https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=4&t=21432&p=6842160#p6842160
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akphantom
13 Mag 2016, 5:09

Re: Il Risorgimento
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[quote user="Maxdivi" post="6842153"][quote user="akphantom" post="6842151"]Come giustamente ha indicato Gringox quest argomento dev essere aperto separatamente.
Allora la domanda ai tutti italiani. Vorrei sentire il vostro opinione personale in breve:

[color=darkgreen]Cosa significa per voi il Risorgimento, l'eroe nazionale Giuseppe Garibaldi: la figura molto patriottica e notevole nella storia italiana? Cosa pensate del referendum in Veneto per la separazione? Quello preoccupa qualcuno?[/color][/quote]


Il referendum lo hanno votato in pochi sul web, preoccupa quindi in pochi.

Molti oggi sentono quei regionalismi-campanilismi, per lo stesso motivo dei nazionalismi: ossia problemi al centro, crisi, ecc. spingono in quelle direzioni un buon numero di persone in italia ed in Europa.

Caduta la crisi ( italiana ed europea ) cala il numero dei campanilsiti-nazionalisti, lasciando il campo solo a quei pochi che davvero sentono il nazionalismo-campanilismo-regionalismo come un ideale politico, ossia i "passionari", che ne fanno una vera lotta politica di vita e formano certi movimenti o partiti ( vedi la liga veneta o i serenissimi che occuparono il campanile ). Questo in Veneto come in Catalogna, ecc. ecc.

Alla luce di cio' oggi il Risorgimento e' visto in maniera piu' duplice rispetto ad ieri.
Chi lo guarda come un danno alla propria "minipatria" ( per i filoborbonici campani, che vedono come patria le Due Sicilie,Garibaldi e specie i sabaudi sono stati dei mostri oppressori, occupanti stranieri. stessa storia per i siciliani indipendentisti ).

Chi invece lo guarda in maniera classica, ossia patriotticamente ( nel senso di patria Italia unita ), a volte con mitizzazioni annesse. Un risorgimento senza se e senza ma da celebrare.

Io da appassionato storico-politico-sociale lo vedo cosi' com'e', con visione di mezzo : 
un processo storico di unificazione di regni e principati di culture simili e linguisticamente ed etnicamente altrettanto simili, portato avanti dallo stato italiano piu' potente dell'ottocento, ossia il Piemonte-Sardegna, con mezzi diplomatici e bellici.
Senza il processo di forza sabaudo l'unificazione non si sarebbe mai fatta, proprio a causa del campanilismo italiano.
Avesse Venezia nel Rinascimento ( quando era lo stato militiarmente ed economicamente piu' forte tra quelli italiani ) superato gli ostacoli del campanilismo ( Papa su tutti ), probabilmente l'italia l'avrebbero creata i veneti, ed ora non si lamenterebbero  8-) 

Ma e' cosi' stato ed e' per tutti, la Spagna, la Germania, la Francia, la Gran Bretagna-Nord Irlanda, la Russia vengono fuori da processi analoghi.

Per l'"europa nazione" forse servirebbere la stessa cosa, conqualcuno che forzasse la mano e scavalcasse quei testoni  :lol:  ma cio' oggi nel 2016 e' impossibile.[/quote]

Che bella risposta Max! La parola "campanilismo" è sconosciuta per me. Come l'ho capito dal testo dovrebbe significare il patriottismo locale, rispetto al regione proprio.

Sei nominato il processo analogo per la Russia. In Rus' l'unificazione di terre russe cominciò nel duecento cioè molto tempo fa e oggi nessuno non pensa che è possibile vedere le zone russe come principati separati. Per il Rus' è il processo necessario alla vita: prima fu la lotta contro l'invasione mongolo-tataro (l'Orda), poi la lotta con Principato di Lituània (poi la Confederazione polacco-lituana) ecc. Il regno russo sempre guerreggiava con nemici il che infatti teneva tutti russi insieme. In Italia questo processo correva molto più tardi. L'Italiani sono abituati vivere separatamente più che insieme?

Se ho capito bene oggi il Risorgimento è un processo ambiguo che si mette in dubbio da molti italiani. Pensavo sempre che gli italiani hanno ricevuto l'unificazione con buona disposizione, che durante ultimi anni l'unificazione quasi ha cancellato le differenze sostanziali tra gli italiani. Sennò quanti anni bisogna di più per finire l'italianizzazione e strappare con la radice il campanilismo, per distruggere la coscienza regionale?

Ti dipingo un processo interessante: la repubblica Buriazia che fa parte della Federazione Russa ha la cultura e il popolo (buriati) abbastanza diversi da russi, ha la lingua sua (un dialetto molto simile al mongolo), la religione diversa che è il buddismo. De facto sono mongoli tagliati per molti anni da suoi concittadini con la confine russa. Ora sempre di più dei buriati giovani in città non sanno la lingua buriata, hanno i nomi russi invece di quelli buriati, vivendo insieme facilmente facciano matrimoni con i russi. Dopo ancora 100 o 200 anni credo che l'unica differenza che resterà... fattezze della faccia :lol:! E' l'esempio della russificazione di un popolo linguisticamente ed etnicamente diverso.

Aggiungo. Un'esempio opposto sono le repubbliche caucasici (Dagestan, Cecenia, Inguscezia) con cui la fusione culturale è impossibile (questo è il mio parere).


