https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=61&t=22168&p=6851608#p6851608
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savin
21 Aprile 2018, 14:51

Re: BOLOGNA: Permesso Di Soggiorno Per Matrimonio
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[quote user="sorrento76" post="6851607"][quote user="gargotier" post="6851606"][quote user="savin" post="6851590"][quote user="sorrento76" post="6851588"]Ah io dell'Unar non so nulla Savin. Io mi rivolsi ad un avvocato specializzato in legislazione europea e in controversie fra cittadini ed organi dello stato(ce ne sta uno dalle mie parti che quando gli dici che bisogna fare causa al comune o all'Enel per dire gli esce la bava alla bocca :-D  :-D  :-D ).Tra l'altro,il nostro amico in questione,avrebbe diritto alla carta di soggiorno di 5 anni come coniuge di cittadino italiano,a meno che sulla sua figura non pendano precedenti di reali o persistano sospetti di una qualche pericolosita'.[/quote]

certo...l'avvocato e' l'unica via, concordo...se il nostro amico ha dei dubbi sulla sua figura solo lui lo sa'...e la questura, se non e' cosi, credo si tratti del NON reddito di entrambi perche' come ho scritto anche in altri post in passato, anche a me se non presentavo denuncia dei redditi mi avrebbero dato un anno, nel mio caso non cio' pensato su piu' di tanto anche perche' avevo fortunatamente un reddito dichiarato sufficiente a coprire le richieste ed il commercialista e' a due condomini piu' in la' della questura. Il nostro amico deve, se non ha carichi pendenti sul groppone a noi sconosciuti, racimolare qualche soldo e rivolgersi ad un avvocato competente in materia, competente mi raccomando, poi lui provvedera' a far applicare le leggi vigenti...unar o associazioni varie senza pagare, la vedo duretta[/quote]

Ciao!

Il fatto è che per legge, se il coniuge italiano non lavora, al coniuge straniero viene dato un permesso di 2 ANNI non di 1 ANNO. E' quello il problema... 

Poi la legge non prevede che sia il coniuge straniero a mantenere il coniuge italiano... cioè anche se io lavorassi, e mia moglie italiana no, non potrei neanche chiedere una CDS di 5 ANNI perché non è preveste dalla legge !!![/quote]


Sempre molto positivo il confronto,ma io torno a riportarvi,semplicemente ,la mia esperienza personale che con l'ausilio di un legale ha poi chiarito molti aspetti e torno a sottolineare alcuni punti:
- quando ho presentato,nell'anno 2011 mese di gennaio,la domanda originaria per il PDS di mia moglie,il sottoscritto,come del resto tuttora,NON lavorava in Italia(dove risulto disoccupato)bensi' qui in Russia(idem mia moglie)
- la polizia del locale commissariato,a detto loro e poi confermato da mia madre che si li vide arrivare sotto casa dove abita lei(a 1,5km di distanza dal mio appartamento),inizio' a passare a casa mia per la verifica della effettiva coabitazione,nel mese di maggio.Non fummo trovati per,credo,3 tentativi al che per loro il nostro risulto' essere un matrimonio inesistente e di comodo
- Alla Questura di Napoli,ad ogni modo,all'atto della domanda,NON ci fu chiesto di presentare alcun reddito ed e' tuttora cosi' quando uno dei coniugi e' italiano(ed ho avuto conferma da numerosi amici sposati con stranieri che nemmeno in altre citta' e' stato chiesto di presentare alcunche')
- nel frattempo mia moglie ha continuato a viaggiare fra Russia e Italia,utilizzando sia la ricevuta della domanda del PDS(per soli viaggi diretti tra i 2 paesi),sia un visto turistico Schengen che continuava a ricevere regolarmente al centro visti a Mosca per consentirci di fare viaggetti in Francia o Spagna
- Quando,dopo un periodo lunghissimo di silenzio e di mistero attorno alla sua domanda,lei fu fermata a Fiumicino(eravamo insieme quel giorno ed era trascorso oltre un annetto dalla domanda,gia' ben oltre i limiti di legge per farti sapere qualcosa)e le fu notificato il provvedimento della Questura di Napoli con il quale le veniva NEGATO il PDS e addirittura con conseguente espulsione(faccio presente a margine che,secondo una fantomatica raccomandata delle Questura con la quale ci notificavano il provvedimento e mai ricevuta dal sottoscritto,tale provvedimento era in vigore da 6 mesi prima quel viaggio,durante i quali mia moglie continuava a ricevere visti e ad andare beatamente in giro per l'Europa,a riprova dei gravi errori da parte della Questura sia nelle comunicazioni fra loro dipartimenti sia nei nostri confronti),la funzionaria della locale polizia di frontiera capi' subito il grave errore e non solo sostenne che mia moglie NON sarebbe potuta mai essere espulsa(a meno che di gravi fatti a suo carico),ma aveva diritto ad entrare in Italia nonostante il provvedimento e difatti entro',con un visto provvisorio fornitole dalla polizia di Fiumicino(il tutto,con mia moglie bloccata li' per qualcosa come 8 ore).
- da questo momento subentra il legale che dimostro'
A- che NON possono essere presi come discriminante al rilascio del PDS,dei tentativi non riusciti nel trovarci a casa in quanto,essendo lei coniuge di un italiano,per il sottoscritto e la propria famiglia vige il diritto(sancito dalle leggi europee)di liberta' di movimento sul territorio e/o di collocazione abitativa di opportunita' a seconda delle necessita' lavorative(insomma giusto per dire che noi eravamo giustificati a viaggiare con la Russia e certamente non potevamo stare in casa ad aspettare a loro,specialmente senza la cortesia di avvisarci e fissare un incontro,come fu fatto poi in effetti)
B- che a mia moglie spettava la CDS di 5 anni(e difatti questa ha ricevuto e ripeto risultiamo entrambi disoccupati in Italia)
C- che le leggi europee emanate a tutela della coesione del nucleo familiare,prevalgono sulle direttive delle locali Questure

Ecco,scusami se mi sono dilungato.Io capisco che un legale magari non e' alla portata,ma un CAF potrebbe aiutarvi nello stampare queste leggi e nel procedere alla DIFFIDA della locale Questura.[/quote]

si penso ci siano delle ' interpretazioni ' tra' le varie citta' e questure poi ovvio che ogni caso va' da se' ma una cosa che potrebbe essere e che se eri gia' con la tua azienda all'estero, dopo 12 mesi hai obbligo di essere iscritto all'aire, questo per legge a menoche' tu non lavori per azienda Italiana con distaccamento all'estero e quindi paghi le tasse solo in Italia, se al tempo non lo eri ancora iscritto ma dichiaravi di lavorare solo in Russia e disoccupato in Italia potrebbe esserci stato qualche persona che ha pensato questo e ti ha messo in difficolta'...una cosa non ho pero' capito, il nostro amico dice che la sua questura di Bologna doveva dargli non piu di due anni di permesso ma l'avvocato tuo Sorrento diceva che comunque anche se entrambi disoccupati, devono darti cinque anni, le cose non collimano...presumo sia ' interpretazioni ' differenti in base alle questure, oppure non ho capito io...comunque no, ti confermo che la mia questura richiede la denuncia dei redditi, non so' se e' stato per un periodo o altro, ma ho un carissimo amico con cui a distanza di un'anno ha fatto anche lui la stessa procedura e ci siamo confrontati a tal proposito proprio per un post a cui ho risposto qui al tempo e che mi ha fatto venire dubbi, alche' lo avevo a suo tempo contattato e mi aveva confermato la medesima procedura...dovrei avere ancora perso nei meandri della casella email, la scansione del foglietto rilasciato dalla questura dove c'e' anche questa dicitura e richiesta...appena la trovo la carico se non e' andata persa per x motivo...passati un po' di anni penso che boh non so'


