https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=6&t=21262&p=6840698#p6840698
-----------------------------------
Elly
18 Marzo 2016, 19:25

Re: Università Russe Gratis Per 15 Mila Studenti Stranieri
-----------------------------------
Siam partiti dalle università gratuite e finiti a far paragoni e commentare la corruzione…bello come da cosa nasce cosa.
Mi permette di dire la mia: in Russia ho conosciuto gente in media più acculturata e ritengo che i medici non abbiano nulla da invidiare ai nostri. Genietti e capre ci sono in tutte le nazioni, ma come mi ha fatto notare la persona responsabile degli studenti stranieri in una facoltà di medicina italiana, che giudica medici stranieri tutti i giorni “ il corpo umano è uguale ovunque, in media chi viene dai Paesi ex-sovietici è bravo quanto gli Italiani, tranne su alcune materie, in cui i Russi sono più bravi di noi”. Stessa opinione positiva l’ho ricevuta da amici italiani che si sono disgraziatamente trovati a finire in ospedale mentre erano in Russia. Certo in Russia hanno meno occasioni di usare macchinari e medicinali costosi e molto moderni, ma questo è facilmente apprendibile per loro ed è compensato dall’estrema capacità di far fronte agli imprevisti anche quando sono privi di mezzi idonei. Purtroppo nella mia esperienza direi che questo non vale invece per gli Italiani. Insomma, se sai fare i calcoli a mente puoi imparare a usare la calcolatrice, ma non viceversa.
La corruzione  poi la trovi lì come qua, ma in modo diverso; in Russia conta quanto paghi, qui a volte quanto paghi e a volte chi conosci. Chi si compra un esame o un diploma non va a dirlo in giro, però anche in Italia in alcuni posti succede. A volte ti capitano laureati che veramente sanno poco di quanto dichiarano di aver studiato…come avranno fatto??? Certo poi se la retta universitaria è alta non si può mica bocciare ad un esame, altrimenti il cliente si arrabbia… oppure si può far finta di non vedere e “lasciarlo passare” (a me venne chiesto di fare l’esame al posto di un’altra persona e mi rifiutai. Mi spiegarono che, al contrario di quanto avveniva nella mia università dove ti squadravano tre volte fissando te e la foto sul libretto, nell’università privata di questa persona nessuno faceva alcun controllo. Rimase anche male per il mio rifiuto perché quella dello scambio con l’amico più bravo a quanto pare era una prassi). Non dico che se scegli il privato sei ignorante, ma che dipende dalla persona: sei corretto? Allora studi. Sei scorretto? Cerchi la facilitazione…che poi, anche se più difficilmente, a cercar bene probabilmente la trovi anche nel pubblico.


