https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=10&t=19831&p=6819042#p6819042
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Maxdivi
24 Novembre 2014, 14:15

Re: Sanzioni Contro La Russia. Black List Per Le Cinque Banche Russe Più Grandi.
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[quote user="Bozhe82" post="6819039"][quote user="Maxdivi" post="6819036"]Sono curioso di vedere cosa accadra' per il tavolo Iran, che e' un produttore di petrolio.[/quote]

Si discute molto sul fatto come la Russia "viva" grazie al petrolio (GIUSTO), ma si dimenticano realtà come Iran (potenziale alleato contro i fanatici sunniti di ISIS), Nigeria (in lotta contro radicali di Boko Haram), Venezuela (in difficoltà), Libia (allo sbando dopo la deposizione di Gheddafi, Stato da ricostruire) che hanno interesse a vedere il prezzo del petrolio più alto per fare cassa, ergo sono favorevoli al taglio della produzione.
L'Arabia Saudita tendenzialmente fa quello che gli ordinano i "crociati" (USA), ma ritengo che sia per lei controproducente un prezzo del petrolio basso: eventuali crisi economiche interne, potrebbero generare un malcontento tra la popolazione che potrebbe essere cavalcato da ISIS.....
Il 27 novembre l'incontro dell'OPEC non è solo un evento economico, frs è più politico :roll:[/quote]

L'Arabia ha gia' alcuni problemi interni, legati pero' agli sciiti nazionali.

L'interesse russo e' tenere al guinzaglio L'Iran, dove la Russia impone certe cose-prezzi ed ha affari di raffinazione. legata all'Iran e' l'India, che consuma il petrolio iraniano. Al quale aspira pure la Cina, nonostante certi accordi per forniture arabe
Zio Vlady deve ben giostrarsi e non scontentare nessuno dei due giganti asiatici, collaborando a tre in Iran.

In Venezuela gran parte del casino sembra spento, la rivoluzione borghese (sostenuta dagli Usa ) non e' riuscita, ancora troppo solidi i consensi per i chavisti. ed ottima risposta di Russia e Cina laggiu'.


Quello che mi sto chiedendo da alcuni mesi e' chi finanzia l'Isis. La risposta potrebbe non essere cosi' banale ( Arabia o Qatar, che per inciso non sono la stessa cosa e sono in lotta tra loro ora )...

Isis che si inserisce nel mercato nero del Petrolio controllando diversi pozzi in Iraq e qualcosa in Siria. Cosi' come la Libia.
L'influenza di questi mercati clandestini, di contrabbando del petrolio ( anche a Bengasi lo vendono autonomamente i ribelli ) sul mercato "effettivo" dell'oro nero non e' da sottovalutare.

Dietro Boko Haram credo fortemente e da tempo che vi siano i cinesi ( governo centrale nigeriano filoamericano ma le cose stanno mutando anche grazie alla crisi Boko Haram ). Alcune battute giornalistiche tra le righe hanno rafforzato la mia ipotesi.

In tutto questo sapevo che il presidente algerino era ricoverato in Francia. Se quel tizio muore non sono cosi' sicuro che le nazioni trovino un accordo subito per il governo del paese. Il che lascia nell'incertezza il mercato del gas europeo e il non poter fare a meno della Russia.

Ma torniamo alla Russia..Io credo che la Russia fara' pressione su Tehran per tagliare un po' la produzione. Ed il tavolo verra' rimandato. Ma posso sbagliarmi.


