https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=70&t=19866&p=6816743#p6816743
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Matt
17 Ottobre 2014, 15:29

Re: Sospetta Paternità - Diritti E Doveri
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[quote user="e-antea" post="6816737"][quote user="n4italia" post="6816735"]Per la situazione che descrivi - tu in Italia, lei in Russia e non sposati  - ti ha già risposto esaurientemente Matt nel suo primo intervento.

A quanto detto da Matt aggiungerei spera che lei non finisca per sposare un altro italiano e venire a stabilirsi in Italia: sai che ridere se, una volta quì, ti cita in tribunale per il riconoscimento del bambino e per il mantenimento...?  :-D 

Esclusa la situazione precedente, lei sarà una delle tante ragazze-madri che in Russia non scarseggiano e tu potrai continuare a far danni in giro per il mondo  :-D[/quote]


Bè, chiamo sempre in causa Matt che è sicuramente più esperto, comunque anche il figlio può pretendere. 
Ricordo una lunga causa dei figli illegittimi di Claudio Villa, che infatti hanno poi vinto. 
Ora c'è il test del Dna ed è tutto più semplice e dimostrabile. Per i figli cosiddetti illeggittimi è cambiata anche la legge, credo da circa due anni. 
Se farai i soldi, fra cinquant'anni il tuo figlio russo potrà pretendere la sua parte di eredità.
 
Come dicevo ... un figlio è per sempre ...   :smt047


P.S. - ora c'è anche il web e i programmi televisivi di chi non si fa mai i fatti suoi ... non pensare di nasconderti e mimetizzarti nel nulla per tutta la vita  :-D[/quote]

N4, con nuove nozze la moglie non potrà chiedere (o continuare) il mantenimento, che decade ex lege, e si sposta (SaPescamente, oserei dire) sul nuovo coniuge (in quanto il dovere assistenziale è uno dei doveri maggiori nel matrimonio) o sul nuovo compagno (Anche la convivenza more-uxorio, secondo la Suprema Corte sent n 25845/2013, dà titolo alla fine degli effetti obbligatori del mantenimento)
Rimane conunque fermo il dovere di mantenimento nei confronti della prole, anche se dà margine a forti riduzioni.

In ogni caso, come fà notare antea, il figlio potrà sempre agire per il suo riconoscimento, con tutto quello che ne consegue


