https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=70&t=19175&p=6794479#p6794479
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n4italia
14 Gennaio 2014, 18:56

Re: Cittadinanza Italiana Tramite Consolato Dopo Matrimonio E....
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[quote user="Bozhe82" post="6794477"]Ciao a tutti! Una domanda, frs qlcn di voi o qlch conoscente ha già avuto esperienza. Mia moglie russa ha maturato il diritto di chiedere la cittadinanza (sposati 1,5 anni fa + bambino già con doppia cittadinanza). Leggendo il sito del consolato (http://www.consmosca.esteri.it/Consolato_Mosca/Menu/I_Servizi/Per_i_cittadini/Cittadinanza/) sorgono 2 domande:

[color=red]1) "La procedura per l'acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio è di fatto molto complessa e può prolungarsi anche per due anni" vero? :shock:  :shock:  :shock:  Se è così siamo veramente diventati la Repubblica delle Banane :cry: 

2)nel sito del consolato si fa menzione ad interpreti che collaborano ufficialmente con il consolato (un link rimanda a una lista). E' così rigida la norma? Quando ho trascritto l'atto di matrimonio, il certificato l'ho tradotto io e me lo ha firmato un notaio russo, una mia amica russa ha fatto la stessa cosa e tutto è andato bene)))
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Infine ho una domanda, frs offtopic, ma cmq legata in un certo senso:
a luglio scorso abbiamo fatto in consolato per mia moglie un visto per ricongiungimento familiare, con l'idea di ottenere la carta di soggiorno per evitare di fare ogni volta il visto: la questura ci ha mandato a... perchè dice che non    ho la residenza in Italia (sono registrato all'AIRE) - situazione in cui si è imbattuto anche altro forumista Sorrento -. Quest'estate volevamo passare 3 mesi in Italia, ma per evitare la scadenza del visto, ho chiesto se mi avrebbero potuto annullare visto, per fare uno turistico pluriennale, in attesa della cittadinanza: mi hanno detto al centro visti di Krasnodar che NON è annullabile visto tipo D---vero? :shock:  Nel caso è possibile prolungare visto in Italia?[/quote]


La procedura non è delle più complesse però è vero che può protarsi anche fino ai due anni (e forse anche di più)

Il documento "fondamentale" è il certificato penale del Paese di provenienza della moglie. Va da sè che se la signora ha vissuto in più Stati ex-URSS a partire del 14° anno di età, per ogni Paese è necessario questo certificato.
Il documento va tradotto e apostillato e/o legalizzato presso l'ambasciata o un consolato italiano in Russia (e così per eventuali ulteriori certificati da altri Paesi) e il tutto presentato alla Prefettura italiana alla quale si fa la richiesta di cittadinanza. Non è ammesso tradurre i documenti "in proprio" ma deve farlo un interprete riconosciuto.


