https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=14&t=20159&p=6853167#p6853167
-----------------------------------
lo stalker
06 Ottobre 2018, 15:25

Re: Road To Ukraine And Russia 2016
-----------------------------------
Ultimo giro di boa per questo racconto di soli 11 giorni, diventato come un capitolo intero dell'Odissea di Omero. Mi sembra di essere Ulisse in balia dei mari e delle varie peripezie che si trova ad affrontare per quanto tempo ho procrastinato questa mera favella (oggi mi sono svegliato colto). Ma ciance allo bando, butto il dizionario di italiano nel fuoco e riprendo il racconto!! Dunque benvenuti e benvenuti a questo mio ultimo post sul tema viaggi (purtroppo non sono come il geometra che parte un giorno sì e l’altro pure). :smt044   Mi risveglio riposato dalla giornata precedente, il momento della colazione nevrotica è stato sostituito dalla modalità “tristesse”: oggi come potevo immaginare, mi sono svegliato triste… Eh si perché tra non meno di 20 ore dovrò andare via e lasciare questi luoghi. Ma non è tempo per frignare come una femminuccia. Devo godermi a pieno la giornata!!! Chiusa la valigia con i vari souvenir e cazzatine varie, esco per raggiungere la mia amica. Abbiamo una prima direzione… l’ovest, ovvero il Monastero di Andronikov!
Prima però il dovere: eh si perché avendo un nipote di (ai tempi) un anno, dovevo comprargli un souvenir. Non essendo ancora lui un mega fan di Masha e l’orso come ora, optai per un piccolo Cheburashka. Un personaggio che mi rispecchia su alcune cose. Peloso (lol) a volte triste perché non riesce a fare delle cose e a volte coccoloso, anche se lui bene o male lo era sempre. Io sembro più il Grinch. Comunque, andiamo  vicino la belorusskaja dove c’è uno degli uffici dell’amazon russo. Si perché il primo giorno nel giro moscovita sono capitato nel grandissimo negozio di giocattoli della città (negozio storico a quanto pare dato che fa parte della collezione di ricordi di Katja) e volendo prendere appunto un Cheburashka, ho desistito per il costo. Alla fine l’ho ordinato su questo sito e l’ho pagato –comprese ss- abbastanza di meno. Fatto l’acquisto siamo andati subito via perché il tempo di oggi è veramente tiranno. Le cose da vedere anche se son due, sono molto “piene” di cose da vedere. Prendiamo l’oramai immancabile metro. All’arrivo alla tappa, inizia a piovere. “Dannata pioggia moscovita!” esclamerebbe qualcuno, io invece no. Adoro la pioggia, specie se è quella leggera e malinconica. Poi con l’arrivo nei pressi del monastero è ancora più romantica.

[quote] [b](…) Ascoltami, ascolta: va alla Trinità e… Dipingi! Dipingi! DIPINGI! Non macchiare l’anima tua di questo peccato perché grave è il peccato di rifiutare la scintilla divina! Se Teofane fosse vivo ti direbbe anche lui la stessa cosa! [/b][/quote].
un dialogo dal film "Andrej Rubljov"
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23376400_10214859383382413_4190137380830937091_n.jpg[/img] 
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23172603_10214859378262285_792733704824320838_n.jpg[/img] 
[b]TRA PACE E NATURA… ОТЦА, СЫНА И СВЯТОГО ДУХА.[/b]

Il monastero si presenta molto semplice e ricco di verde. Un vero e proprio tempio di pace e redenzione per animi tormentati. Qui ha vissuto parte della sua vita il pittore di icone –e sento della chiesa ortodossa- Andrej Rubljov. La storia tra me e questo monaco è particolare. Io come ho già detto più volte sono ateo, ma grazie anche al cinema di Tarkovskij, ho riscoperto una serenità spirituale che prima non ricordavo di avere. Sono sempre ateo eh, però in tutte le scelte che si fanno nella vita vi sono sempre alcuni aspetti entrano in contraddizione. Aggiungeteci poi che io con l’arte (specie contemporanea) sono proprio come Alberto Sordi nel film “vacanze intelligenti”: un fruttarolo ignorante fatto immergere nel mare della cultura che, nel tentativo di capire qualcosa, finisce sempre per mostrare il suo lato ignorante e rozzo, ma allo stesso tempo pacioccone. Ma questa è un’altra storia, torniamo a noi. Parlavamo del monastero. Dovete sapere che anche questi –fortunatamente- è in fase di restauro e per via di ciò alcune aree sono chiuse e non abbiamo potuto visitarle. Personalmente vi consiglio la visita. Il biglietto non costa molto, vale la pena di visitarlo. Pagato il biglietto d’ingresso, abbiamo visitato le piccole aree di vita dei monaci ortodossi che lo abitavano, la visita è molto spartana perché poca è l’oggettistica di vita che i monaci avevano, ma il monastero in sé è ricco di altre grandi opere: le icone sacre. Ve ne è un’area piena. Piena di oggetti per funzioni religiose, libri e icone-già nominate- di varie dimensioni: da quelle piccole a mo di gioconda a quelle grandi, molto grandi che coprono una parete per circa i suoi 2/3 di altezza. Alla fine non si ha la sensazione di essere in un luogo storico o in un museo, ma la sensazione che dà è quella proprio del monastero. Il silenzio rigoroso la fa da padrone. L’assenza di spiegazioni rende un po’ difficile la comprensione di ciò che si guarda, ma fortuna vuole che riusciamo ad imbonirci la signora addetta alla sala –una storica tra l’altro- che ci spiega un po’ di cose. Alla mia domanda su ciò che siamo venuti a visitare, mi sento dire un <<K сожалению, икона здесь нет.>>. Delusione, come mai l’opera più importante del pittore più importante di icone della religione ortodossa non è li? Il dubbio è svelato presto: in primis l’opera non fu fatta per questo monastero –e questo lo ricordavo- ma per il monastero della Trinità di San Sergio. Poi tra una vicissitudine e l’altra l’icona è stata trasferita alla Galleria Tret’jakov. Proprio la nostra seconda tappa!!! Ringraziamo la signora per tutto, la salutiamo e usciamo dal monastero. Prima di andarcene decidiamo di dare una occhiatina al parco del monastero stesso e alla chiesa. Molto, mooolto spartana rispetto alle altre che ho visto ma soprattutto, buia! Eh si perché a quanto ho capito i primi monasteri e le prime chiese nascevano spogli e senza molte decorazioni, poi con una sorta di “concilio di trento” degli ortodossi, vi è stato un nuovo corso dove le chiese venivano abbellite ed erano più luminose. Peccato non aver potuto far una foto. La chiesa rispetta i canoni ortodossi antichi: poca luce e candele in quantità. Ne accendiamo una anche noi. È tutto un rituale, tutto un susseguirsi di spiritualità del singolo. Spiritualità secondo me non nel senso di espiare i propri peccati, quanto quella di cercare un senso di pace. Come nel buddismo e questa cosa nel nostro modo di concepire la religione e la spiritualità non c’è. (forse lo avevo già detto per Kiev lol) 
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23316509_10214859388022529_8439116285427154030_n.jpg[/img]  
[img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23244036_10214859431543617_289309819706890069_n.jpg[/img]
[img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23231258_10214859384222434_561382537761166688_n.jpg[/img]  
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23376444_10214859440023829_1802265823087277823_n.jpg[/img] 
[img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23376185_10214859389742572_3601240196278617416_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23231368_10214859409143057_6862392947056979101_n.jpg[/img] 
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23434992_10214859404662945_2612156984730148084_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23380097_10214859435223709_1183053805685409405_n.jpg[/img] 
Usciamo dal monastero che si è fatta l’ora di pranzo. Cosa mangiare? Dove mangiare? Non avendo io molta fame esclamo il classico “per me uno vale l’altro. Decidi tu”. Alla fine per non portarla alla lunga siamo finiti da Teremok… Ma a sto giro decido di non mangiare i pel’meni come la volta scora, ma il borsh e i bliny. Borsh molto buono, più tendente verso il violaceo rispetto alla versione ukraina del puzata khata. Avranno aggiunto più barbabietole, sarà forse questa una delle varianti maggiori tra le due nazioni. Per secondo come ho detto ho optato per i bliny… con il caviale… madonna quanto caviale mi hanno messo. Sembrava più un panzerotto, che un blin haha. A stemperare poi la forte sapidità e l’marezza del caviale ci ha pensato l’immancabile kvas e il blyn con il latte condensato. Il giusto dessert per il giusto pranzo. Piccola curiosità sulla cucina russa/ukraina: devo dire che è una cucina molto povera, specie negli ingredienti il che è comprensibile dato il clima rigido del periodo invernale. Il che ha portato la popolazione a cercare i sapori forti di alcuni ingredienti per stemperarli di brutto con un ingrediente neutro: la patata, specie bollita. Pensateci: vobla e patate bollite. Khrem e pane nero. Cetriolini sott’aceto, Etc. etc. gli unici sapori più tendenti al nostro abituale sono quelli che tendono verso il caucaso e l’asia.

[b]IL TEMPO È TIRANNO[/b]

Già tiranno, perché tra il monastero e il pranzo il tempo è volato. Decidiamo allora senza induci di dirigerci alla galleria perché la visita sarà almeno di due ore. Arriviamo la verso le 15. Esternamente la galleria è molto particolare. La facciata è molto bella. Sembra però piccolissima. Non lo avessi mai detto. Appena entrati e essermi guardato intorno, vedo che la galleria è immensa. Un effetto bellissimo! Divisa in tre livelli, la galleria partita come una struttura di un mercante privato il quale, una volta divenuto ricco, ha iniziato a comprare opere artistiche –maggiormente quadri-. Poi nel 1892 il mercante Tret’jakov, appunto, la donò alla nazione. Da allora anche durante il periodo sovietico le opere d’arte hanno continuato ad essere inserite nella galleria. Di per sé da raccontare c’è poco, una visita tra meraviglie artistiche. Anche la parte contemporanea e moderna mi è piaciuta! Quindi, ho deciso che questa seconda parte non la descriverò ma ve la farò vivere con le immagini. 
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23319213_10214859613028154_4590576257657839762_n.jpg[/img]  
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23231599_10214860068039529_5348328341798721204_n.jpg[/img]
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23319081_10214859596907751_5654989254647516374_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23244569_10214859719790823_3292260817852622795_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23172744_10214859597027754_8964970164348053686_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23376073_10214859632668645_5663472127063388044_n.jpg[/img]
[img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23376159_10214859714430689_4942059118317968952_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23434776_10214859611868125_6459858016964743522_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23319356_10214859630948602_3103028591473918275_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23319350_10214859657389263_3604046556796391394_n.jpg[/img] 
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23319232_10214859677069755_1795217198594656826_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23231275_10214859701350362_2827226138096427308_n.jpg[/img] 
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23172921_10214859590187583_1650026260941266120_n.jpg[/img]
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23316431_10214859678669795_5488464487898787150_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23231514_10214859650589093_8678425637638693624_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23172951_10214859718350787_751491487107762402_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23172898_10214859675429714_5642751433681640921_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23244563_10214859605667970_3749717627339290440_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23319324_10214859594867700_6572214973335653903_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23319350_10214859657389263_3604046556796391394_n_1538832003_228297.jpg[/img]
[img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23319081_10214859596907751_5654989254647516374_n_1538832016_108856.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23319547_10214859627388513_3292927054993509126_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23376285_10214859670109581_1075916385596712490_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23376305_10214859664149432_8211139053806243693_n.jpg[/img] 
[img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23244396_10214859687390013_1375280552309048705_n.jpg[/img] 
il quadro imbrattato ultimamente di Ivan il terribile
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23316566_10214859696230234_748959536725904768_n_1538832098_780109.jpg[/img] 
[img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23316790_10214859644148932_1704840446904818424_n.jpg[/img]
[quote]Taras Ševčenko - Ucraina

Il nostro vecchio Dnipro
steso fra le colline,
sembra un bambino nella cuna.
Esso attraversa tutta
la nostra terra, e tutta
l'accarezza, specchiando
i suoi villaggi bianchi,
i suoi verdi giardini. [/quote]
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23172688_10214859626988503_3772772887948341366_n.jpg[/img] 
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23244175_10214859649989078_4497731397181160441_n.jpg[/img]  [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23244305_10214859394462690_6963084791859252641_n_1538832171_334632.jpg[/img] 
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23316624_10214859580307336_8949771371211472520_n.jpg[/img] 
ed eccola... La trinità di Rublev... 
 [img]http://www.russia-italia.com/files/images/7908/23379832_10214859585507466_4084734986481099879_n.jpg[/img] 
[b]IL LUNGO ADDIO… Ma spero proprio di no[/b]

Dopo il viaggio ancestrale tra opere artistiche di rara bellezza, arriva il momento dei saluti… Nel tratto tra la galleria e la metro io e la mia amica lo sappiamo e siamo entrambi silenziosi e distanti. Come si fosse eretto un muro. Penso che entrambi vorremmo dire qualcosa ma entrambi allo stesso tempo tacciamo. Decidiamo di dire il tutto alla fine, al momento di separarci. Non abbiamo usato paroloni o chissà che, soltanto una promessa di rivederci <<non hai ancora visto molte cose, quindi devi tornare. Ti aspetto!>> e un bacio mancato. Un po’ un quadro romantico se qualcuno avesse assistito alla scena. Avrebbe detto “sembra un film”, ma in realtà “la vita non è un film” e infatti lei va per la sua strada e io per la mia. “Corro” al mio ostello per chiudere la valigia, mangiare un boccone e fare una doccia veloce. 
[b]UNA PAROLA GENTILE È COME UN GIORNO DI PRIMAVERA[/b]
Prima però mi tocca consolare la ragazza dell’ostello. Appena dopo la doccia vado alla reception per chiedere se ci fossero eventuali cose da fare a livello di documentazione. Però prima di svoltare l’angolo, vedo quello che penso sia il suo ragazzo avere una faccia nervosa. “Bah” esclamo; girato l’angolo la vedo li, che tenta di non piangere ma purtroppo le lacrime escono e non riescono ad inibirsi. Chiedo lei se sia tutto ok, mi risponde di si. Non faccio altre domande se non quella della documentazione. Mi risponde dicendo che è tutto ok e mi chiede se mi sia piaciuta la città e l’ostello. La risposta è positiva in tutto. Le dico che spero di ritornare. Mi allontano. Faccio due passi ma mi fermo. Mi giro e in un russo rudimentale le dico <<una donna non dovrebbe mai piangere per un uomo, ma dovrebbe essere l’uomo a piangere per lei. Specie se è bella come te!>> sorride e mi saluta. Torno in camera e finisco di sistemare i bagagli. Saluto il ragazzo indiano, chissà come farà ora per comunicare con il mio amico senza di me che gli faccio da traduttore. Saluto ovviamente anche il mio nuovo amico di Kazan’. Facciamo una foto di rito con la fotocamera, ce la scambiamo a vicenda e ci salutiamo augurandoci il meglio per tutto. <<Удачи!>> mi esclama, ricambio l’augurio e finito di indossare il giubbotto, indosso lo zaino, preparo i documenti che mi serviranno, prendo la valigia e me ne vado. 
[b]Закрой за мной дверь Я ухожу. [/b]
Già perché racconta il titolo ora usato “chiudimi la porta, sto uscendo” ed è questo il finale giusto per questo racconto, per questa avventura, per questo capitolo della mia vita. Spero sempre di tornare diverso per un nuovo capitolo della mia vita. Chissà come andrà. Un’occhiata finale alla città e al suo clima è doveroso. Devo dire che mi ci sono trovato benissimo. Adoro questo posto più di quanto io abbia immaginato. Chissà, in una vecchia vita i miei atomi saranno appartenuti a un russo, o magari un giorno apparterranno… Chi lo sa! Troppa filosofia! :D Arrivo alla metro per l’ennesima ed ultima volta, ma mi si presenta un problema che fino ad ora non si era mai presentato e infatti non ve ne ho mai parlato: prima di imboccare le scale mobili, bisogna passare i metal detector e se si hanno delle borse, vanno per forza di cose consegnate ai poliziotti che sono li e te li controllano mettendoli in un rivelatore come quello degli aeroporti. Al che io consegno tutto e mentre il tizio controlla io gli porgo i miei documenti. Egli mi fa: <<guardi non sono un poliziotto, non mi servono i documenti. Controlliamo solo le borse>> e io gli faccio capire che non sapevo perché turista. Non provavo a fare la tattica usata alla frontiera, quanto esprimevo realmente la mia ignoranza. Il tizio lo ha capito, ha capito fossi straniero e mi ha rassicurato dicendomi quella cosa. Mi avvio per le scale, prendo la metro e mi dirigo all’aeroporto. Qui vengo ricatapultato nella realtà internazionale e globale: prima di volare, un panino al burger king e una cola sono il mio “bentornato a casa” mentre aspetto che si facciano le 4 di mattina. Il sonno non riesce a farsi vedere, ma sicuramente si presenterà in aereo. Meglio così. Ripercorro con la mente le mille emozioni vissute. Le persone incontrate e i posti visitati. I capitoli amorosi chiusi –finalmente- definitivamente… forse è stato davvero il viaggio della mia purificazione alla ricerca della pace. Nel mentre succede un qualcosa di inaspettato… sento qualcosa scorrere sul viso… eh sì, perché ricordate “Москва слезам не верит”, ma quelle che mi calano dagli occhi non sono lacrime di tristezza, quanto quelle di nostalgia e di speranza. Già… Speranza… надежда… la parola più bella di questa lingua ed è anche un nome! Chissà, un giorno, magari una mia figlia lo porterà con sé. Vedremo cosa riuscirò a fare in futuro. Intato da quando sono tornato, spesso mi fermo a guardare i campi delle mie zone, specie in autunno, quando vengono arati. Perché questo? Beh…. 
[quote]Tonino Guerra: <<Ma Andrej, ma perché guardi la terra arata?>>
Andrej Tarkovskij: <<Perché sono in Russia. La terra arata è uguale dappertutto e io in quei dieci minuti mi sento come in Russia>> [/quote]
Grazie per avermi dedicato parte del vostro tempo. Spero in tutto questo tempo di avervi trasmesso qualche mia sensazione.
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=wztTFluiBDA[/youtube]
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=HgdH9N4AKtw[/youtube]


