https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=70&t=22111&p=6849884#p6849884
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avv_deangelis
22 Novembre 2017, 11:43

Re: Matrimonio Tra Cittadina Russa Con Problemi Di Visto E Cittadino Italiano Residente In Germania
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Salve Diego,
[align=justify]Considerato il problema “ungherese” direi che sposarvi elimina molti problemi e semplifica di molto le procedure. 
In primo luogo decidete dove trasferire la residenza, considerando che potreste fissare la casa coniugale anche in Germania, la cosa non è ostativa per la procedura.
Quindi contraete l’atto di matrimonio in Russia.
L’atto di matrimonio in originale emesso dall’Ufficio dello Stato Civile estero, debitamente legalizzato e tradotto, dovrà essere rimesso, a cura degli interessati, alla nostra rappresentanza consolare che ne curerà la trasmissione in Italia ai fini della trascrizione nei registri di stato civile del Comune competente. In alternativa potrete presentare personalmente l’atto, debitamente legalizzato e tradotto, direttamente al Comune italiano di appartenenza (vedi art. 12, comma 11, DPR 396/2000), ovvero quello in cui l’interessato ha o dichiara che intende stabilire la propria residenza. In caso di residenza AIRE, tale competenza è assunta dal Consolato presso cui si è registrati.
A questo punto, qualora siate entrambi in Russia e decideste rientrare insieme in Italia, dovrete richiedere un visto per familiare al seguito presso il Consolato Italiano, quindi regolarizzare la posizione in Italia presso il centro per l’immigrazione competente per il vostro comune. Ovviamente se la residenza fosse Berlino il visto deve essere valido per tutto lo spazio Schengen e non un semplice visto nazionale.
Qualora non rientraste insieme, il coniuge di cittadino dell’UE ha diritto ad ottenere il visto d’ingresso in via prioritaria rispetto alle altre richieste e a titolo gratuito, il tutto senza previo nulla osta dall’Italia. Oltre alla modulistica per il rilascio del visto, ed alla normale documentazione, bisognerà presentare in Consolato il certificato di matrimonio emesso dal Comune in cui è stato registrato il matrimonio.
I coniugi potranno poi procedere, nei tre mesi dall’ingresso in territorio nazionale, all’iscrizione anagrafica nel Comune di residenza e alla richiesta, alla competente Questura, della Carta di soggiorno per familiari UE, presentando i documenti richiesti dall’art. 10 del Decreto Lgs. 30/2007 (passaporto in corso di validità, fotografia, attestato di iscrizione anagrafica e documentazione che attesti lo status di familiare di cittadino UE).
Per quanto riguarda il decreto di espulsione ungherese il problema non si pone in quanto ai familiari stranieri di cittadini italiani si applicano le norme sulla libertà di circolazione nello spazio unico europeo. Dette norme prevedono incondizionatamente questa libertà e il diritto di stabilirsi per ragioni connesse ai vincoli di carattere familiare. Poiché è pacifico che l’art. 28 del Testo Unico equipara a tutti gli effetti il familiare straniero di cittadino italiano ai cittadini comunitari, quindi, a maggior ragione, il consolato italiano competente dovrebbe rilasciare un visto di ingresso che non dovrebbe essere nemmeno soggetto ad una limitazione territoriale.
In ogni caso è facoltà degli interessati richiedere formalmente all’autorità che ha il controllo della banca dati nazionale Schengen della Ungherese, anche la cancellazione dal SIS proprio perché questa persona, in quanto avente diritto ad uno status giuridico che è quello di cittadino comunitario.[/align]
Cordiali Saluti

Avv. Marco De Angelis
[size=10]Foro di Roma - marcodeangelis@inwind.it[/size]


