https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=40&t=18954&p=6792488#p6792488
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gringox
02 Dicembre 2013, 11:31

Re: L'Ucraina In UE
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[quote user="ildrigo83" post="6792399"]dalla regia mi dicono di grosse manifestazioni e gran confusione nel centro di Kiev... sono un po' preoccupato a dire il vero... gringhetto... quando puoi aggiornaci.[/quote]

Eccomi qui ragazzi, di rientro dalla trasferta nell'Ovest Ucraina e da un weekend infuocato...

Sabato mattina apro la mail e mi trovo il messaggio del consolato:

[i]Gentile Connazionale, 

in considerazione delle manifestazioni annunciate nelle maggiori città dell’Ucraina, l’Ambasciata d’Italia a Kiev La invita a considerare di evitare i luoghi di svolgimento delle iniziative di protesta.

Le ricordiamo che presso questa Sede resta operativo il cellulare di emergenza per segnalare, oltre gli orari di ufficio, eventuali richieste di intervento e di assistenza in caso di reale necessità[/i]

...vabbè, sabato ho tante cose da fare dopo la trasferta a casa che non ho tempo per fare un giro in centro...

Domenica mattina (ieri), arriva un'altra comunicazione dell'ambasciata: 
[i]Alla luce del complicarsi e della situazione nella capitale, si ribadisce l’invito evitare di circolare 

nelle zone del centro, soprattutto nelle ore successive al tramonto.

Tale cautela si estende ai connazionali residenti nelle citta’ dell’Ucraina Occidentale interessate dalle  manifestazioni di protesta.[/i]

... a questo punto la curiosità diventa tale, che non resisto :smile: e voglio vedere di persona quello che sta succedendo in centro.
Tra l'altro le notizie dal fronte erano bollenti: lo sgombero forzato di Maidan da parte dei Berkut e la situazione che diventava di ora in ora più incandescente. Volevo toccare con mano la realtà...

E così ieri solo soletto mi avvio verso il centro. Arrivato in Hreshatik vedo già un casino di gente, bandiere europee e bandiere ucraine, ma onestamente la quantità di gente non è così esorbitante...man mano che mi avvicino a Maidan (la piazza centrale) la folla aumenta decisamente. Qui la situazione appare tranquilla, una tribuna improvvisata dà spazio a diversa gente di parlare e aizzare la folla, la folla che occorre ricordarlo ha di nuovo occupato Maidan che la mattina di sabato era stata sgomberata. Ma qui ripeto situazione tranquilla.

Ecco qualche immagine di Maidan verso le 16.00 di domenica 01 dicembre 2013:

 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/72/_0013.jpg[/img] 

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Come si può vedere la piazza è gremita, ma onestamente, manco troppo. Direi che l'ho vista più piena per motivi sportivi quando giocava la Nazionale Ucraina ai Mondiali o agli europei...

Non contento, decido di salire verso l'area calda del momento, cioè la ul. Bankovaja dove si trova il Palazzo dell'amministrazione presidenziale e dove si trovano le teste calde che cercano di sfondare le linee della militsia poste a difesa del palazzo. Mi avvio per la ul. Insitutskaja poco sopra Maidan e vedo che c'è uno strano brulichio di giovani incappucciati che si dirigono verso la ul. Bankovaja... Arrivato all'angolo con la ul. Bankovaja, mi si apre uno scenario da guerriglia urbana. E a questo punto mi tornano in mente gli anni della mia adolescenza. Perchè il Forum ovviamente non sa, ma anche io ho già rimosso da tempo quei ricordi del Gringox "leoncavallino" che poco più che 14enne con la kefiah avvolta in faccia partecipava alle manifestazioni violente milanesi lungo Corso Buenos Aires e in san Babila... e qualche sasso l'ho tirato anche io... mah... incredibilemente adesso quasi 40enne sono stato catapultato in una situazione che non vedevo da anni e mi ha certo emozionato non poco. Certo non sono venuto qui per fare il Sacco e Vanzetti, rivoluzionario improvvisato per una causa che non è manco la mia. Oltre ad essere straniero, sono pure contrario alle pretese di questi manifestanti che poveretti sono stati traviati dall'illusione che l'Europa possa essere la loro salvezza... Io invece mi trovo del tutto d'accordo con la politica del governo ucraino di fare le cose con calma e risolvere prima determinate questioni con la Russia. 
Ciò nonostante la curiosità e l'adrenalina salivano. Entro nella ul. Bankovaja e mi trovo in mezzo a ragazzi con addosso le maschere antigas, che picconano il selciato per staccare sanpietrini. In mezzo a loro c'è un bulldozer che questi giovani rivoluzionari hanno rubato alle autorità comunali che lo stavano usando per allestire l'albero di Natale in Maidan. Con quel bulldozer l'idea sarebbe stata quella di sfondare le linee della militsja e di sfondare il portone dell'amministrazione presidenziale. Sui lati della strada qualche cameraman e televisione ucraina. Tra il bulldozer e la linea di difesa dei Berkut pochi metri (5 o 6) ed io ero li in prima fila come un pirla, uno sbarbato col cappuccio in testa e la maglia girocollo tirata sul naso... Dalla parte di qua, urla possenti dei giovani contro la militsia e il governo e il presidente Janukovich, dall'altra la militsja che mi faceva poveretta pena, tutti stretti tra loro a formare un cordone impenetrabile, con gli scudi in alto e i manganelli pronti all'uso... ma sono fermi, sono immobili e non attaccano, immagino quanto sia duro per loro resistere a tutte queste provocazioni. Quando ero giovane io stesso non pensavo a loro, che anche loro sono uomini con famiglie a casa e che in quelle situazioni stanno lavorando e servendo lo stato... ora, 40enne ci penso eccome!!

Beh, ad un certo punto, verso le 16,40 la tensione sale e io sono sempre lì. I giovani in maschera iniziano a tirare petardi e sassi all'indirizzo della militsja; sento gli scudi che fanno rimbalzare i sassi e sento i botti pesanti che scoppiano sulle teste della militsja. In pochi secondi scoppia il putiferio. Aumentano i lanci di sassi e petardi e la polizia a questo punto inzizia a sparare i lacrimogeni... me li becco tutti anche io e mi iniziano a bruciare gli occhi, ma resisto e sto li. Faccio foto e filmo col mio piccolo telefonino e sento i commenti dei ragazzi e li osservo - questo è il mio obbiettivo principale di questa missione domenicale qui, nel centro del caos. Ragazzini, per lopiù dell'ovest Ucarina, li riconosco dall'accento ucraino tipico di quelle zone, armati di bastoni e infoiati dalla situazione...


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Si prepara la guerriglia...

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Lo scontro continua, nell'aria quasi irrespirabile i manifestanti a tratti indietreggiano a tratti avanzano; ma sembrano decisi a voler sfonadre; partono altri lanci di pietre e petardi. Dopo pochi minuti il caos totale: la polizia rompe le righe e parte la carica; io, che ero lì nelle prime file, mi trovo catapultato tra le gambe della gente che corre all'impazzata verso la ul. Institutskaja inseguita dai manganelli della militsja; mi giro e vedo un ragazzo ad un paio di metri da me colpito e a terra... io faccio appena in tenmpo ad infilarmi insieme ad un gruppo di ragazzi in un piccolo edificio a lato della strada: la porta era fortunatamente aperta, o qualcuno l'ha sfondata; sta di fatto che mi ritrovo chiuso dentro questo edificio insieme a una 30ina di "rivoluzionari" agitati, spaventatissimi, preoccupati. Mi faccio forza e parlo a questi ragazzi, invito loro alla calma, faccio loro capire che la carica è partita in seguito alle provocazioni pesanti che sono iniziate da qui... i ragazzi paiono capire, ma in loro è più forte in quel momento la paura che la polizia possa sfondare la porta di legno dell'edificio dove ci troviamo. Iniziano a fare barricate, e io dentro di me sentivo pure una certa preoccupazione: cosa ci facevo lì??? Sono pazzo?? Forse, ma percepivo allo stesso modo un'emozione profonda che solo il trovarsi in certe situazioni ti dà. Dopo qualche minuto io guardo dal buco della serratura e vedo che sulla strada non c'è militsja ma sono tornati i ragazzi a fare casino e lo riferisco agli occupanti dell'edificio dove ci troviamo; qualcun altro dopo di me guarda e si convince... riapriamo il portone e sono di nuovo in strada.

La situazione non si è certo tranquillizzata, ma la militsja dopo la carica è tornata nei ranghi, sebbene sia avanzata e abbia spinto i manifestanti indietro facendoli perdere posizione sul palazzo presidenziale.

Sto lì ancora qualche minuto; è già buio. Ad un certo punto appare Oleg Tjagnibok (leader del partito di opposizione Svoboda). E' a un metro da me, illuminato dalle telecamere, che parla ai giornalisti e invita i giovani a non cadere nelle provocazioni, a lasciare la ul. Bankovaja e tornare in Maidan... La gente pare non cagarlo, infervorita e in balia di quell'effetto che si crea quando l'adrenalina colletiva la fa da padrone.

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Oleg Tjagnibok parla coi giornalisti.

A quel punto abbandono la ul. Bankovaja e torno verso la macchina. Giro due vie del centro ed incredibilmente mi imbatto in gente normalissima che entra nei negozi, che si mangia il kebap e che passeggia tranquillamente in questa domenica che per loro è assolutamente normale. 
Ecco ciò che - tornato a casa - mi resta più vivido nella mente (oltre agli occhi rossi per i gas lacrimogeni): le due facce di questa "rivoluzione" ucraina europeista: giovani scatenati e provocatori e una folla più pacifica fatta di studenti e vecchi che in maggioranza non sanno neanche per cosa stanno manifestando; e dall'altra la vita di una città (Kiev) che continua come se niente fosse a pochi metri dal caos...

Comunque per me è stata una domenica diversa. Mi sono reso conto un pò più da vicino dell'umore che aleggia nella piazza e della situazione reale.


La tensione c'è, nel complesso. I provocatori ci sono e sono decisamente intenzionati a far degenerare la situazione. L'opposizione c'è, ma è divisa e debole e non riesce a controllare la situazione. La militsja fa quel che può per tenere sotto controllo l'ordine pubblico.

Gringox


PS: non so come si inseriscono i video nel post, se qualcuno me lo spiega, posterò anche un video della battaglia che ho ripreso ieri :smile:


