https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=34&t=7381&p=6822386#p6822386
-----------------------------------
gringox
27 Gennaio 2015, 8:29

Re: AIRE E Residenza Fiscale.
-----------------------------------
[quote user="Bozhe82" post="6822358"][quote user="paolo70" post="6822353"]discussione un po datata ma ci provo lo stesso... tutti post interessantissimi qui eh!!! appena autorizzato oggi e sono sempre inchiodato qui!!! 
spiego.... sono freelancer in giro ovunque per il mondo... per lunghi periodi. contratti con ditte estere ovviamente. vorrei vendere casa in italia e sto aspettando. ho comprato appartamento a chelyabinsk e vorrei portare la residenza qui. in futuro vorrei andare a vivere nel sud della russia definitivamente,. adesso torno in italia e andrò a vedere come fare per iscrivermi all AIRE. qualche saggio saprebbe mettere in ordine cronologico tutte queste cose ed indirizzarmi la strada giusta?? passo passo....ringrazio tutti... spero in una risposta del mio corregionale di sagrado in quanto di lui ho letto cose molto interessanti...[/quote]

L'iscrizione all'AIRE è GRATUITA!!!!
Compili un modulo alla rappresentanza consolare italiana di competenza della zona in cui hai la residenza (quando vivrai ad Anapa compili i moduli AIRE al consolato italiano di Krasnodar.

Se vivi in Russia col visto, non ha nemmeno senso cambiare la residenza.... Se invece hai un RVP o Vid Na Zhitelstvo (permesso di soggiorno) e di fatto vivi più spesso all'estero (Russia) che Italia, l'AIRE ha senso farlo (per qualsiasi impiccio burocratico, ti rivolgi al consolato senza dover tornare in Italia al tuo comune di residenza (classico esempio è qnd devi rifare il passaporto: lo fai in Russia con residenza AIRE).[/quote]


Io posso portare la mia testimonianza.

Iscritto all'AIRE dal 2005 (presso ambasciata italiana di Kiev - Ucraina), residenza fiscale all'estero dal 2008. In possesso di pds ucraino a tempo indeterminato dalla fine del 2011. Dal 2005 al 2011 ho sempre avuto il permesso di lavoro annuale rinnovabile di anno in anno che concede lo stato ucraino agli stranieri che lavorano in Ucraina.

Iscrizione all'Aire ha senso pratico per i motivi riportati da Bozhe. Ma io aggiungo che in teoria è un dovere per l'Italiano che vive all'estero iscriversi all'Aire (che è cosa gratuita) perchè lo stato italiano è giusto che sappia dove si trovino i propri cittadini.

Iscrizione all'Aire e residenza fiscale sono due cose ben diverse. 
L'Aire è semplicemente l'anagrafe, cioè l'elenco dei cittadini all'estero. Ti dà delle agevolazioni pratiche e burocratiche: ottenimento di documenti personali; svolgimento di pratiche, traduzioni, votazioni per le elezioni, ecc.

La residenza fiscale presuppone anzitutto che tra l'Italia e il Paese dove si risiede esista un accordo per cui l'Italiano può pagare le tasse nel Paese dove si trova; in secondo luogo devono sussistere diverse condizioni relative allo status dell'Italiano in terra straniera (alcune di queste condizioni sono un pò ambigue e si prestano a non facile interpretazione, ma tant'è). Tra queste egli deve dimostrare di risiedere per più di 180 giorni in terra straniera; deve poter dimostrare di non avere più alcun "interesse" in Italia (proprietà, famiglia, conti in banca, ecc.) oppure se sussistono devono in qualche modo avere delle spiegazioni, ecc. Poi ci sono altri punti, ma non ricordo bene.

Quando sei residente fiscale, non hai più diritto all'assistenza sanitaria nazionale italiana, non fai più il mod.730 o l'unico; se ricevi lo stipendio da un'azienda italiana lo ricevi intero (senza la detrazione dell'irpef), ecc. in sostanza ufficialmente non sei più residente in Italia in tutto e per tutto.

Ripeto sono situazione sempre in bilico e non del tutto chiare e spesso contradditorie. A me l'azienda per cui lavoro qui in Ucraina ha aiutato a sistemare un pò le cose inizialmente; intorno al 2008, dopo 3 anni che già vivevo qui, ho deciso di fare questo passo. Mi ricordo che è stato un casino gestire questa cosa, con aiuto di commercialisti, fiscalisti, tributaristi, ecc. Alla fine l'ho fatto.

Ciao da Kiev,

Gringox


