https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=5&t=22467&p=6854158#p6854158
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Luda Mila
24 Febbraio 2019, 8:55

Re: L'Urss Spiegata Da Una Sovietica
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[quote user="WILLOWMASK" post="6854103"]
[b]Quanto era importante e sentito veramente dal popolo quella nuova visione di mondo diverso??[/b]

Ho l'onore di avere molti amici di una certa età "sovietici" che molto spesso parlando dei tempi andati, mi raccontano di quanto credevano alla nuova visione politica, dove si sentivano completamente parte integrante di quella rivoluzione, andata poi a scemare col tempo. 
Mi facevano degli esempi: quando il partito chiamava si accantonava tutto, famiglia, affetti, ecc. perchè, dicono: "Me lo chiede madre Russia".  
Non intendo parlare di vita politica generale, ma di come la politica del momento era entrata veramente nel popolo e nella vita famigliare di tutti i giorni.  

Grazie[/quote]

Lo confermo anch’io: se il partito chiamava o ordinava qualcosa, veniva eseguito senza obiezioni o esitazioni, sacrificando i propri interessi al dovere, alla Patria. Adesso, passati tanti decenni, capisco quanto fossimo ubbidienti ed ingenui, direi estremamente candidi nel credere  in tutto cio` che veniva detto dal leader del Partito.  Proverei anche a spiegarne l’origine.  Credo era il risultato dell’educazione sovietica la cui base ideologica era formata nel periodo dopo Rivoluzione, negli anni’30. I principi piu` importanti di quel sistema ideologico prevedevano di far radicarsi nei cervelli l’idea della profonda fede negli ideali comunisti; che tutte le decisioni del PCUS fossero giustissime era fuori di dubbio;  gli interessi e diritti individuali non contavano e venivano rifiutati a favore di quelli nazionali.  
Nell’Urss esistevano tanti slogan che facevano parte della vita quotidiana. “Te lo chiede madre Russia”  per noi e` piuttosto associato agli anni della Grande Guerra Patriottica (Родина-Мать зовёт); negli anni ’60 erano diffusi tante altre parole d’ordine, tra cui, per esempio,   il testo di un cartellone del 1963: 
[i]Партия сказала: Надо! – Комсомол ответил: Есть! 
(Il Partito dice:Bisogna (farlo)! – Il Komsomol risponde: Sara` fatto![/i])
E` chiaro che “il komsomol” poteva essere sostituito da qualunque altra parola – tu, noi, voi, - il senso non cambiava.
Mi ricordo poi alcune righe di una canzone popolare degli  anni ’70:  
[i]Раньше думай о Родине, а потом о себе (Pensa prima alla Patria, e poi a te stesso); [/i]
era il filo conduttore che passava per tutti gli aspetti della vita sovietica; era normale, niente di straordinario: se la Patria te lo chiede, tu lo fai.  
 Eccola qui, questa canzone, accompagnata dalle caratteristiche foto  che rappresentano i momenti storici del Komsomol e dell”Urss stesso:    

https://www.youtube.com/watch?v=2soeOsfy07I

Willow, questa e` la mia risposta,  se non sembra esauriente proverei a fare ulteriori precisazioni  :wink:


