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Butterfly77
18 Aprile 2016, 12:10

Re: Oggetti Tra Italia E Russia...curiosità E Storie.
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[b][size=18][color=darkgreen]La Baita e l'Isba[/color][/size][/b]
[size=10]Rubrica curata da: Elly[/size]

[i][align=justify]Nella quinta e penultima uscita di questa rubrica da me gestita la cara Elly ci fa una descrizione accurata della baita confronto all'isba spero, come per le precedenti, di aver fatto un ottimo lavoro con Elly comunque a tutti voi una buona lettura e spero un nuovo spunto di discussione.[/align][/i]

[size=16][color=darkgreen][b]LA BAITA[/b][/color][/size]

[align=justify][b]ETIMOLOGIA:[/b] [i]L'etimologia è incerta. forse dal lessema semitico BYT *bayt-tenda, casa, dal camito-semitico *bayit- "casa" <*bay- "costruire", che si potrebbe collegare con il basco bait(h)a "abitazione, casa" e con la famiglia linguistica romanza dell'area compresa tra i Pirenei e le Alpi allo sloveno e croato nord-occidentale ba^jta "capanna di legno", ma anche con il greco baàth, baàta "tenda di pelle" e baàthj "ambiente riscaldato", con parziali somiglianze allo slovacco dialettale e ucraino carpatico pajta "granaio, fienile". E' stato quindi proposto che le forme romanze (pirenaico-alpine) siano di origine preromana da un prototipo mediterraneo *BAITA" riparo montano".[/i][/align]

[align=justify][b]MATERIALI DI PRODUZIONE DELL'OGGETTO:[/b] [i]La baita è una piccola costruzione alpina, con pareti di legname a doppio strato, su basamento in muratura, con tetto spiovente di lastre naturali o scorza di albero. Le pareti interne ed esterne e i pavimenti sono realizzati con tramezzi semplici o doppi, spesso riempiti di segatura o di altro materiale isolante per il riparo dal freddo. Talvolta le pareti esterne sono formate da serie continue di tronchi sovrapposti ed incastrati tra loro.[/i][/align]

[align=justify][b]STORIA:[/b] [i]Nata come dimora permanente, ma più spesso come ricovero stagionale di persone, bestiame o come deposito di raccolti, la baita è andata tramutandosi in rifugio per la notte o dal maltempo per i viandanti. Da qui si è passati a delle migliorie dei materiali, che hanno trasformato questa costruzione in rifugio per alpinisti ed escursionisti ed in alcuni casi vero e proprio alloggio alberghiero per villeggianti per brevi periodi.[/i][/align]

[align=justify][b]CURIOSITA':[/b] [i]Nelle baite potete stare beati tra gli abeti...baite, beati, abeti...basta anagrammare.[/i][/align]

[align=center] [img]http://www.russia-italia.com/files/images/9152/baita_isba.jpg[/img] [/align]

[b][size=16][color=darkgreen]L'ISBA[/color][/size][/b]

[align=justify][b]ETIMOLOGIA:[/b] [i]Adattam. del izba, ant, istuba, forse dal germ. *stuba, cfr. ted. Stube e ital. stufa.[/i][/align]

[align=justify][b]MATERIALI DI PRODUZIONE DELL'OGGETTO:[/b] [i]L'isba è una costruzione in legno solidamente composta da un'unica stanza, talvolta divisa da tramezzi, e riscaldata da una stufa in muratura. La struttura è sormontata da un tetto spiovente, la cui estremità può essere decorata da una testa di cavallo in legno. Le izbe erano realizzate in legno di pino o di abete rosso, ma mai di betulla, in quanto si credeva che quest'ultima avrebbe causato nausea, insonnia e perdita di capelli agli abitanti. Le izbe spesso non avevano fondamenta, ma soltanto un pavimento di legno. Solo nelle aree paludose venivano fissati dei tronchi di legno sotto l'impiantito. 
Per la costruzione non venivano usati chiodi parti in ferro o metallo, in quanto troppo costosi, ma solo corde, asce, coltelli e vanghe, creando un sistema di scanalature ed incastri.[/i][/align]

[align=justify][b]STORIA:[/b] [i]L'isba nasce come casa per i contadini ed ognuna ne poteva ospitare anche una decina. Nel VIII secolo la maggior parte della popolazione viveva in isbe. Non era dotata di letti, ma di assi su cui si dormiva coprendosi con coperte di feltro e senza neanche il comfort di un cuscino. Il posto più ambito era quella sulla stufa, in quanto più caldo, solitamente riservato al più anziano della famiglia. Nel XX secolo anche queste abitazioni vennero raggiunte dall'elettricità e dalle comodità moderne, perdendo le loro caratteristiche di casa rurale tradizionale.[/i][/align]

[align=justify][b]CURIOSITA':[/b] [i][color=darkgreen]Superstizioni:[/color] Secondo la tradizione pagana locale la costruzione doveva iniziare con un sacrificio: solitamente una gallina che veniva decapitata e seppellita sotto l'angolo principale, ma secondo alcune fonti erano possibili riti più cruenti che prevedevano il sacrificio di un bambino seppellito sotto la soglia. Era tradizione mettere monete, lana ed incenso sotto gli angoli della casa per portare ricchezza e salute agli abitanti. Nello stipite della porta venivano inoltre inseriti un coltello e foglie di ortica, per tenere lontani gli spiriti maligni.
[color=seagreen]Modi di dire: [/color] Ancora oggi quando si vuole cominciate una cosa si dice: "Partiamo direttamente dalla stufa".
[color=darkgreen]Isbe famose:[/color] Babajagà, la strega delle favole russe, vive in un'izba che si muove su zampe di gallina. L'izba di Milano: in occasione dell'Esposizione Nazionale del 1881 a Milano Carlo Formenti creò un'izba nei giardini di via Palestro per ospitare la bottiglieria Canetta. Si trattava di una costruzione in legno giallo di larice d'America, tutto ad intagli, con il tetto acuminato a scaglie di pesce, sovrastato da un pinnacolo. L'izba fu l'unico padiglione a rimanere in piedi dopo la chiusura dell'Esposizione. Acquistato dal Comune di Milano per dodicimila lire, nei cinquant'anni successivi continuò a fungere da chiosco per bibite e da "Casa del latte", fino al 1943, quando venne distrutto durante i bombardamenti della Seconda Guerra mondiale. [/i][/align]

[b]Fonti:[/b] Treccani, Wikipedia, [url=http://www.rbth.com]Rbth.com, [url=http://www.russinitalia.it]Russinitalia.it, [url=http://www.academia.edu]Academia.edu e [url=http://www.blog.berti.net]Blog Berti.

[b]Nota di Butterfly77:[/b] Grazie ad Elly della sua uscita ottimo lavoro!


