https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=5&t=20667&p=6832174#p6832174
-----------------------------------
gringox
20 Settembre 2015, 17:11

Re: L'età In Cui Le Donne Italiane Decidono Di Avere Il Primo Figlio (MOLTO INTERESSANTE!)
-----------------------------------
Il discorso è complesso.

Non è solo una questione economica - anche se essa incide davvero; ma un insieme di vari aspetti legati alla società in cui le nuove generazioni si trovano, alla mentalità, all'approccio psicologico dei giovani verso la coppia, la convivenza, il matrimonio, i figli, ecc., credo. 
E non è neppure questione di pretese o di essere viziati... è che il mondo è cambiato rispetto a qualche decennio fa. E' un qualcosa a metà tra una certa "maturità" psicologica da un lato e una insicurezza dall'altro. In Italia (come nell'Europa occidentale avanzata) il figlio è un punto di arrivo, non un punto di partenza. Ed è per questo che arriva in genere tardi (parlando di età). Quando si ha fatto il maggior numero di esperienze nella vita, e parlo a 360° dallo studio al lavoro, ai viaggi, a qualche esperienza di lavoro o studio all'estero, ai divertimenti, alla vita da soli, alla convivenza, ecc... allora forse si è pronti per i figli. In questo senso il figlio arriva nella fase di "maturita" della persona. E se questa "maturità" giunge tardi parlando di età, non è certo colpa delle persone, bensì è il risultato di una società che ti "obbliga" a vivere in un certo modo. Credo che poi ci siano comunque differenze anche in Italia tra nord e sud, tra famiglie e famiglie, tra campagna e città, tra livello culturale ed educazione, ecc....

Insomma come sempre ogni situazione è diversa. 

In altre società, per esempio in quella delle "Russie" (sebbene stia cambiando anche qui in parte), il figlio non è un punto di arrivo, ma è parte della crescita e dello sviluppo della coppia; se una ragazza studia, il figlio non è un impedimento allo studio... e soprattutto il figlio è un'esigenza, oserei dire più istintiva, della donna che ritiene "naturale" e giusto procreare finchè fisiologicamente è giovane. Perché da queste parti è ancora forte la visione tradizionale. Così come qui è difficile concepire la "convivenza" a favore del matrimonio. In genere qui il figlio deve nascere nella famiglia e non nella convivenza.
Poi se il matrimonio finisce male, la donna non si dispera, va avanti da sola o con l'aiuto della sua famiglia, e cresce il figlio in attesa di trovare eventualmente un altro uomo.

Insomma, per fortuna che il mondo non è totalmente globalizzato...


Gringox


