https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=5&t=21425&p=6842212#p6842212
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Kashka
14 Mag 2016, 15:38

Re: Giornata Della Vittoria
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@Maxdivi: il cosmopolitismo, come corrente di pensiero, include un piano politico ben definito. Per es.la creazione di un unico governo mondiale, annichilendo le differenze nazionali, affinché l'economia globale e la rispettiva ricchezza ricadano nelle mani di pochi leader o lobby. Quindi il fine ultimo è la realizzazione di un unico governo mondiale per fini economici. Il potere finirebbe in mano alle multinazionali col trionfo della globalizzazione.

L'internazionalismo socialista ha l'obbiettivo di superare le barriere nazionali in maniera trasversale, per esempio unendo i proletari come nel caso del Comunismo, per realizzare un'Unione di stati socialisti. Quindi il fine ultimo è diverso, anzi, proprio opposto direi, perché il Comunismo presuppone che vengano collettivizzati i mezzi di produzione.
Quindi nel Cosmopolitismo poche multinazionali possiedono quasi tutta la produzione, per esempio possiedono la maggior parte della terra coltivabile, nel Comunismo lo Stato prende la terra e la collettivizza, ridistribuendola ai contadini ma senza vendergliela, quindi loro possono coltivarla ma non la possiedono.

Questa frase spiega abbastanza bene il punto di Akphantom:

"Con il Marxismo la concezione universalistica riemerge ma in parte si perde nel significato prevalentemente economico assegnato allo Stato. Nel Manifesto del Partito Comunista del 1848 si legge che «Sfruttando il mercato mondiale la borghesia ha reso cosmopolitici la produzione e il consumo di tutti i paesi»[25]; ma qui non è più il cosmopolitismo, impropriamente citato che vale, ma l'internazionalismo è l'autentico concetto espressamente riferito al globalismo economico. Per il marxismo infatti è da rigettare il cosmopolitismo che è la «espressione ideologica degli interessi di classe della nascente borghesia», «risvolto del nazionalismo e dello chauvinismo borghesi», una «contromossa reazionaria all'internazionalismo socialista».[26]"

Ripeto, se dico boiate correggetemi, questo è quanto ho capito andando a rivedermi un po' di definizioni.

Ora, nell'ottica di queste due correnti di pensiero (cosmopolitismo e internazionalismo) secondo me il patriottismo legato allo Stato-nazione è proprio superato, nel senso che difende una forma di governo anacronistica che facilmente devia verso il nazionalismo. Il mondo sarà sempre più internazionale, purtroppo scivolando verso il cosmopolitismo.


