https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=4&t=21530&p=6843416#p6843416
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Bozhe82
26 Giugno 2016, 12:39

Re: Gran Bretagna Fuori Dalla UE: Quali Scenari Possibili?
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[quote user="ABAK" post="6843415"]Premesso che da un punto di vista sostanziale al momento non cambia nulla, secondo me bisogna fare dei distinguo.
Se il referendum viene fatto per sondare i "sentimenti" della popolazione, allora ci può stare qualsiasi risultato e qualsiasi risultato è legittimo.[b] Il problema, sempre secondo me, sono le implicazioni che questo risultato porta che forse non sono state (volutamente) spiegate alla massa[/b] e che forse hanno dei tecnicismi tali da risultare poco comprensibili ai non addetti. Io credo che il referendum sia stato indetto per la prima ragione, ma per rafforzare la posizione opposta voluta dal governo, ossia quella di rimanere in Europa. Non credo alla "volere dare voce al popolo".
Credo che l'attuale Unione Europea abbia tantissime cose che non vanno e che questo suo fare probabilmente sta distruggendo l'ideale per cui era stata costituita. Penso però che i cambiamenti si debbano realizzare dall'interno. Chissà che questo risultato non dia una spinta agli stati membri per capire che così si fa poca strada.
Sul discorso dell'opportunità o meno del referendum, ormai mi capita sovente di leggere amici che credono (e si infervorano) a certe bufale che vengono postate su facebook in totale buona fede senza però informarsi prima... il potere dei social media attuale è sempre più capace di influenzare le masse, quindi l'informazione sui i pro, i contro e le conseguenze che possono avere certe votazioni dovrebbe essere più che mai esercitata.[/quote]

In che senso? Leggendo i giornali britannici e in piccolo i giornali italiani, c'è stato un martellamento costante sul rischio Brexit, (sterlina polverizzata, disoccupazione, caos politico). 
Il referendum è uno strumento democratico, dove la gente in modo inequivocabile o dice sì o dice no.

"Se il referendum viene fatto per sondare i "sentimenti" della popolazione, allora ci può stare qualsiasi risultato e qualsiasi risultato è legittimo"
Riguardo una decisione "chiave" di un Paese, a mio modesto avviso, è un bene che la gente DIRETTAMENTE si esprima, anzichè delegare (come nella prassi comune) al Parlamento (è una questione mera di fattibilità).
L'appartenere ad una coalizione militare/associazione economico-politica, è qualcosa talmente importante per cui la gente deve avere il diritto di esprimersi. Il voto (un voto vale 1, a prescindere da gusti sessuali, stile di vita, genere, reddito, status sociale, età) va rispettato, sia che piaccia o meno.

"Io credo che il referendum sia stato indetto per la prima ragione, ma per rafforzare la posizione opposta voluta dal governo, ossia quella di rimanere in Europa."
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Concordo in pieno. A mio avviso c'è un solo "colpevole" di questo voto: la UE (intesa come burocrati/tecnocrati, NON COME POPOLO!). 
Se avesse perseguito altre politiche, i risultati sarebbero stati ben diversi.
A proposito, ecco una lista di candidati di altri Paesi pronti ad andarsene 
https://www.washingtonpost.com/news/worldviews/wp/2016/06/23/these-countries-could-be-next-if-britain-leaves-the-e-u/
La UE non è un dogma. Se non c'è consenso e convergenza di interessi, meglio un divorzio che una convivenza "forzata", secondo me.


