https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=4&t=7143&p=6828902#p6828902
-----------------------------------
Ospite
19 Mag 2015, 22:05

Re: I Russi E L'omosessualità!
-----------------------------------
[quote user="the_wolf" post="6828761"]Dici bene che presso i greci vi era il culto dell'omosessualità. E la storia insegna pure che gli antichi greci furono spazzati via dai romani, civiltà che era allora molto più primitiva e barbara rispetto a quella greca, ma che si fondava su valori di base solidissimi.
Per romani mi riferisco ai primi romani, quelli che conquistarono il mondo intero, e che mandavano i figli a fare un servizio militare che durava dieci anni, che avevano i loro dei, i loro codici militari e le loro tradizioni solidissime, non relative (ti prego Max non mi fare le pulci sulle date che se no faccio brutte figure  :wink: ).

Poi certe cose che tu dici sono giuste. E' vero che ci sono le convenzioni sociali. E' vero che una cultura deve anche saper cambiare e adattarsi: pure la Russia al di là di tutto sta molto cambiando.

Però oggi siamo sempre portati a relativizzare tutto: certe cose sono fatti obiettivi e non relativi. Essere donna per te è un fatto relativo? liberissima di pensarla come ti pare, per me essere uomo non è un fatto relativo. E una donna che si sente donna 'relativamente' non la vorrei nemmeno, voglio una donna sia fiera di essere donna e che si senta donna al cento per cento, non "relativamente in base alla condizione sociale in cui si trova".

Francamente trovo che in tutto occidente ci sia quasi una sorta di culto della debolezza. Tutto deve essere reso più facile, meno complicato. I dubbi sono benvenuti, la debolezza è eretta a virtù. L'insicurezza è quasi premiata.

Gli individui si impoveriscono moralmente e caratterialmente, e il risultato è che diventiamo tutti più facilmente preda dei poteri forti. Perché? perchè non abbiamo più certezze, abbiamo relativizzato tutto quanto e non ci sono rimaste più sicurezze. Non ci sono più gli uomini e non ci sono più le donne, solo una grande massa di consumatori con un codice fiscale: la carne da macello ideale per i potenti veri.

Vabbé chiudo il discorso che tanto per cambiare sono andato off-topic  :razz:[/quote]
No io non mi sento "relativamente" una donna, mi ci sento al 110%. Io mi riferivo al fatto di dare giudizi, su che basi tu definisci che una è più o meno donna di altre? Le donne russe sono più donne rispetto alle occidentali, bene, sulla base di cosa? Perché quando vanno al ristorante si fanno pagare il conto? O perché pretendono che un uomo porti loro i fiori ogni settimana? O perché come diceva qualcuno nella discussione hanno bisogno di farsi sentire protette?
Non c'è scritto da nessuna parte come si debbano comportare le "vere donne", sono solo giudizi dettati da convenzioni sociali, e sono giudizi relativi.
Esempio stupido, io credo che una possa essere fiera di essere donna anche se fa il muratore, eppure per molte persone fare il muratore non è da donna. Oppure ricordo un' intervista di una donna albanese, dove diceva che 80 anni fa andare in biciletta era permesso solo agli uomini, ed era inconcepibile che lo facesse una donna. Non credo che le donne albanesi che ora vanno in bicicletta si considerino meno donne di allora o "relativamente donne alla loro condizione", semplicemente è cambiato il modo di giudicare e cambierà ancora, ma le donne di prima e quelle di oggi si sentono comunque donne allo stesso modo, fanno solo cose diverse E SONO DIVERSAMENTE GIUDICATE.
Adesso ho preso degli esempi estremizzati e assurdi, ma era giusto per spiegarmi meglio.
Va be' chiudo qui se no si va avanti all' infinito


