https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=5&t=21425&p=6842184#p6842184
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gringox
13 Mag 2016, 16:09

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="gringox" post="6842141"][quote user="ABAK" post="6842137"][quote user="gringox" post="6842136"][quote user="akphantom" post="6842135"][quote user="Kashka" post="6842126"]
Beh, io sono classe '89, dunque, vediamo gli eventi storici che ricordo:
- nasco nell'anno che crolla il muro di Berlino
- a 8 anni tolgono le frontiere
- a 11 inizio la scuola bilinguistica
- a 12 entra l'Euro...
- anno dopo anno si aggregano anche un bel po' di stati dell'est.

La mia patria è l'Europa, il concetto di patria in senso stretto è superato.[/quote]

[quote user="ABAK" post="6842127"]
Pensa che io mi considero cittadino del mondo...[/quote]

[quote user="assodipicche" post="6842131"]
infatti è giusto sentirsi così[/quote]

Non l'ho sapevo il vostro atteggiamento alla patria che dovrebbe essere l'Italia per voi... è un cosmopolitismo. Francamente sono un po' colto di sorpresa. C'è qualcuno che non pensa così? Secondo me solo l'albero con i radici profondi può essere forte. E' chiaro che la Russia senza patriotismo sarà un'appendice di materie prime dell'occidentale. Quello è quasi successo. Se ABAK e Asso si sentono cosmopoliti non ho niente in contrario finché non siano i miei concittadini. Con l'Europa non succederà niente male. Ma la Russia è l'altra cosa. Mica per niente Putin spesso citta l'imperatore russo Alessandro III che la Russia ha solo due alleati che sono il suo esercito e la flotta. La storia l'ha già mostrato veracità della affermazione. La nostra indipendenza e sovranità sono pagati molto bene con la sangue di soldati russi. Respingendo da quello cercate a capire i fonti del patriottismo russo. Io rispetto tanto il patriottismo di altri ai paesi suoi e alla sua cultura. Mai dico che i russi sono migliori - non è così. Esistono solo le persone buone o cattive ma mai interi nazioni. Come ha detto Gringox il nazionalismo (ma io preferisco la parola patriottismo perchè il nazionalismo suona molto simile come nazismo e alcuni possono capirlo sbagliatamente) dev essere sano con rispetto ai altri.[/quote]


Fantom, mi dispiace che tu ti sia fatto un'idea un po' sbagliata degli Italiani, leggendo i post degli utenti citati da te qui sopra. L'Italia e gli Italiani fortunatamente non sono tutti così :wink: 
Io sono tra quelli che si sente cittadino Italiano anzitutto (russofilo d'animo :smile: , ma pur sempre italiano :smile: ). Che ama la sua Italia, e che, vivendo all'estero da anni cerca sempre di rappresentarla al meglio...

Mi piacciono le tue parole, espressione squisita della tipica mentalità russa che apprezzo, condivido e amo, perché comunque rispecchiano anche il mio modo di pensare.

Quando mi daranno il passaporto con scritto "Repubblica del Mondo", beh forse allora potrò dire di essere cittadino del mondo :smile: E in questo caso sarebbe "giusto" sentirsi cittadini del mondo!

La frase "cittadino del mondo" è di una banalità assoluta; da una parte è ovvio che l'essere umano fa parte di questo mondo, che è di tutti gli uomini che lo abitano...; dall'altra è un approccio psicologico - purtroppo comune nei Paesi occidentali - conseguenza di un mondo che cambia rapidamente ed avvicina le persone del mondo, soprattutto grazie alla tecnologia, eliminando le frontiere "fisiche". Ciò porta molti ad anteporre il cosmopolitanismo all'aspetto nazionale ; e ciò avviene o per mancanza di un'educazione adeguata, scolastica e istituzionale, che insegni un giusto valore patriottico (e a questo proposito ecco l'importanza delle feste nazionali per tenere vivo il ricordo della propria storia), o per una formazione culturale "sinistrorsa" italica che da sempre si batte per la "distruzione" del concetto di Patria; o per "qualunquismo" che corrisponde al menefreghismo rispetto a questi argomenti.

Il "giusto" modo di interpretare le cose, caro Asso - se proprio ci vogliamo arrogare il diritto di dare dei giudizi di merito assoluti - è quello di mettere su un piano diverso valori che sono diversi: quello della Patria, che è uno e unico, che è la nostra e che va amata e rispettata, quella dove siamo nati, con la sua storia, le sue tradizioni, i suoi usi, ecc. (nel bene e nel male); e la consapevolezza di essere al giorno d'oggi anche persone che abitano una casa comune mondiale (nel bene e nel male), che va amata, rispettato e tutelata, perché se la distruggiamo poi perdiamo pure le nostre piccole Patrie
. 
Ma questa consapevolezza deve a mio parere venire dopo quella del valore della propria Patria; solo così allora si può vivere una corretta globalizzazione.
(Che poi io sono anti-globalizzatore convinto, ma ciò nonostante non ho le fette di salame sugli occhi e mi rendo conto che volente o nolente, faccio parte di un mondo cosmopolita; solo che io, per mio modo di pensare sono tra quelli che fanno da contrappeso agli altri che tirano la corda da quella parte; io la tiro dalla parte opposta. Ed è giusto e bello così,  in questo modo si spera di giungere ad un risultato bilanciato :lol: )

Infine kashka è il tipico esempio di non educazione al senso patrio, frutto della scuola italiana anzitutto (e dell'ambiente umano che frequenta la persona in giovane età). A me mio papà quando ero piccolo mi ha portato più di una volta a Redipuglia... quando oltrepassavo il Piave, lui fermava la macchina e mi faceva notare la scritta "fiume sacro alla Patria"... ecc.... il 25 aprile mi raccontava che significato aveva; così pure mi ha raccontato delle foibe... 
Ma non è dunque colpa di Kashka, è ahimè il frutto dell'educazione scolastica italiana degli ultimi decenni.

E ritorno al discorso fatto da me prima nel mio post precedente: il valore della Patria va educato! Solo così si può essere "giusti" cittadini del mondo; amando anzitutto la propria Patria ed elevandola nel mondo nel rispetto e nell'uguaglianza delle altre Patrie.
E non è retorica! 


Gringox


PS: Fantom, il 9 maggio io ero in viaggio per tornare a Kiev da Milano :lol:[/quote]

E qui, in quanto a banalità e superficialità, hai battuto tutti  :-D  :-D  :-D[/quote]

Si, si, quando hai un lavoro e determinate scadenze e quando devi fare i conti in tasca e hai una famiglia sulle spalle (3 biglietti aerei), cerchi di trovare le situazioni migliori per risparmiare qualcosa... non sono né un milionario né un nullafacente...
Oltre al fatto che appena ho qualche possibilità (qualche ponte o giorni di ferie) di far "odorare" quella che è anche la loro Patria (l'Italia) ai miei pargoli, e far fare sentire un po' nonni i miei genitori, ci tengo a farlo! 

So che hai messo le facciotte alla fine della tua affermazione, ma giusto perevitare ogni equivoco :wink: 

Gringox[/quote]

Bravo Abak, hai modificato il tuo post, dopo che io ti avevo già risposto...

Avevo in effetti peccato di ingenuità, mai pensando che la tua mente ardita potesse arrivare ad una conclusione simile... quando hai parlato di superficialità e banalità pensavo ti riferissi al mio PS (cioè che nella giornata del 9 maggio io ero in viaggio per rientrare in Ucraina) e infatti ti avevo risposto sul motivo del viaggio proprio in quella giornata...

Invece a quanto risulta hai considerato banale e superficiale tutta la mia argomentazione che invece era tutt'altro che improvvisata!

Senti, sapientone da strapazzo, tu che sei sempre quello che puntualizza, che precisa, che mai banalizza e che non è mai superficiale, mai qualunquista, mai generalizzatore...riprendi questo mio post e rispondi a quelle che tu ritieni superficialità!

Abak, l'arroganza e la superbia che ti caratterizzano sono veramente deprimenti. Ma chi ti credi di essere? Oltretutto pochi post precedenti ti eri (stranamente) trovato d'accordo con me, tanto da aver messo la faccina di approvazione... ed ora, dove praticamente ho ripetuto il concetto, ma ampliando l'esposizione, mi dai del banale e superficiale... bah, bah...

Oltre ad essere arrogante mi pare tu manchi di coerenza.

Gringox


