https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=5&t=21425&p=6842361#p6842361
-----------------------------------
Kashka
18 Mag 2016, 10:30

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="the_wolf" post="6842332"][quote user="Kashka" post="6842307"]

Accolgo la proposta di lasciar perdere l'argomento.
Rispondo solo alla questione "Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto?". Ovviamente mi indignerei, ma mi indignerei anche se quella persona non fosse italiana e avesse subito un'ingiustizia. Mi indignerei anche se la vittima fosse un non italiano e l'invasore un italiano.
[b]Non è che io non abbia valori, non ho valori legati solo alla mia patria, in un certo senso ho valori superiori. I valori per me sono assoluti, tutti gli esseri umani hanno dei diritti e a volte può essere il nostro stesso paese a calpestare determinati diritti. In quel caso noi abbiamo il dovere morale di ribellarci alla patria per preservare un bene più alto.
[/b]Per esempio fecero bene i partigiani che combatterono contro i fascisti, che, pur andando contro la patria, avevano capito che la patria si stava macchiando di crimini efferati come la deportazione degli ebrei.[/quote]


Parole sacrosante. E per curiosità, chi è che decide quali sono i valori da difendere?  :wink:[/quote]

Io trovo che la risposta migliore a questo quesito l'abbiano data i Giusnaturalisti moderni. Naturalmente il mio pensiero è tipico occidentale, però mi sembra che sia la risposta più razionale, più scientifica data finora.

Da una parte l'uomo nasce con delle pulsioni universali, tutti gli uomini (a parte rari casi di deviazione mentale) nascono con alcune pulsioni sui quali si fonda il diritto naturale. Il più emblematico è il diritto alla vita. L'omicidio è percepito come un crimine in praticamente tutte le culture.

Successivamente le varie società sanciscono un patto con lo Stato che li governa, il quale deve tutelare il diritto naturale. la forma nei quali questi diritti vengono tutelati può variare, ma nel momento in cui uno Stato smette di tutelarli il popolo ha diritto a ribellarsi. Per esempio è inammissibile uno Stato che compie un genocidio, in quel caso il popolo ha diritto a ribellarsi, e gli altri Stati hanno il diritto di intervenire per ripristinare l'ordine.

Questa filosofia dovrebbe in un certo senso tutelare l'uomo da sé stesso ponendo che ci sono dei limiti naturali nel diritto che non vanno infranti.

Da questa filosofia è stata tratta anche la Carta dei Diritti dell'Uomo, consultabile qui: http://www.ohchr.org/EN/UDHR/Pages/Language.aspx?LangID=itn


