https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=4&t=21432&p=6842232#p6842232
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Maxdivi
15 Mag 2016, 12:13

Re: Il Risorgimento
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[quote user="akphantom" post="6842221"][quote user="Kashka" post="6842217"]
"Nelle votazioni per il plebiscito, i seggi erano controllati dai camorristi con la coccarda tricolore, da garibaldini e piemontesi; votarono ungheresi e inglesi, ma non i militari borbonici, votarono solo il 19% degli aventi diritto; in Sicilia ci fu compravendita di schede, a Caltanissetta fu impedita la propaganda per il no. Alla fine, nel napoletano si ebbero 1.302.064 si e 10.302 no, in Sicilia 432.053 si e 709 no."[/quote]

Anche in questo caso la forza è il migliore modo della persuasione :lol: I liberali non facciano la storia mai, non vincono dei guerri. Se Garibaldi non fosse stato insistente così l'Italia non avrebbe unificato mai.[/quote]


Queste sono tutte cose ovvie, a cui ho fatto riferimento anch'io. 

Ossia la politica e' fatta cosi'. La Storia e' fatta cosi'. 
Senza le mitizzazioni del caso per i vincitori ( che santi non erano ), o le amplificazioni del vittimismo degli sconfitti ( che santi pure non erano ). A questo pure ho fatto riferimento per la "doppia visione" di oggi del Risorgimento.

Guerre tra gli Stati Italiani ci sono sempre state ( le famose rivalita' toscane non piovono dall'alto per caso ad esempio ). 

Il discorso, ragionando in quel modo, scende "a cascata". Mostrando la sua inutilita' assoluta.
Garibaldi ed i Savoia scendono e distruggono il Regno Borbonico. Con una guerra, manovre politiche, corruzione, ecc. ecc.ma sfruttando anche gli oppositori meridionali, intellettuali e non, sia quelli che credevano ad una Italia unita ( anche repubbicana )...ma anche il semplice malcontento locale, o chi ce l'aveva a morte col centralismo napoletano. Sia i semplici riformisti che avrebbero visto ben volentieri Garibaldi come re o presidente di Napoli se non avesse rigirato i poteri a Vittorio Emanuele.

Un esempio per tutti, a dimostrare la "cascata", i siciliani, dove Garibaldi riscosse consensi, che non avevano mai digerito l'annessione al Regno di Napoli ( I Vespri ricordano qualcosa? Il comportamento del Re Bomba a Messina? ecc. ecc. ).
 Insomma vi sono Siciliani che oggi portano avanti l'idea di una Sicilia indipendente che odiano il passato sabaudo quanto quello borbonico. Considerando anche i napoletani come stranieri invasori e sfruttatori.

Napoli vede i borboni in un modo....e grazie al cavolo....era la capitale fiorente di un Regno. Perso il regno cessa di essere citta' "primadonna"  :-D .
Palermo vede i borboni diversamente...molti pensano ( anche giustamente ) che le risorse siciliane erano succhiate da Napoli.

Firenze vede i Medici in un modo....e grazie al cavolo....era la capitale fiorente di una Signoria e poi addirittura un Granducato. Perso il ducato cessa di essere citta' "primadonna".

Siena, Pisa vedono i Medici diversamente...molti pensano ( anche giustamente ) che le risorse erano succhiate da Firenze  :smt045 . E questo e' ovvio prima dei fiorentini invasori Siena e Pisa erano capitali fiorenti "primedonne", dopo Firenze le oscura.

E certamente i fiorentini quando occuparono Pisa e Siena uccisero persone e perseguitarono oppositori o fecero carte false per instaurarsi al potere in quelle citta'.

E cosi' si puo' proseguire "a cascata", con Siena che odia Firenze, poiche' ha ingoiato la sua indipendente repubblica in un nuovo Granducato di Toscana di creazione medicea  :smt044 

Col discorso del vittimismo non si va avanti, tutti sono stati vittime e carnefici in tempi diversi.

Senza i processi forzosi, militari e politici oggi non avremmo nessuno gli stati europei che conosciamo, tornando di fatto al medioevo.

Ed anche l'idea d'Europa stessa per andare avanti dovrebbe tenere conto di queste cose per non implodere su se' stessa. In quest'ottica la vittoria di ieri della canzone dell'Ucraina ad Eurosong, totalmente fuori luogo in una manifestazione europea di intrattenimento basata sull'Europeismo ( ed apolitica ), non e' una vittoria dell'Europa, bensi' una sconfitta colossale per essa ed un trionfo del Vittimismo Campanilistico ( che nulla ha a che vedere col patriottismo ).

Oggi i Savoia in Italia non ci sono piu', quindi ha poco senso anche andare  riprendere una supremazia piemontese, con una capitale addirittura spostata al centro della penisola ed una forma di governo mutata.
 Se poi con gi anni si e' sviluppato di piu' il nord che il sud i fattori sono altri ed erano gia' in corso prima dell'unificazione, con squilibri gia' in essere e spesso alimentati anche dalla societa' che abitava quei territori ( vedi il latifondismo ad esempio ).

La domanda quindi e': e' possbile "mettere in scena uno spettacolo decente e funzionale" che sia pieno di "primedonne" ?

Cio' non toglie che lo stato unitario debba tenere conto delle differenze al suo interno e fare da equlibrista, senza soffocare le realta' locali, soprattutto le culturali.


