https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=4&t=21432&p=6842200#p6842200
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Maxdivi
13 Mag 2016, 21:33

Re: Il Risorgimento
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[quote]Max, pensi che l'italianizzazione è un processo che si prolungerà ancora molto tempo se non per sempre perchè i governi locali sfruttano di regionalismo?[/quote]

Chi puo' dirlo?  :smile: 

La politica ha sicuramente alimentato ultimamente, nel bene e nel male, i regionalismi.

Ad ogni modo questo riguardo il processo politico. L'Italia unita e' uno stato "giovane" ( solo 150 anni ), ma sarebbe giusto considerarla "riunita", visto che gia' la unirono i romani ( anche li' il piu' potente dell'epoca ), quindi quella "radice" unitaria comunque esisteva ed esiste. Con le differenze sempre presenti .

Il passare degli anni assieme, nord e sud e isole, regione con regione, puo' sicuramente giovare all'Italia stando lontano dai giochetti poltici di alcuni amministratori o politicanti locali. 

L' "italianizzazione" intesa come lo stare assieme nello stato riunito continua con i suoi alti e bassi. Ed accumula esperienza, riguadagnando tempo sui secoli in cui siamo stati divisi dalla politica stessa che gia' strumentalzzava ( il mio marchesato, la tua signoria, il suo ducato ecc. ) sulle differenze sicuramente esistenti tra gli abitanti di questa comune penisola.

Sul culturale, mi trovo d'accordo con Gringox e ricopio le sue parole, ossia come dicevo serve la giusta misura di mezzo, uno stato grande ed unitario che comunque non "ammazzi" le differenze regionali:

<<Non si possono e non si devono cancellare i dialetti, le tradizioni, la cucina, i costumi regionali, provinciali e comunali. Essi provengono da origini antiche, sono collegati al territorio e agli influssi che esso e i suoi abitanti hanno subito durante i vari periodi storici e le diverse dominazioni, ed è giusto che vengano tramandati e conservati. E ciò deve essere inteso come una risorsa e una forza, tese verso l’unitarietà della Nazione; non dunque aspetti di divisione, ma aspetti di diversità accomunati però da un’origine di civiltà unica. Non si tratta di etnie diverse, sebbene in molte regioni ci siano stati miscugli etnici nel passato, ma di storie diverse conseguenti a frammentazioni che hanno allontanato prima e poi riunito, le varie componenti del popolo italico.

L’Italia è varia, spesso contradditoria, ma è una e indivisibile. [b]Non si possono nè cancellare le diversità, nè strumentalizzarle per alimentare separatismi.[/b] >>

Ed e' un discorso valido non solo per noi, ma anche per gli spagnoli, i francesi, i tedeschi, ecc. ecc.


