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Butterfly77
17 Luglio 2017, 11:37

Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA
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[b][size=18][color=red]Sedicesima ed ultima tappa: Vladivostok[/color][/size][/b]
[size=8]Uscita curata da: Anto63[/size]

[align=center] [img]http://www.russia-italia.com/files/images/9152/mappa_16_uscita.jpg[/img][/align] 

[align=justify][i]E così siamo giunti [b]alla fine del nostro viaggio[/b] oggi il nostro [b]amico Anto63 [/b]ci descrive la [b]città di Vladivostok[/b]. Città della Russia ([b]578.619 ab. nel 2009[/b]), attualmente sono [b]circa 600.000 abitanti[/b], capitale del territorio di [b]Primorskij kraj [/b](o del Litorale), nella [b]Siberia orientale[/b]; è situata sulle rive della [b]Baia di Zolotoj Rog [/b]([b]Corno d’oro[/b]) al fondo della [b]Baia di Pietro il Grande [/b]([b]Mar del Giappone[/b]). La città di origine recente, [b]fondata nel 1860[/b], crebbe rapidamente soprattutto dopo la [b]costruzione della Transiberiana[/b], e così il suo porto fu presto uno dei più importanti dei mari dell'Estremo Oriente;  vi giungono navi da [b]ogni parte dell'Oceano Pacifico[/b], importando o esportando [b]merci dalla Manciuria[/b]; [b]Città moderna[/b], si distingue[b] per le vie larghe[/b], fiancheggiate da [b]grandi edifici di bell'aspetto[/b]. Numerose sono [b]le istituzioni culturali [/b]e le [b]strutture  di carattere commerciale [/b]come, [b]uffici di rappresentanza[/b], [b]banche[/b], [b]esposizioni di merci[/b]. Interessante è il [b]quartiere cinese[/b], con le sue caratteristiche costruzioni, [b]le vie strette[/b], i piccoli [b]negozi con merci svariatissime[/b]. [/i][/align]

[b]ASPETTO STORICO[/b]
[align=justify][i]Il [b]20 giugno [/b](il [b]2 luglio con il calendario gregoriano[/b]) del [b]1860[/b] la nave da trasporto[b] militare Manchur[/b], al comando del [b]Cap. Alexey K.Shefner[/b], salpò [b]verso quella che oggi è la Baia del Corno d’Oro[/b], per costruire un avamposto a cui venne [b]dato il nome di Vladivostok[/b]. Nel [b]1891 cominciò la costruzione della più lunga linea ferroviaria del mondo[/b], la [b]Transiberiana[/b], voluta dallo[b] Zar per ottenere una linea di comunicazione moderna e veloce che potesse collegare le città dell’Impero Russo[/b]. Già nel [b]1897 erano regolari i collegamenti con la città di Khabarovsk a circa 800 km[/b]. Durante la prima rivoluzione russa, la città venne direttamente coinvolta, all’inizio del 1906 fu governata dalle unità militari ribelli. Dal [b]1916 al 1922[/b] trovarono rifugio nella città gli oppositori del [b]nuovo governo sovietico [/b](650 intellettuali provenienti da Mosca e San Pietroburgo), e [b]la popolazione crebbe fino a 410.000 abitanti[/b]. Con la vittoria dei bolscevichi[b] la maggior parte della popolazione emigrò in Australia, Cina e Usa,[/b] tanto che nel [b]1926 la popolazione contava solo 108.000 abitanti[/b]. Il nuovo Governo capì la grande importanza strategica della città e creò un collegamento aereo con la città di Mosca. Nel [b]1932 la città divenne la principale base della Flotta del Pacifico[/b]. Dal [b]1930 fino al 1970 [/b]nessuno escluso gli abitanti della città, poteva visitare la città, che era considerata una importantissima base militare e sede della Flotta sul Pacifico. L’apertura della città, avvenne con il crollo dell’Unione Sovietica.[/i] [/align]

 [align=center][img]http://www.russia-italia.com/files/images/9152/img_001vladivostok.jpg[/img]      [img]http://www.russia-italia.com/files/images/9152/img_002vladivostok.jpg[/img] [/align]

[b]ASPETTO CULTURALE[/b]
[align=justify][i]Mentre [b]sino a quattro anni fa appariva come un avamposto dimenticato[/b], in seguito al summit dell’Apec [b]si è trasformata in una moderna città portuale[/b], nonché una delle mete turistiche più interessanti del Paese. Situata a meno di centotrenta chilometri dal confine con la Corea del Nord, è una città unica al mondo. Lasciata Mosca, in direzione Est, la Transiberiana compie qui, tra i monti della penisola di [b]Muravyov-Amursky[/b], la sua ultima fermata. [b]Vladivostok è ricca di contrasti tra vecchio e nuovo[/b]. Costruita su una serie di rilievi[b] montani che si ergono dal mare con l’imponenza di una cascata di roccia[/b]. Antiche abitazioni di legno si alternano a [b]grandi complessi condominiali di cemento risalenti all’epoca sovietica[/b]. Lo scintillio dei nuovi casinò, con i loro guizzi di luci al neon, rischiara i vicoli, mentre petroliere e navi della Marina entrano ed escono dal porto. In occasione del Summit, sono state intraprese alcune imponenti opere di edilizia che l’hanno resa una città moderna. Il nuovo [b]ponte Russky[/b], attualmente il ponte sospeso più lungo del mondo, si estende sul mare e collega [b]Vladivostok all’isola di Russky[/b], che nel 2012 è stata la sede del summit. 
La[u] Vladivostok State University of Economics and Service [/u]([b]VSUES[/b]), ubicata a Gogolya St. risulta essere una delle migliori scuole di business del mondo. Nel 2009 ha vinto il premio qualità del [b]Governo della Federazione Russa[/b]. Nel 2008 è stata premiata a [b]La Sorbonne come una delle migliori scuole di business del mondo[/b]. Inoltre, è l'unica università Russa, che [b]ha ricevuto la valutazione di quattro stelle[/b].[/i] [/align]

[align=justify][i]Va detto che in città ci sono diversi musei da visitare, indico i più importanti:
Museo della Fortezza di Vladivostok, affacciato sullo Stalinaya Harbour è un insieme di fortini ricostruiti, al cui interno sono esposte foto relative al sistema difensivo della città , mentre all’esterno si trovano numerosi cannoni;
Museo Regionale Arseniev, con una collezione assai varia di oggetti relativi alla storia locale (c’è pure una stanza dedicata alla famiglia Brynner);
Sottomarino-museo S-56, lo stesso sottomarino che durante la Seconda Guerra Mondiale ha affondato una decina di navi nemiche è visitabile, il pezzo forte della visita consiste proprio nell’esplorare i suoi ambienti interni piuttosto che guardare la mostra fotografica. Davanti al sottomarino è ormeggiata la prima nave della flotta sovietica del Pacifico (Krasny Vympel), anch’essa visitabile;
Galleria d’Arte Primorsky, vanta una pregevole collezione di pittura olandese del XVII secolo.[/i] [/align]

[align=justify][i]Da Vladivostok si [b]possono fare delle gite in giornata[/b], in particolare per raggiungere le isole al sud che, hanno[b] un mare niente male[/b]. Non è facilissimo riuscire a raggiungere in autonomia [b]le isole più a sud [/b]([b]e più belle[/b]), come [b]Popov[/b] o [b]Reyneke[/b], ma vale un tentativo provare a raggiungere perlomeno [b]Russkij[/b], esperienza che, se fatta via terra, permette di vedere e attraversare il ponte sospeso con la maggiore lunghezza della campata centrale al mondo. [b]L’isola Russkij [/b]è un’isola dalla forma irregolare, con insenature e promontori, e un’unica strada principale. Aperta al pubblico solo dal 2000, ha un potenziale turistico ancora non del tutto sfruttato. È diventata famosa nel settembre 2012, quando ha ospitato il ventiquattresimo summit dell’APEC.[/i] [/align]

 [align=center][img]http://www.russia-italia.com/files/images/9152/img_003vladivostok.jpg[/img]     [img]http://www.russia-italia.com/files/images/9152/img_004vladivostok.jpg[/img] [/align]

[b]ASPETTO TURISTICO[/b]
[align=justify][i][b]Vladivostok[/b], c’è chi la soprannomina la [b]San Francisco della Russia[/b]. Solitamente [b]tappa conclusiva di un viaggio lungo la tratta ferroviaria Transiberiana[/b], merita una sosta di qualche giorno. L’estate offre [b]senza dubbio maggiori possibilità di “fare cose”, in città e nei dintorni, ma anche l’inverno ha uno charme notevole[/b]. Vladivostok si trova nel est russo, una [b]terra lontana migliaia di chilometri dalla Russia  conosciuta [/b](oltre 9000 km!), dove [b]infiltrazioni coreane, giapponesi e cinesi si fanno sentire praticamente [/b]in ogni dove. 
la prima cosa da fare è un giro per il centro [b]alla ricerca di edifici dell’era zarista[/b], ma anche dei complessi immobiliari sovietici. Lungo le vie del centro, tutte un saliscendi, si notano anche alcune belle abitazioni, principalmente appartenute a personaggi importanti per la città. Il cuore della città è rappresentato da [b]Ploshchad Bortsov Revolyutsii [/b]al centro della quale svetta l’importante Monumento ai Combattenti per il potere sovietico in Estremo Oriente. Lo Sportinaya Harbour, a ovest, è la spiaggia cittadina. Qui i più coraggiosi fanno addirittura il bagno (l’acqua non è proprio cristallina). Dalla parte opposta al centro, oltrepassata la piazza principale e il ponte, c’è la passeggiata al mare, luogo piacevole, in particolare nelle belle giornate estive. Da lì [b]si può ammirare lo Zolotoy Bridge [/b]([b]Golden Horn Bridge[/b]) da diverse prospettive. In[b] fondo alla passeggiata c’è la stazione della funicolare [/b]([b]aperta tutti i giorni dalle 7 alle 20[/b]) che in un minuto, e pochi rubli di spesa vi porterà fino alla sommità della collinetta, dove la vista [b]sulla Baia del Corno d’Oro[/b], è davvero incantevole. Con le dovute proporzioni, [b]si ha la sensazione di essere a San Francisco[/b]. In alternativa alla funicolare ci sono le scale, che suggerisco di fare almeno a scendere, non per risparmiare rubli, ma per intrufolarsi nel bel quartiere residenziale che si sviluppa sulla collina. Qui vive la Vladivostok bene.[/i] [/align]

[b]ASPETTO ENOGASTRONOMICO[/b]
[align=justify][i]La [b]cucina rappresenta una miscela impeccabile di abitudini culinarie tradizionali [/b]Europa e Asia. I piatti preparati e serviti nella capitale del mare sempre affascinano [b]visitatori e turisti[/b]. La base gastronomica della cucina locale ha raccolto formule di [b]piatti russi[/b], e tenendo [b]conto dell’emigrazione, piatti tipici dall’ Ucraina.[/b] Comunemente, si possono [b]gustare borsh aromatico[/b], [b]frittelle con caviale rosso[/b], [b]Vareniki[/b], [b]gnocchetti con diversi ripieni[/b], [b]golubtsi[/b], [b]marinate e funghi[/b] chiare, [b]cetrioli salati[/b]. Il leggero accento delle materie prime asiatiche, e la posizione vicina al mare, influenzano i piatti della tipica cucina russa. Ad esempio, nei [b]pelmeni usano un ripieno di pesce[/b]. A bordo mare, i mercati abbondano in diverse specie di pesci e molluschi. Re in tavola è il pesce che i residenti spesso mangiano salato, nella regione ci sono innumerevoli ricette per salare pesce. [b]Diversi tipi di tartine e stuzzichini, preparati con frutti di mare sono un pranzo eccellente servita in qualsiasi tavolo di festa.[/b] Attualmente, le preferenze culinarie degli abitanti di Vladivostok, ruota [b]attorno cucina giapponese[/b], ma anche cinese e coreana. Inoltre, a Vladivostok si inaugureranno ristoranti originali dove si possono gustare le delizie della cucina panasiatica. In ogni caso, i cittadini non solo frequentano tali ristoranti, ma [b]preparano la tipica cucina giapponese[/b], cinese e coreano a casa. Tra le bevande, la preferenza è data alle bevande analcoliche a base di frutti di bosco, [b]kompot[/b], foglie di tè melissa preparato ampliato nel [b]Primorye e bacche diverse[/b]. Per le bevande alcoliche, si può dire che non è molto diverso da connazionali provenienti da altre regioni, [b]vodka e birra[/b]. In realtà, la birra è normalmente prodotta in Giappone. Inoltre, a Vladivostok si estendono diverse [b]liquori di ginseng[/b], [b]rosa canina[/b], [b]biancospino[/b], [b]cedro[/b].[/i] [/align]

 [align=center][img]http://www.russia-italia.com/files/images/9152/img_005vladivostok.jpg[/img]      [img]http://www.russia-italia.com/files/images/9152/img_006vladivostok.jpg[/img] [/align]

[b]CURIOSITA' SULLA CITTA'[/b]
[align=justify][i]Vladivostok è porto franco, dal 12 ottobre 2015, e lo sarà per i prossimi settant’anni. La legge, approvata a  luglio 2015, e comprende oltre 34 mila km quadrati, l’equivalente del Belgio.
Yul Brynner  attore di origine russa, era nato a Vladivostok nel 1920 e la sua casa si trova al 15 di Aleutskaya St. e al Museo Regionale Arseniev c’è una statnza dedicata alla sua famiglia.
La meraviglia di Vladivostok, è la sua fioritura che arriva a maggio, e si dice che sia uno spettacolo che merita un viaggio.
La Las Vegas Russa, sta nascendo a vladivostok, Nel giro di 5 anni, sorgeranno in mezzo alla foresta una mezza dozzina di casinò, un parco acquatico, un campo di golf, cinema e spa.
Una palla di fuoco Vladivostok, nel Settembre 2013 una palla di fuoco si è disintegrata nei cieli della città dell’estremo oriente, il filmato lo si può vedere qui.
Rettili striscianti , hanno invaso la città nel giugno del 2015, quasi ogni giorno ci s'imbatteva nei rettili striscianti per le vie cittadine anche nelle automobili, campi da gioco, case e uffici.
Orari della ferrovia, i quali, nonostante la transiberiana nel suo viaggio attraversi ben 7 fusi orari, rispettano esclusivamente il fuso orario di Mosca. Ad esempio, se una persona dovesse prendere un treno da Vladivostok, nel tabellone degli orari dovrà considerare il treno che parte 7 ore prima rispetto all'orario preventivato. Non proprio una comodità oserei dire.
Il Festival del cinema - Meridiani del pacifico, dal 2003 si svolge a Vladivostòk, con cadenza annuale, nel mese di settembre, quest’anno dal 9 al 15.[/i] [/align]


[align=justify]Il nostro viaggio termina qui ma nei prossimi giorni un'ampia foto gallery con le foto delle città che abbiamo toccato durante questi mesi oltre ai ringraziamenti delle persone che hanno seguito e lavorato a questa mia rubrica. Ad ora un GRAZIE![/align]


