abak il Natale e i pranzi coi parenti fanno parte del costume che si tramanda come le tradizioni e che assume caratteristiche anche diverse da famiglia a famiglia. E' se vogliamo l'aspetto "profano" che si accompagna a quello sacro della simbologia cristiana.

Vabbè, la mia posizione l'avete capita :smile: 

Tornamo alla differenza tra scuola italiiaa e russa. 

Gringox


