https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=5&t=1673&p=6827791#p6827791
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Kashka
25 Aprile 2015, 10:02

Re: Le Donne Russe: Miti E Realtà
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In merito allo spendere i soldi, se posso dire la mia, credo che anche le italiane, con la crisi, siano cambiate molto. Le  mie amiche - under 30 (fascia di età 20-28, zona d'Italia centro-sud) che hanno già avuto figli, fanno enormi sacrifici dato che guadagnano sui 500 euro o non ne guadagnano affatto. Vivono con i genitori o nelle seconde case, spesso piccolissime. Li vestono da H&M o da OVS, dormono coi figli in camera, le visite le fanno al consultorio, non vanno a mangiare fuori, non escono la sera, ecc.ecc.

Io non ho ancora figli, anche se ne vorrei uno (paradossalmente è il mio compagno ucraino a voler rimandare) e guadagno 800 euro, di cui ne spendo mensilmente 200. In pratica vivo con 200 euro al mese (anche se i miei genitori mi pagano le bollette, sebbene io più volte abbia chiesto loro di farle pagare a me), il resto lo metto da parte.

Come? Spesa nei discount, niente uscite fuori (se si esce si va al cinese a 10€ a testa), niente serate fuori, viaggi rarissimi (di solito in concomitanza della tredicesima), l'unico sfizio che mi tolgo sono i vestiti/trucchi, per i quali spendo massimo 40€ al mese. I capelli me li taglio da sola, tinta a casa (quindi, come vedi, riesco anche a togliermi degli sfizi), estetista? Niente, faccio da sola. Lavori a casa? Ce la siamo ristuccata e ridipinta da soli, io e lui. Automobile? Niente, uso quella di mia madre o mi faccio accompagnare da lui. Ecc.ecc.

Perché dovete dire che solo le ucraine/russe hanno questi attributi, quando conosco tante italiane che fanno i salti mortali? Basta cercare nella generazione "della crisi" e non in quella viziata. 

Ho scritto queste cose perché proprio ieri ho discusso col mio compagno per questo motivo, perché pensa che le italiane siano più esigenti prima di fare il "grande passo". La mia reazione è stata che per poco non mi si portava via il diavolo. Adesso non gli rivolgo parola. Fino a che non mi passa è meglio che mi eviti.


